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Il Paradiso degli Orchi
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Racconti

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Matteo Mana

A un passo dalla fine

Ad attirare l’attenzione di George è l’enorme insetto immondo. Se ne sta quasi sdraiato in poltrona e si guarda intorno impaurito muovendo nervosamente le zampette. Anche la ragazzina cianotica seduta vicina alla finestra non lo lascia tranquillo, anzi lei gli mette decisamente i brividi: ha il viso gonfio e viola e il vestito zuppo.

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Pietro Pancamo

Mani

Non potendo sopportare un mondo, divenuto da tempo il regno dell’odio, i baci e gli abbracci preferirono partire per rifugiarsi in Paradiso: ecco perché dismisero con sollievo sia noi e i nostri corpi (intenti a delitti recidivi, fra cui gli stupri assassini), sia le nostre labbra (suggelli continui di patti aberranti, ad esempio mafiosi) abbandonandoci al destino che purtroppo ci attendeva.

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Nino Martino

Tutti i sassi che ho in mano

Il mare è tranquillo e liscio stamattina. Bambini giocano tra l'acqua e la spiaggia. La sabbia della spiaggia è finissima e bianca, il cielo è azzurro e le mamme richiamano i loro bambini perché stanno troppo in acqua. Dietro la spiaggia incominciano i monti.

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Luigi Rocca

L'uomo-scoglio

Non erano le onde a spaventarlo, si era abituato presto a resistere alla loro potenza, reggersi con le dita alle scanalature della roccia o piegarsi di lato quando venivano quelle più forti. Opporre resistenza o accompagnare il loro movimento ormai gli veniva naturale

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Roberto Nocco

Il volto perduto

Fu lo scostare del sonno su un angolo delle tende, a far sì che la molteplicità dei mondi in moto prima del mio, potessero accedere ai miei occhi.

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Domenico Santoro

Il dipinto magico

I miei sono mancati quando avevo otto anni. Sono cresciuto in una casa-famiglia. Fra la loro dipartita e il periodo cogli altri orfani ho vissuto per due mesi da un professore di lettere e sua moglie. Ospitavano ragazzi nei periodi di transizione. Non avevano figli.

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il7 - Marco Settembre

Cronache dal “Progetto NO”

“Buonasera; sono il7 e sono umilmente deputato a divulgare a spizzichi e bocconi le cronache del Progetto NO, un fantomatico protocollo di ricerca scientifica finalizzato a impastare ciò che resta dell'umanità e della società con un torvo armamentario di impicci schizoidi, non di rado con effetti ridicoli da pessimismo cosmicomico.

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Luca Alessandrini

Après la pluie vient le beau temps

Imma era poco più di una bimba quando zio Antonio trovò Karem al largo, aggrappato a un rottame di legno. I pescatori l’avevano accompagnato fin sulla soglia, e lei s’era nascosta dietro l’angolo della casa perché tutti quegli uomini le mettevano paura.

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Luigi Rocca

Disneyland

Sembra che questa strada non debba finire mai, con la camionetta che sobbalza ad ogni buca. E le buche sono tante. Alberi da una parte, alberi dall’altra. I marinai dicono che in mezzo al mare a volte c’è da impazzire, ma anche qui non si scherza. Il tuo compare guida, stringendo fra i denti uno stecchino.

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Leonardo Tonini

Sosta a Roscoff

Baak si era coperto all’inverosimile. Aveva svuotato lo zaino per vestirsi con ogni cosa avesse potuto salvarlo dal freddo, e ora se ne stava su una panchina con un’espressione terribilmente crucciata. Io camminavo su e giù davanti a lui e guardavo verso il porto.

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