CINEMA E MUSICA
Alfredo Ronci
I quattro apostoli… erano quattro. Rapide considerazioni su Versatile di Van Morrison.

Si sa, c’è ben poco da dire. Van Morrison ormai ci ha abituato ai riassunti (e a dischi che vengono fatti con la rapidità di un topo da corsa). In poco tempo abbiamo fatto il callo con il blues di Roll with the punches e con tutta una serie di diavolerie del suo itinerario musicale che ad oggi francamente non ci aspettavamo un disco dedicato al jazz e soprattutto a Frank Sinatra.
Ebbene Versatile è proprio questo: un doveroso e affettuoso omaggio alla classe e allo charme di Frank (e Dylan non credo che stia solo a sentire…).
Tutto e di più, perché poi accanto ai classici c’è pure una manciata di canzoni personali di Morrison che nulla toglie alla completa realizzazione dell’opera.
Insomma c’è qualche altro da dire? Forse no, anche perché se siamo stanchi del rock contemporaneo poi non possiamo riaverci con chi il rock del passato l’ha fatto e continua a farlo bene. Ma c’è un che in Morrison che un po’ abbiocca.
Non certo la voce, sempre gagliarda e forte; nemmeno il gusto di apparire giovanile e tosto. Ma allora cos’è? Forse solo il momento di riflettere e pensare che quel che di grande è stato fatto non tornerà più e le cose migliori, pur se migliori al momento, sanno un po’ di risaputo e scontato.
Ma solo un po’.
Grande comunque.
Van Morrison
Versatile
Ims-Caroline Int.
Ebbene Versatile è proprio questo: un doveroso e affettuoso omaggio alla classe e allo charme di Frank (e Dylan non credo che stia solo a sentire…).
Tutto e di più, perché poi accanto ai classici c’è pure una manciata di canzoni personali di Morrison che nulla toglie alla completa realizzazione dell’opera.
Insomma c’è qualche altro da dire? Forse no, anche perché se siamo stanchi del rock contemporaneo poi non possiamo riaverci con chi il rock del passato l’ha fatto e continua a farlo bene. Ma c’è un che in Morrison che un po’ abbiocca.
Non certo la voce, sempre gagliarda e forte; nemmeno il gusto di apparire giovanile e tosto. Ma allora cos’è? Forse solo il momento di riflettere e pensare che quel che di grande è stato fatto non tornerà più e le cose migliori, pur se migliori al momento, sanno un po’ di risaputo e scontato.
Ma solo un po’.
Grande comunque.
Van Morrison
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