André Gorz
Lettera a D. Storia di un amore
Sellerio, Pag.78 Euro 9,00
Partirei dall’epilogo: il 22 settembre 2007, André Gorz, uno degli intellettuali più lucidi di Francia, teorico di una sinistra che, partendo dal ’68 e ancor prima, si fa promotrice di istanze antiautoritarie e ecologiche, si uccide insieme alla moglie, affetta da una malattia degenerativa, nel suo appartamento a pochi chilometri da Troyes. Era passato poco più di un anno dalla pubblicazione di questo commovente testamento personale.
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Valter Binaghi
Devoti a Babele
Alberto Perdisa Editore, Pag. 122 Euro 12,00
Interessante questa nuova collana diretta da Luigi Bernardi, talent scout ormai di provata professionalità e sempre con un occhio attento alle evoluzioni del noir.
Noi orchi c’eravamo già interessati ad Alessandro Zannoni e al suo
Biondo 901. Ora abbiamo fatto i conti con una vecchia volpe della controcultura e musicista spesso on the road, anche se ha una moglie due figlie e una gatta
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intervista a
Massimo Carlotto
di Alfredo Ronci
Ormai Carlotto non ha confini. Dopo la letteratura, il cinema e il teatro (l'applauditissimo tour dell'anno scorso con Ricky Gianco) ora un libro-cd
Cristiani di Allah (E/O), con un titolo che è tutto un programma. Ma non è che il prossimo anno ce lo ritroviamo al festival di Sanremo?
Lo abbiamo intervistato anche per sapere se è intonato.
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attualità
Le baricconate, l’invasione degli ultracorpi e l’Africa famola strana
di Alfredo Ronci
Il 26 aprile scorso, presso la Scuola Holden, s’è svolto, ma ignoriamo con quali risultati, una sorta di
Perfect Day della narrativa italiana. La crème de la crème dell’indigena letteratura (da Ammaniti a Lucarelli, da Carofiglio a Scurati, da Starnone a Veronesi) si è riunita, sotto le direttive del mastro Baricco, per confrontarsi, discettare, ascoltare e probabilmente divertisi (dipende alle spalle di chi). Il nano di
Seta, temendo che il solo incontro tra assi della penna (o del pc, vedete voi) potesse ridursi ad un soporifero mettersi alla prova, ha avuto la brillante idea di consentire a 135 cittadini
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Dei nostri giorni
Luigi Rocca
La sveglia manda un suono fastidioso e intermittente, fino a quando la mia mano non lo interrompe con una leggera pressione sulla plastica. Apro gli occhi. il tempo ormai non si misura più con il movimento di una lancetta su un quadrante o con l'avvicendarsi di numerini luminosi: ora è scandito da suoni lunghi o brevi, accordati su tonalità differenti secondo il compito predisposto, che debbano controllare la cottura di un cibo o il nostro riposo notturno. Capita talvolta che i diversi suoni si sovrappongano o si uniscano in brevi frasi musicali dettate dal caso.
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Vitta Gestini
La broggia sulla dìola
Nomadelphi - Gallimére - Coquelicot Associati, Pag.112 Euro 10,50
Per chi possieda un casale lorenese restaurato, un riattato rustico (De Filippo) in campagna, o una dacia (Maraini,
ça va sans dire) tra le betulle, o fors’anche una casa urbana, ma con più di dieci (quattordici, va') lustri di vita, mettere una broggia sulla diola è un'operazione quotidiana, banale, forse la più banale delle giornaliere operazioni di accudimento della casa. E lo era anche per il nonno, lo zio, il padre, insomma per gli adulti màsculi che Vitta (sic!) Gestini aveva intorno quand'era bambina
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