ATTUALITA'
La redazione
Mille (e i futuri venti).

Anche se avvenne nel 1860, quest'anno a ben dire, vien spontaneo festeggiare nel cento cinquantenario dell'unità d'Italia, l'impresa dei Mille. Come corollario alla fausta ricorrenza.
Noi che siamo orchi e paura non abbiamo, festeggiamo le Mille.
Direte voi cosa?
Le mille recensioni dal momento della nascita del Paradiso degli Orchi sul web.
Esattamente con il libro di Morley Callaghan raggiungiamo la quota fatidica. E non è uno scherzo. Perché sta a significare un impegno costante della nostra redazione tutta (aggiungiamo solo una postilla: i mille libri non includono quelli trattati man mano nelle 'sinagoghe' e nella sezione 'classici', perdindirindina!) non disgiunto (e ne andiamo orgogliosi) da un sempre più battagliero confronto con le case editrici e gli uffici stampa che si sa, pubblicando, a detta loro, sempre e comunque 'capolavori', pretendono che essi siano riconosciuti (ma dove?).
Non vorrei far nostro l'arguto detto 'A bocche ferme si saprà chi ha vinto' (d'altronde: chi le ferma?), perché non ci interessa l'agone o la piazza (o la piazzata!) quando è lecito trattar di letteratura. C'interessa la qualità dello scritto, non dell'emissione, quando non è addirittura rutto.
Nei malmestosi meandri dell'editoria nostrana ci siam destinati una nicchia che, torto o ragione, sempre nicchia è, ma con un sorprendente seguito e rispetto.
Mille libri vuol dire (per i più capoccioni e duri di comprendonio): non una semplice segnalazione, come avviene ormai nei maggiori quotidiani e nelle riviste più patinate, ma una scheda di valutazione critica che può a sua volta essere presa in considerazione, studiata e perché no citata da quei pochi portatori sani di intelligenza che sfidano le acque perigliose ed oscure dell'inane mercificio culturale indigeno.
Il Paradiso, se ancora qualcuno non lo avesse compreso, non va dietro alle mode, tanto meno agli abbigliamenti vistosi dell'editoria nostrana che, tanto per fare un esempio, avendo come esempio il milionario Gomorra, pubblica un libro sulla Camorra imitandone anche i caratteri del titolo (ça va sans dire). Il Paradiso è, come ebbe a dire una volta un caro amico, un monastero benedettino che salva i libri. Miglior definizione non poteva essere data: e proprio perché monastero racchiude nella sua biblioteca volumi preziosi (e nefandezze), ma fruibili a tutti e facilmente consultabili.
Poche ciance: il primo traguardo è stato toccato. Mille libri a vostra disposizione non sono uno scherzo. Semmai vogliamo divertirci, scommettiamo che molto presto arriveremo a duemila e poi tremila e poi chissà quanto?
Parafrasando qualcuno, che non ricordiamo, le nostre mille recensioni sono l'inarrestabile generosità del mondo degli orchi. O ricorrendo ancora ad un proverbio nostrano: Chi comanda non fa errori.
Capite a noi!
P.S. Nel titolo oltre il mille compare il venti. Nel 2012 festeggeremo i venti anni del Paradiso, quando nacque cartaceo. Preparatevi che saran botti.
Noi che siamo orchi e paura non abbiamo, festeggiamo le Mille.
Direte voi cosa?
Le mille recensioni dal momento della nascita del Paradiso degli Orchi sul web.
Esattamente con il libro di Morley Callaghan raggiungiamo la quota fatidica. E non è uno scherzo. Perché sta a significare un impegno costante della nostra redazione tutta (aggiungiamo solo una postilla: i mille libri non includono quelli trattati man mano nelle 'sinagoghe' e nella sezione 'classici', perdindirindina!) non disgiunto (e ne andiamo orgogliosi) da un sempre più battagliero confronto con le case editrici e gli uffici stampa che si sa, pubblicando, a detta loro, sempre e comunque 'capolavori', pretendono che essi siano riconosciuti (ma dove?).
Non vorrei far nostro l'arguto detto 'A bocche ferme si saprà chi ha vinto' (d'altronde: chi le ferma?), perché non ci interessa l'agone o la piazza (o la piazzata!) quando è lecito trattar di letteratura. C'interessa la qualità dello scritto, non dell'emissione, quando non è addirittura rutto.
Nei malmestosi meandri dell'editoria nostrana ci siam destinati una nicchia che, torto o ragione, sempre nicchia è, ma con un sorprendente seguito e rispetto.
Mille libri vuol dire (per i più capoccioni e duri di comprendonio): non una semplice segnalazione, come avviene ormai nei maggiori quotidiani e nelle riviste più patinate, ma una scheda di valutazione critica che può a sua volta essere presa in considerazione, studiata e perché no citata da quei pochi portatori sani di intelligenza che sfidano le acque perigliose ed oscure dell'inane mercificio culturale indigeno.
Il Paradiso, se ancora qualcuno non lo avesse compreso, non va dietro alle mode, tanto meno agli abbigliamenti vistosi dell'editoria nostrana che, tanto per fare un esempio, avendo come esempio il milionario Gomorra, pubblica un libro sulla Camorra imitandone anche i caratteri del titolo (ça va sans dire). Il Paradiso è, come ebbe a dire una volta un caro amico, un monastero benedettino che salva i libri. Miglior definizione non poteva essere data: e proprio perché monastero racchiude nella sua biblioteca volumi preziosi (e nefandezze), ma fruibili a tutti e facilmente consultabili.
Poche ciance: il primo traguardo è stato toccato. Mille libri a vostra disposizione non sono uno scherzo. Semmai vogliamo divertirci, scommettiamo che molto presto arriveremo a duemila e poi tremila e poi chissà quanto?
Parafrasando qualcuno, che non ricordiamo, le nostre mille recensioni sono l'inarrestabile generosità del mondo degli orchi. O ricorrendo ancora ad un proverbio nostrano: Chi comanda non fa errori.
Capite a noi!
P.S. Nel titolo oltre il mille compare il venti. Nel 2012 festeggeremo i venti anni del Paradiso, quando nacque cartaceo. Preparatevi che saran botti.
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