John Brandon
Dark Florida
Giano editore, Pag. 233 Euro 16,50
Il punto di partenza di questo romanzo è un rovesciamento: sta nel titolo, nella copertina tutt’altro che amena: niente Florida di paesaggi scacciapensieri, di onde cavalcate dai più spericolati surfisti del mondo, niente palme e creme abbronzanti ma piuttosto redneck che vivono nei camper, paludi soffocanti, e scuole in cui i più si annoiano come sempre e dappertutto. Né vale a migliorare le cose la presenza di un insegnante un po’ balordo, uno snob forse inadatto al ruolo che si è scelto, “uno di quei fighetti pessimisti”,
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Dianella Bardelli
I pesci altruisti rinascono bambini
Giraldi Editore, Pag. 100 Euro 11,00
Appassionata di letteratura della beat generation, e in particolar modo innamorata di Kerouac, a quanto pare l’Autrice ha voluto scrivere un romanzo on the road all’italiana. In più, lei che insegna scrittura creativa con il metodo della poesia e prosa spontanea, sembra aver usato un’impostazione sperimentale. Prendiamo una donna di trent’anni, con una vita familiare e lavorativa assolutamente comune, e facciamola uscire di casa senza bagaglio e senza nessuna particolare destinazione, anzi con l’intenzione precisa di evitare qualsiasi tipo di progetto, qualsiasi impegno, e qualsiasi legame strutturato con luoghi o persone. E vediamo che cosa succede.
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intervista a
Il lettore 'alto'
di La redazione
Qualche tempo fa noi orchi abbiamo intervistato un lettore medio, quello cioè che si identifica col lettore di strada, ammettendo che espressione simile abbia un senso (come direbbe Vasco Rossi). Ora il caso ci ha messo davanti alla possibilità di intervistare un lettore ‘alto’, uno di quelli che invece non si lascia influenzare dalle mode o
dagli inganni del potere (cit: Battiato). Ecco quello che è uscito fuori.
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attualità
Microcosmi
di Stefano Torossi
Via del Babuino 9 a Roma. Quasi tutti sappiamo che fino a qualche anno fa a quell’indirizzo c’era la sede della Rai. Bene, adesso lì c’è un lussuoso albergo che si chiama Hotel de Russie, e al pianterreno di questo lussuoso albergo c’è un lussuoso bar che si chiama Bar Stravinskij, e in questo lussuoso bar abbiamo fatto ingresso verso le sette e trenta del tardo pomeriggio di martedì 10 gennaio. Uscendo dalla vita reale ed entrando nel microcosmo.
Stravinskij c’entra solo per il nome, e non parleremo di musica se non per lamentarci di quella che ci ha tormentato per tutta l’ora e mezzo che siamo rimasti a bere il nostro Negroni, ottimo; stuz-zichini altrettanto buoni, servizio impeccabile.
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Incidente
Stefano Lodi
Oggi guidavo e come il codice della strada raccomanda guardavo ben diritto davanti a me.
Situazione perfettamente sotto controllo velocità moderata distanza di sicurezza rispettatissima un vero autista modello.
Con indosso persino un bel vestito ed un sorriso smagliante che voglio uscir bene se mi fanno la foto.
Chilometri e chilometri attento a tutto e concentratissimo sul brevissimo futuro ovvero ciò che i miei occhi le mie retine i mie nervi vedono davanti a loro e trasmettono al mio cervello iperfocalizzato sul difficile compito di condurre l’autoveicolo.
Poi, d’improvviso,
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i video
Ecco i finalisti!
di La redazione
Gli orchi hanno finalmente deciso: vi presentiamo la sestina candidata alla prima edizione del premio letteraio 'Il Paradiso degli Orchi'. C'è costata fatica e altra ancora ce ne costerà per proclamare il vincitore assoluto. Ma siamo assolutamente soddisfatti del risultato. Scelte mai anonime e soprattutto, come è nostra 'politica' un occhio di riguardo alle edizioni medie e piccole, con qualche eccezione (sacrosanta).
A marzo la cerimonia di premiazione.
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cinema e dischi
Le sonorità alienate di Boxeur de Coeur, la prima chicca avant-pop del 2012, tutta italiana.
di Adriano Angelini Sut
Dice Paolo Iocca, il fondatore di questo straordinario progetto musicale, il disco “è un dialogo metafisico e sospeso tra due esseri che si incontrano dopo una lunga attesa. Una sorta di Yin e Yang che si fondono in una Unità superiore”. Il risultato è davvero spiazzante. Dieci brani in cui ogni mescolamento di genere non solo è possibile, ma un obbligo. Avant-garde, dance, pop, folk, una spruzzatina di elettro-rock. L’album, uscito negli ultimi giorni di gennaio, si chiama
November Uniform e dimostra che gli italiani
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i classici
Un tragico regime da ridere: ‘Le rose del ventennio’ di Gian Carlo Fusco.
di Alfredo Ronci
Sul finire degli anni Quaranta, Gian Carlo Fusco, dopo aver combattuto in Albania e dopo aver fatto la Resistenza, si stabilì a Viareggio. Per vivere dirigeva il Kursal Garden, uno dei locali più eleganti della Versilia. Dove si esibiva anche in qualità di presentatore e ballerino di boogie-woogie. Erano suoi compagni di lavoro, oltre a Mario Carotenuto, due esordienti che avrebbero fatto carriera: Fred Buscaglione e Katina Ranieri. Certe sere, dopo lo spettacolo, Fusco intratteneva un gruppetto d’amici, raccontando episodi paradossali per quanto autentici, vissuti al fronte o rievocando figure e casi del ‘ventennio’ fascista.
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