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Il Paradiso degli Orchi
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Racconti

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Massimo Grisafi

La scelta di Vale

Avevano preso una stanza che affacciava sulla piazza dove c’era la fontana con i quattro cavalli. I cavalli buttavano acqua e nella vasca nuotavano i pesciolini rossi.

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Teodoro Lorenzo

Castore e Polluce

Sapevamo che da qualche parte esisteva. Come le orche, il sole di mezzanotte, le tempeste di sabbia, le piramidi, le comete, i gorilla: esistono, come no, ma in fondo: chi li ha mai visti?

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Luigi Rocca

La domanda

Che sono morto, me l’hanno raccontato dopo. Io ricordo solo la luce accecante e il mormorio della folla che mi ha accolto all’uscita dal sepolcro.

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Andrea Ciucci

Cristo è un pop-up

In quella che ai suoi occhi ha tutto l’aspetto di una trincea, di quelle di cui aveva letto nei manuali di storia a scuola, Bigmouth aspetta la raffica di artiglieria da qualche ora ormai.

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Carmela Chiara Imbrogiano

Lupo

Soltanto quando lo portai a casa con me, capii che la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Dopo poche ore insieme mi riscoprii innamorata di un amore puro e misterioso che non conoscevo.

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Leonello Ruberto

Tornare indietro

Le fantasie fantascientifiche quando si realizzano non sono mai esattamente come erano state immaginate. La possibilità era gigantesca, ma non era un viaggio nel tempo avventuroso. Si trattava semplicemente di poter tornare indietro.

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Luigi Rocca

La vita vegetale

Certo si trattava di una suggestione (cos’altro poteva essere, altrimenti?), però dal giorno dell’incidente la signora Maria si sentiva serena solo sul suo terrazzo, circondata dal silenzio delle sue piante.

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Serena Penni

Ospiti

Hai ragione, dovremmo rimettere in ordine il salotto: tra un’ora saranno qui. Abbiamo fatto bene a invitare un po’ di persone. Certo, la casa non è più quella di un tempo, ma cosa vuol dire.

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Massimo Grisafi

Giulia

L'ultima volta che la vidi fu a Covent Garden nell'ora dei suonatori di strada. C'era la luce del tramonto e i palazzi della piazza cominciavano appena allora a illuminarsi. L'estate era passata da un pezzo ma non faceva ancora troppo freddo.

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Ivan Perilli

Popponasia

L'economia, l'architettura, la cultura, lo sport, i costumi di Popponasia vertevano su una sola costante di base: il nervosismo. A Popponasia tutti dovevano essere nervosi, e non doveva necessariamente essercene un motivo.

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