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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Stefano Torossi

Autori e relatori. Il conflitto

locandina
Brindisi coi bicchieri colmi d’acqua… Davvero un bel coraggio. Lo ha dimostrato il nostro amico, l’attore Toni Bertorelli che impugna (e poi capiremo perché) una bottiglietta di acqua minerale.
di Stefano Torossi

Miseria e nobiltà

locandina
È inevitabile: vicino al nobile e assoluto rigore del Palazzo della Civiltà del Lavoro qualunque altra idea non può che risultare scrausa. Hai voglia a inventarti un albero sradicato, ripiantato davanti a quella facciata e ramificante in tubi di ferro. Sempre un trucchetto risulta. Senza peso. O troppo pesante.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli orchi

Arthur Cravan: poeta e pugile.

Nella vita di Arthur Cravan (1887-1918) è difficile stabilire dove finisca la realtà e dove cominci la finzione. Alto quasi due metri, fisico possente, una passione smodata per gli pseudonimi (se ne contano almeno nove), praticò tra mille altre cose la boxe e la letteratura. Fondò e diresse la rivista letteraria Maintenant, diede scandalo nei sofisticati ambienti artistici parigini, si esibì in stravaganti dancing-boxing. Dopo aver affrontato il campione del mondo di pugilato Jack Johnson...

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Giovanna Repetto

Un prodotto del maccartismo: ‘L’occhio nel cielo’ di Philip K. Dick

locandina
Oserò fare la recensione a un romanzo di Philip Dick? No, non oserò. Ormai tutto è stato detto e ci si può solo inchinare al maestro. Le icone sacre non si recensiscono. Però una rilettura si può fare anche in chiave diversa, per esempio cercando di ricostruire la genesi del romanzo. È quello che ho fatto dopo aver letto la biografia di Philip Dick scritta da Emmanuel Carrère (e qui recensita). Perché mi è sembrato gustoso l’aspetto aneddotico della faccenda.
di Alfredo Ronci

Un caso editoriale mai rientrato: 'Il cacciatore ricoperto di campanelli' di Giuseppe Lo Presti.

locandina
(...) Non credo che per diventare scrittori si debba indulgere nella frequentazione di scrittori e di ambienti intellettuali, e voglio sottolineare che diffido degli scrittori inclini alla debolezza dello scoutismo, sia pure perché stipendiati apposta da una casa editrice...
Così scriveva Aldo Busi presentando Il cacciatore ricoperto di campanelli di Giuseppe Lo Presti. Un piccolo romanzo uscito alla chetichella per gli Oscar Originals nel 1990 e diventato – forse grazie anche alla prefazione e all'interessamento dello scrittore bresciano – un piccolo caso editoriale.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Alfredo Ronci

Chi non muore... Me myself I, world tour. Di Joan Armatrading.

locandina
Vero, come si dice dalle nostre parti… chi non muore… Veramente Joan Armatrading non è mai morta, solo che l’isteria tutta italica e la pigrizia degli ascoltatori, ha fatto sì che una preziosissima artista inglese abbia avuto un riguardo in Italia solo negli anni ottanta o giù di lì.
di Adriano Angelini Sut

L'eleganza e l'evocazione nel nuovo splendido album dei Two Moons, “Cognitive Dissonance”

locandina
Dei Two Moons abbiamo già parlato in occasione del loro terzo album, Colors. Una graditissima sorpresa nel panorama musicale italiano che a me personalmente, per qualità del sound, per arrangiamento, per l'originalità della voce e per l'azzardo stilistico, aveva lasciato di stucco. Soprattutto in un paese, il nostro, in cui l'Underground non riesce più a far emergere un gruppo decente ormai da anni.

RACCONTI

di Simone Quadri

La Casa

locandina
Nessuno si prende la briga di avvertirci. A quanto pare hanno indetto un qualche tipo di sciopero di categoria proprio il giorno della selezione. Terminata l’astensione al sevizio, l’informazione si perde tra i meandri delle procedure interne. Sta di fatto che fino al momento del colloquio finale rimaniamo all’oscuro di tutto; per dire, quando il telefono prende a squillare, Matilde è nel bel mezzo della lezione di disegno. L’intermediatore chiede dove diavolo siamo finiti. Tempo cinque minuti e dobbiamo essere dall’altra parte della città.
di Massimiliano Città

Rue de Belleville

locandina
A Parigi l’inverno è più freddo se nulla hai per scaldarti la pelle. A Parigi dicembre è gelido con i senza tetto. Gli artisti di strada questo sono in fondo. Senza tetto. Gente senza un tetto stabile che accolga la loro fatica.

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