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il libro della settimana

copertina del libro
Autori vari

Controcuore

Azimut, Pag. 119 Euro 12,00

L’idea non era malvagia (ammettendo che sia giusta la mia interpretazione) e cioè quella di offrire un quadro, sufficientemente elaborato, della diaspora dei sentimenti e della difficoltà di comunicazione: come contraltare, una fiducia nel prossimo e la possibilità che il pessimismo degli affetti e delle emozioni sia solo nelle parole (non scritte), non nella vita reale.
Controcuore invece, che raccoglie autori provenienti tutti o quasi dalla scuderia Azimut, è un guazzabuglio incomprensibile di fatti e misfatti.
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copertina del libro
Luigi De Pascalis

Il labirinto dei Sarra

La Lepre edizioni, Pag. 304 Euro 22,00

Credo che qualcuno si arrabbierà se affermo che il Cristianesimo (soprattutto un certo tipo di Cristianesimo, per intenderci quello che ci viene illustrato in film come Agorà o La Papessa) è una delle più perfette macchine ammazza-fantasia che la mente dell’uomo abbia mai partorito. Si arrabbino pure, non fa niente: la mia è solo un’opinione e voi siete liberi di pensarla come volete. Io so solo che non appena noi ci liberiamo (e per “noi” intendo i poveri abitanti di questa martoriata nazione) di Cristi, Santi e Madonne varie, ne escono fuori dei racconti che te li leggi d’un fiato. continua »
interviste

Alessandro Canassa Vigliani
intervista a

Alessandro Canassa Vigliani

di Adriano Angelini

Alessandro Canassa Vigliani ha esordito con un romanzo Virusdall'idea scoppiettante pubblicando con una piccolissima realtà come le edizioni Pulp. Il risultato è un romanzo corto, o racconto lungo, fate voi, di buona intensità ma dalla riuscita incerta che deve preludere a nuove e migliori prove narrative. Il talento c'è. Lo abbiamo intervistato.

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sinagoga degli iconoclasti

Copertina
attualità

Chi di spada ferisce.. alla fine la prende nel culo.

di Alfredo Ronci

Non è la prima volta che esprimo dubbi e perplessità su Facebook: diciamo che non mi piace perché è solo una sorta di vetrina del proprio inglorioso talento. Visto che non si è nessuno, perché chi è qualcuno è lì solo come avatar di sé ed agisce per via vicaria, ci si accontenta di sprazzi di infima celebrità additando agli altri le proprie debolezze (spesso scemenze) e le proprie 'presunte' qualità.
Ma il dramma peggiore non è la certezza di una propria valenza, che gli altri che non la conoscono e non la valorizzano al massimo rispondono con l'indifferenza, ma l'assoluta mancanza di ironia. continua »
miniracconti

immagine racconto

Brucia nella foresta

Roberto Lisi

“Signori, osservatela! Utilizzate i vostri occhiacci una volta tanto.
È graziosa. Si prodiga per dare aiuto a tutte le creature di nostro Signore. Passa giornate intere a parlare con le acque dei fiumi, con i bacherozzi, con gli uccelli. Aiuta gli ortaggi a salire sui carri per raggiungere orti migliori.
Il giorno dell’incidente, Sara Lò, aveva lavorato nell’orto per ore, aveva ormai le chiappette tutte sudate. Rimaneva una sola zucca da issare sul carro, la zucca più grassa della contea…” Disse l’avvocato difensore della Lò.
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lo stereoscopio dei solitari

Copertina
i video

Isabella Santacroce: mani rubate alle solfatare.

di Redazione Il Paradiso degli Orchi

Lecito far qualsiasi cosa, sempre nella legalità, ma ci si pone il problema del perché certe 'esternazioni' le si debba far passare per espressioni culturali e non psichiatriche.
Personalmente noi orchi, in tutti questi anni, ci possiamo vantare di non avere mai recensito un libro della Isabella Santacroce né di averla un minimo considerata. Il video lascia, con chiarezza cristallina, intendere le motivazioni.
Lei grida di non essere fotografata. Bene. Ma nulla ci impedisce di spedirla a lavorare nelle solfatare di Girgenti. continua »
tele suono

Copertina
cinema e dischi

Basterebbe la sua voce… ma ormai la si ignora: Joan Armatrading e l’ultimo disco ‘The Charming life’.

di Alfredo Ronci

Quando si tratta di lei non sono obiettivo: io sono cresciuto con Joan Armatrading. E l’artista ha alle spalle una carriera formidabile e lunga: il suo eltonjohniano esordio Whatever’s for us risale ormai al 1972. Non so cosa succeda in patria, in Inghilterra, cioè se abbia ancora un discreto seguito e se sia considerata quanto vale, qua da noi ormai è finita nel dimenticatoio (la copia di questo suo ultimo lavoro, unica in negozio, l’ho dovuta contendere ad un altro povero disgraziato come me). continua »
l'età dell'innocenza

Copertina
i classici

L’antiretorica di Beppe Fenoglio: verità e bellezza in 'Una questione privata'.

di Michele Lupo

In alcuni brevi saggi raccolti in italiano nel volume minimum fax Nel territorio del diavolo, una pubblicazione di qualche anno fa, la grande autrice di racconti Flannery O’Connor centrava alcune questioni decisive dell’arte dello scrivere, tenute con forza e concentrazione estrema dentro il luogo che davvero le compete: quello della verità. La narrativa secondo la O’Connor ha da fare con i sensi e la materia giacché essa “è un’arte basata sull’incarnazione” continua »