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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Stefano Torossi

Cocci e coccetti

locandina
Museo etrusco di Villa Giulia: sale ricolme di frammenti di ceramica, bucchero, terracotta; anche di vasi interi, ovvio, a figure geometriche e non su fondo scuro e chiaro, nere su fondo argilla, e rosse su fondo nero. Alcuni pezzi sono belli, altri bellissimi, la maggior parte sono, naturalmente, cocci da specialisti.
di Stefano Torossi

Un pollaio a Palazzo Madama

locandina
Il turista con un minimo di sensibilità estetica che ha appena fatto un giro intorno alle mirabili fonta-ne di Piazza Navona è probabilmente sull’orlo della famosa sindrome di Stendhal e avrebbe bisogno di un’oretta per riprendersi, magari seduto al bar Tre Scalini davanti a un bel tartufo gelato.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli Orchi

Palmyra

Il 18 Agosto 2015 Khaled al-Asaad, l’ottantaduenne archeologo e responsabile del sito archeologico di Palmira fino al 2003, fu decapitato pubblicamente e appeso ad un palo della luce dai jihadisti del sedicente Stato Islamico. Per più di 50 anni Khaled Asaad era stato il responsabile delle antichità della città, e all’arrivo dei jihadisti aveva nascosto centinaia di statue in un luogo sicuro. NeI 2017 i Deadline-Induced Panic hanno dedicato la loro canzone Palmyra a questo martire della civiltà.

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Alfredo Ronci

Una tragedia modernissima: ‘Maria Zef’ di Paola Drigo.

locandina
Mi fa davvero pensare e ripensare quel premio Viareggio (1937): dato ad un libro che condanna, senza mezzi termini, il machismo e la condizione subumana della donna, quando il contesto (si legga: regime), nell’esaltazione di valori tipicamente maschili (famiglia, patria, chiesa), aggiungeva, piuttosto che sottrarre, stimoli ad una reiterata prassi del possesso.
di Giovanna Repetto

Disavventure della ragione nell’Italia di fine ottocento: ‘Malombra’ di Antonio Fogazzaro.

locandina
È, questo romanzo del 1881, una storia di passioni che con più efficacia di un trattato affronta l’eterna dicotomia fra razionale e irrazionale, fra determinismo e libero arbitrio, fra scienza e fede. Problematiche che scaturiscono dalla personalità tormentata di Fogazzaro e, nello stesso tempo, dalle istanze del suo ambiente sociale, vale a dire la borghesia liberale di fine ottocento.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Alfredo Ronci

Che esagerazione. ‘Vanished gardens’ di Charles Lloyd & The Marvels and Lucinda Williams.

locandina
Non è la prima volta che Charles Lloyd, musicista jazz, fa una cosa del genere, e cioè mischiare pop , rock e jazz. Stavolta si è fatto aiutare da una splendida figura come Lucinda Williams. Il risultato? Buono, ma non ci strapperemo troppo i capelli, come molti critici fanno.
di Alfredo Ronci

Ora o mai più. “Things have changed” di Bettye Lavette.

locandina
Siamo alle solite quando si parla di Bettye Lavette. Ora si va addirittura oltre, anche se la responsabilità di tutto quello che si vocifera è colpa anche della stessa artista.

RACCONTI

di Valentina Casadei

La Prima Sigaretta

locandina
Il suo primo giorno inspirava troppo poco ed espirava troppo a lungo. Sembrava un gas di scarico malfunzionante. Aveva scelto un pacchetto a caso, del quale apprezzava i disegni esotici di una palma nel deserto e l’idea di evasione che quest’ultima gli rimandava. La commessa aveva subito capito, considerato il suo tentennare per due minuti buoni, che Baptiste non era mai entrato in una tabaccheria in vita sua.
di Leo Ruberto

Balbet-t-are

locandina
Alle scuole medie gli altri mi chiamavano “Fi-filippa”, perché mi capitava di balbettare, non tanto spesso, per loro era abbastanza. In un momento qualsiasi qualcuno dal fondo dell'aula gridava: “Fi-filippa,” e tutti all'unisono aggiungevano: “Fa-facci 'na pippa”. Passai tutti quegli anni cercando di togliere quel nome da me.

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