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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Giovanna Repetto

C'è vita nella fantascienza italiana? Incontro con Roberto Cera

locandina
Ecco, è venuto il momento. Con un po’ di tremore, a questo punto del nostro viaggio nella fantascienza italiana, ci avviciniamo a Roberto Cera, personaggio misteriosissimo e leggermente inquietante. A quanto pare cavalca il tempo e ogni tanto si lascia intravedere vestito in fogge improbabili e dotato di mirabolanti attrezzature. Ma non c’è da preoccuparsi (non più di tanto): è solo una delle incarnazioni dello Steampunk italiano.
di Adriano Angelini Sut

Love will tear us apart. La morte di Chris Cornell e l'ennesimo messaggio subliminale

locandina
No, non lo so se è una coincidenza. O forse sì. C'era un tempo in cui non credevo alle coincidenze. Poi sì, poi mi son detto che voler vedere un significato dietro a ogni avvenimento (grande o piccolo che sia) è necessario se non vogliamo morire di insignificanza. Poi di nuovo no, la mente razionale era tornata a dettare legge: voler vedere le coincidenze certifica inesorabilmente la mancanza assoluta di significato.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli orchi

Arthur Cravan: poeta e pugile.

Nella vita di Arthur Cravan (1887-1918) è difficile stabilire dove finisca la realtà e dove cominci la finzione. Alto quasi due metri, fisico possente, una passione smodata per gli pseudonimi (se ne contano almeno nove), praticò tra mille altre cose la boxe e la letteratura. Fondò e diresse la rivista letteraria Maintenant, diede scandalo nei sofisticati ambienti artistici parigini, si esibì in stravaganti dancing-boxing. Dopo aver affrontato il campione del mondo di pugilato Jack Johnson...

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Giovanna Repetto

Un prodotto del maccartismo: ‘L’occhio nel cielo’ di Philip K. Dick

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Oserò fare la recensione a un romanzo di Philip Dick? No, non oserò. Ormai tutto è stato detto e ci si può solo inchinare al maestro. Le icone sacre non si recensiscono. Però una rilettura si può fare anche in chiave diversa, per esempio cercando di ricostruire la genesi del romanzo. È quello che ho fatto dopo aver letto la biografia di Philip Dick scritta da Emmanuel Carrère (e qui recensita). Perché mi è sembrato gustoso l’aspetto aneddotico della faccenda.
di Alfredo Ronci

Un caso editoriale mai rientrato: 'Il cacciatore ricoperto di campanelli' di Giuseppe Lo Presti.

locandina
(...) Non credo che per diventare scrittori si debba indulgere nella frequentazione di scrittori e di ambienti intellettuali, e voglio sottolineare che diffido degli scrittori inclini alla debolezza dello scoutismo, sia pure perché stipendiati apposta da una casa editrice...
Così scriveva Aldo Busi presentando Il cacciatore ricoperto di campanelli di Giuseppe Lo Presti. Un piccolo romanzo uscito alla chetichella per gli Oscar Originals nel 1990 e diventato – forse grazie anche alla prefazione e all'interessamento dello scrittore bresciano – un piccolo caso editoriale.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Magda Lanterna

La coazione a ripetere: Alien: Covenant

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Non ci si può esimere dal parlare di questo film, visto il focoso dibattito che coinvolge i cultori del genere fin da prima che uscisse nelle sale. Nei gruppi di fan si assiste allo spiegamento di un variegato ventaglio di opinioni.
di Alfredo Ronci

Forza e passione: "Triplicate" di Bob Dylan.

locandina
Dylan è Dylan, c’è poco da fare. Ma ci mancava la pubblicazione di un triplo album per riaccendere vecchie questioni. O forse nuove.

RACCONTI

di Simone Quadri

Innesti

locandina
Tutto è cominciato dagli occhi; a pensarci bene, la parte più semplice da replicare. Una camera, un disco di archivio per filmati e immagini, delle API(1) per collegarsi al sistema nervoso, un po’ di design nella realizzazione del bulbo oculare. E tac: il gioco è fatto.
di Leo Ruberto

Morte su Facebook

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Era rassicurante, era rassicurante per quelli della mia generazione affermare che niente sarebbe mai durato, “oggi”. Oggi è passato, e invece ci sono cose che sono durate. Eravamo nell'era del digitale e pensavamo che la novità di oggi che ha cambiato il nostro stupido modo di vivere sarebbe poi scomparsa come si cancella un file dal proprio computer, o peggio come si scorre un contenuto sul nostro smartphone per poi dimenticarsene, e se te ne ricordi comunque non riesci più a trovarlo.

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