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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di La Redazione

Nasce la Compagnia del Nastro

locandina
Dall’iniziativa di alcuni lettori nasce un cimento per gli appassionati di fantascienza. Stanno arrivando in Redazione racconti e disegni ispirati al Nastro di Sanchez, romanzo di Giovanna Repetto edito da Delos Digital. Allora ci è venuta l’idea di allargare la cosa e invitare tutti i lettori appassionati di fantascienza a cimentarsi in una gara di abilità. Ecco come.
di Giovanna Repetto

Hirst. La crudeltà dell’immaginario

locandina
Può piacere o non piacere, ma l’indifferenza non è prevista. Dal momento in cui entri sei coinvolto. Ti sorprende, e quasi ti offende. Una beffa ordita con inusitata sfacciataggine e dovizia di mezzi. Un tesoro sprofondato nell’Oceano Indiano nel primo secolo dopo Cristo e ritrovato nel 2008, e che però comprende un calendario Maya e poi, ancor più beffarde, le statue di Mickey Mouse e di altri personaggi dei fumetti, debitamente incrostate di molluschi e alghe (tutto finto, tutto rigorosamente finto) come a consacrare un paradosso temporale che è insieme mistificazione e grossolano disvelamento.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli orchi

Arthur Cravan: poeta e pugile.

Nella vita di Arthur Cravan (1887-1918) è difficile stabilire dove finisca la realtà e dove cominci la finzione. Alto quasi due metri, fisico possente, una passione smodata per gli pseudonimi (se ne contano almeno nove), praticò tra mille altre cose la boxe e la letteratura. Fondò e diresse la rivista letteraria Maintenant, diede scandalo nei sofisticati ambienti artistici parigini, si esibì in stravaganti dancing-boxing. Dopo aver affrontato il campione del mondo di pugilato Jack Johnson...

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Alfredo Ronci

Il corpo 'molle' del fascismo e del Duce: 'Marciavano i don Ciccilli' di Antonio Camarca.

locandina
Al mascellone ebefrenico di gaddiana memoria si sostituisce il Ciccillone: di conseguenza l'incicillatura dei seguaci che marciano compatti.
Si dirà: ma che d'è?
Del Duce si parla e del suo corpo che l'ingegnere lo voleva schizofrenico e con la mascella virile e Camarca che lo disegna esagerato ("Be', be' amà: proprio bell'uomo non direi" rimbecca lui piccato "Ha le labbra che so' due tacchi di scarpa...) e pure malaticcio
di Giovanna Repetto

Un prodotto del maccartismo: ‘L’occhio nel cielo’ di Philip K. Dick

locandina
Oserò fare la recensione a un romanzo di Philip Dick? No, non oserò. Ormai tutto è stato detto e ci si può solo inchinare al maestro. Le icone sacre non si recensiscono. Però una rilettura si può fare anche in chiave diversa, per esempio cercando di ricostruire la genesi del romanzo. È quello che ho fatto dopo aver letto la biografia di Philip Dick scritta da Emmanuel Carrère (e qui recensita). Perché mi è sembrato gustoso l’aspetto aneddotico della faccenda.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Alfredo Ronci

C’è ancora molto da fare, checché ne dicano… Double Roses di Karen Elson.

locandina
Diciamocela tutta, lei ha deciso di correre su altre strade, anche se le sue precedenti registrazioni non erano mille miglia distanti da questa.
di Magda Lanterna

La coazione a ripetere: Alien: Covenant

locandina
Non ci si può esimere dal parlare di questo film, visto il focoso dibattito che coinvolge i cultori del genere fin da prima che uscisse nelle sale. Nei gruppi di fan si assiste allo spiegamento di un variegato ventaglio di opinioni.

RACCONTI

di Dominique Campete

Lara

locandina
Arriva davanti alla porta, esita qualche secondo con le chiavi in mano e torna a specchiarsi: controlla che il rossetto non sia sbavato e che il tocco di matita sulle sopracciglia non le appesantisca lo sguardo. Prova un sorriso, lo cambia, mette su una faccia seria.
di Maurizio Donazzon

Maria Misericordiosa, Gioiosa et Amorosa

locandina
Dalla vetrina del bar, Pietro osservava l’edificio della Banca Gioiosa et Amorosa dove sarebbe entrato di lì a poco. Il cellulare squillò. Guardò stancamente il numero e riattaccò. Squillò di nuovo. Riattaccò. Quando la suoneria squillò ancora, spense il cellulare e cercò l’euro per pagare il caffè nel portafoglio consunto. Fece un sospiro e si incamminò verso la banca.

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