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Il Paradiso degli Orchi
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Il Paradiso degli orchi

Silone legge 'Fontamara'

Qualcuno ci ha ringraziato per aver 'ripescato' tra i classici Il segreto di Luca. Silone fu scrittore mai davvero amato, ma non stiamo qui a ripercorrere gli accidenti del caso. Nel video lo sentiamo leggere il suo Fontamara: s'avverte in quelle poche righe l'amore immenso per la sua terra e per gli uomini che vi abitavano.

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Il Paradiso degli orchi

Cesare Pavese: il suicidio.

L'offerta, nostra, de La luna e i falò, l'ultima opera di Pavese, ha riproposto in qualche modo i motivi e le domande del suo suicidio il 27 agosto del 1950 in un albergo di Torino. La Rai, con un bel filmato, raccontò gli ultimi attimi dello scrittore e le sue inequivocabili parole di addio.

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Alfredo Ronci

Alfredo Ronci incontra Tommaso Labranca (parte prima)

In una cornice insolita, il cimitero monumentale del Verano a Roma, il sottoscritto incontra quello che giustamente Fabio Fazio, in una recente intervista tv, ha definito uno degli intellettuali più attenti (aggiungo io: della nostra generazione). Si è parlato del suo ultimo libro Haiducii (excelsior 1881) e di altro ancora. Questa è la prima di tre parti.

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La redazione

L'alibi della vittima. Intervista a Giovanna Repetto.

Abbiamo intervistato Giovanna Repetto.

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Il Paradiso degli orchi

Raffaele La Capria e Vittorio Caprioli

Come si dice in questi casi: due piccioni con una fava. Anzi più piccioni. Liberamente tratto dal romanzo Ferito a morte di Raffaele La Capria (nostro classico) ecco un brano del film di Vittorio Caprioli del 1961 Leoni al sole. Un'occasione per rivedere lo stesso attore accanto alla sua musa ispiratrice Franca Valeri, Philippe Leroy che fa la parte di Mimì ('viveur' che ricorda il Ninì del romanzo) e La Capria che fa un piccolissimo cameo, ma che co-sceneggia la pellicola.

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Il Paradiso degli orchi

Paolo Poli legge Parise

In più di cinquant'anni di palcoscenico Paolo Poli ha rappresentato un po' tutto (il 'tutto' di qualità, ovviamente): ora si appresta a portare in teatro Anna Maria Ortese. Qui lo cogliamo in un attimo di lettura di Parise (degna compagnia de I sillabari, già recitati alcuni anni fa).
Una gioia per le orecchie, abituate come sono, ormai, a indecifrabili cacofonie.

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Il Paradiso degli orchi

Le rare immagini di Tommaso Landolfi

Favore ha avuto la riproposizione nella rubrica dei 'classici' de Le tre zittelle di Tommaso Landolfi. Crediamo uno dei racconti più straordinari di tutto il Novecento, non solo italiano. Il video che proponiamo riprende lo scrittore in una rara sequenza 'dal vivo'. Un'occasione, rapida ed indolore, di conoscerlo meglio.

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La redazione

Seconda edizione Premio Letterario 'Il Paradiso degli orchi'

La rivista di letteratura contemporanea Paradiso degli Orchi indice la seconda edizione del premio letterario per il miglior libro di narrativa italiana.
Il motto che lo anima è: 'Non abbiamo pressioni ma solo passioni'. Il premio intende conferire un riconoscimento vero -- per quanto meramente simbolico -- alla qualità dell'opera letteraria, sottraendo la competizione alla truffa grottesca di molti dei premi nostrani, da tempo ostaggio di manovre editoriali, compravendite e opportunismi di varia maniera. Ad una prima selezione di opere (cinquina o sestina) segue la proclamazione del vincitore.

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La redazione

Biglietto, prego

Il booktrailer della raccolta di racconti "Biglietto, prego".

21 scrittori italiani, sempre in bilico su una strada incapace di essere definita per colpa di un quotidiano pieno di trappole e sorprese, raccontano la vita dei pendolari, dei precari, dei viaggiatori forzati, attraverso i propri occhi e quelli di un fotografo, creando percorsi alternativi, tracciati da chi non vuole nascondersi tra i binari imposti dall'esigenza né tantomeno arrendersi a una società menefreghista.

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La redazione

Elsa Morante (1912-1985)

Il 18 agosto 1912 vedeva la luce Elsa Morante. Dunque in questi giorni si commemora il centenario della sua nascita. Potrebbe essere anche un momento, se vogliamo, di verifica della sua statura letteraria. Dimenticate gli eventuali appunti: in una società mesta ed addormentata come la nostra non v'è segno non dico di rivolta, ma semplicemente di distinguo. La Morante è stata, è e sarà la più grande scrittrice italiana.
Non si è qui a far i bastian contrari, ma nella sezione classici abbiamo tentato di individuare alcuni tratti salienti della sua narrativa e del suo carattere che forse andrebbero rivisti.

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