RECENSIONI
Enrico Solito
Sherlock Holmes e le ombre di Gubbio
Crimen, Pag. 317 Euro 5,90
Qualcuno di voi dirà: come, un’avventura di Sherlock Holmes ambientata in Italia? Ovvio, se l’autore del misfatto, o meglio ancora, del falso è Enrico Solito.
Noi non siamo dei veri cultori del mito holmesiano, ma ci piace raccogliere, qua e là, contributi ed omaggi al migliore investigatore del mondo e Solito, al di là di certe pretese inglesi che vogliono che siano gli isolani i migliori esperti nel settore, ha mezzi a sufficienza per essere tra i maggiori esperti di Sherlock Holmes, del dottor Watson e naturalmente di sir Arthur Conan Doyle.
Le imprese apocrife di Holmes sono tantissime, e il Giallo Mondadori, da qualche anno a questa parte, pubblica avventure più o meno riuscite e più o meno audaci, anche con l’intenzione (e non credo che si siano altri proponimenti) di stimolare l’attenzione di decine di migliaia di lettori.
Non sappiamo perché Solito non faccia parte del gruppo Mondadori (o forse una parte ce l’ha e noi lo ignoriamo), ma visto l’enorme interesse per la materia, ecco che anche una casa editrice minore si lancia nell’impresa e tira fuori un volume che già era stato precedentemente pubblicato (Hobby and Work).
Di cosa andiamo a parlare? Di una storia che per un terzo è ambientata a Londra (ovviamente) e due terzi in Italia, e precisamente a Gubbio e in particolar modo durante la festa dedicata a Ceri. In più c’è un lupo infernale che sembra terrorizzare l’intera popolazione e morti misteriose che teorizzano l’esistenza di un maleficio.
Assistiamo dunque a tutta una serie di eventi, compresa la confusione per il rito religioso legato al trasporto dei Ceri e ad una riproposizione del mito holmesiamo che, in parte, non fa rimpiangere la lettura del più classico dei classici.
Sappiamo pure che questa pubblicazione non sarà l’unica ma sarà la prima di una serie di eventi che avrà come protagonista Sherlock Holmes. E in più, tra l’altro l’uscita di Voyage in Italy, proprio di Arthur Conan Doyle, che si dice sia considerato un classico tra gli appassionati di tutto il mondo.
Al di là di tutto, però, davvero per cultori.
di Alfredo Ronci
Noi non siamo dei veri cultori del mito holmesiano, ma ci piace raccogliere, qua e là, contributi ed omaggi al migliore investigatore del mondo e Solito, al di là di certe pretese inglesi che vogliono che siano gli isolani i migliori esperti nel settore, ha mezzi a sufficienza per essere tra i maggiori esperti di Sherlock Holmes, del dottor Watson e naturalmente di sir Arthur Conan Doyle.
Le imprese apocrife di Holmes sono tantissime, e il Giallo Mondadori, da qualche anno a questa parte, pubblica avventure più o meno riuscite e più o meno audaci, anche con l’intenzione (e non credo che si siano altri proponimenti) di stimolare l’attenzione di decine di migliaia di lettori.
Non sappiamo perché Solito non faccia parte del gruppo Mondadori (o forse una parte ce l’ha e noi lo ignoriamo), ma visto l’enorme interesse per la materia, ecco che anche una casa editrice minore si lancia nell’impresa e tira fuori un volume che già era stato precedentemente pubblicato (Hobby and Work).
Di cosa andiamo a parlare? Di una storia che per un terzo è ambientata a Londra (ovviamente) e due terzi in Italia, e precisamente a Gubbio e in particolar modo durante la festa dedicata a Ceri. In più c’è un lupo infernale che sembra terrorizzare l’intera popolazione e morti misteriose che teorizzano l’esistenza di un maleficio.
Assistiamo dunque a tutta una serie di eventi, compresa la confusione per il rito religioso legato al trasporto dei Ceri e ad una riproposizione del mito holmesiamo che, in parte, non fa rimpiangere la lettura del più classico dei classici.
Sappiamo pure che questa pubblicazione non sarà l’unica ma sarà la prima di una serie di eventi che avrà come protagonista Sherlock Holmes. E in più, tra l’altro l’uscita di Voyage in Italy, proprio di Arthur Conan Doyle, che si dice sia considerato un classico tra gli appassionati di tutto il mondo.
Al di là di tutto, però, davvero per cultori.
di Alfredo Ronci
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