RECENSIONI
Jostein Gaarder
Il mondo di Anna
Longanesi, Traduzione di Lucia Barni , Pag. 202 Euro 14,90
È strana Anna, è una ragazzina particolare: vuole salvare il modo dall’inquinamento e dalla follia consumistica che ormai s’è impossessata di noi uomini. Certo è solo una ragazzina alle prese con le sue prime esperienze amorose, ma ha capito quello che molti adulti non hanno ancora capito: ciò che stiamo facendo al pianeta Terra con il nostro atteggiamento sconsiderato è una vera e propria rapina alle generazioni che seguiranno. E contro questa rapina decide di battersi. “Non possiamo lasciare in eredità un pianeta che vale meno di quello su cui abbiamo avuto la possibilità di vivere noi”. Le se può dare torto?
Una bellissima favola ecologica, questo Il mondo di Anna, l’ultimo romanzo di Jostein Gaarder. Un storia semplice, armoniosa nella sua linearità temporale che è una sorta di viaggio nel tempo. Anna sente la responsabilità di impegnarsi in una battaglia ecologista; tale è il suo desiderio di lottare per la natura che nei sogni costruisce un mondo parallelo e futuro, un mondo-a-venire dove lei è contemporaneamente la sua bisnonna, Olla, e una lei-futura, Nova. Il futuro di Nova si trova nel 2082 e non è un bel futuro. È per questo che lei chiede alla sua bisnonna conto di tutto quello che l’uomo ha fatto nel passato. Il mondo di Nova è un mondo perduto, dove molti paesaggi e molti animali ormai sono andati perduti, e lo saranno per sempre, e dove anche la sopravvivenza dell’uomo, parassita e sfruttatore, è messa a rischio. Ma è solo un sogno quello di Nova, o c’è qualche altra cosa? Forse Anna/Nova vive una realtà parallela? E se è così che ruolo gioca quell’anello rosso rubino che forse viene dritto dall’incantato mondo di Aladino?
Una favola insomma, con un retrogusto amaro, che però non rinuncerà a delineare la speranza di un futuro diverso seguendo Ester, la stella della speranza. Da leggere, alla ricerca della nostra Ester.
di Marco Minicangeli
Una bellissima favola ecologica, questo Il mondo di Anna, l’ultimo romanzo di Jostein Gaarder. Un storia semplice, armoniosa nella sua linearità temporale che è una sorta di viaggio nel tempo. Anna sente la responsabilità di impegnarsi in una battaglia ecologista; tale è il suo desiderio di lottare per la natura che nei sogni costruisce un mondo parallelo e futuro, un mondo-a-venire dove lei è contemporaneamente la sua bisnonna, Olla, e una lei-futura, Nova. Il futuro di Nova si trova nel 2082 e non è un bel futuro. È per questo che lei chiede alla sua bisnonna conto di tutto quello che l’uomo ha fatto nel passato. Il mondo di Nova è un mondo perduto, dove molti paesaggi e molti animali ormai sono andati perduti, e lo saranno per sempre, e dove anche la sopravvivenza dell’uomo, parassita e sfruttatore, è messa a rischio. Ma è solo un sogno quello di Nova, o c’è qualche altra cosa? Forse Anna/Nova vive una realtà parallela? E se è così che ruolo gioca quell’anello rosso rubino che forse viene dritto dall’incantato mondo di Aladino?
Una favola insomma, con un retrogusto amaro, che però non rinuncerà a delineare la speranza di un futuro diverso seguendo Ester, la stella della speranza. Da leggere, alla ricerca della nostra Ester.
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