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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Stefano Torossi

Con la scusa del meteo

locandina
17 ottobre, ore 12. Mentre Genova spala il fango, e Parma conta i prosciutti perduti, noi ci troviamo, in una mattinata incredibilmente balsamica (maniche di camicia e brezzolina tonificante) al parco dei sepolcri della Via Latina, appena riaperto dopo una esemplare sistemazione.
di Stefano Torossi

Improbabile città.

locandina
Un curioso concerto a S. Maria in Vallicella, la Chiesa Nuova, lunedì 13. Il pretesto: la imminente beatificazione di Papa Montini. Qualche aneddoto e dei pensieri su Paolo VI, intrecciati a una discreta esecuzione di Bach e Haendel. Pubblico attento e devoto, una chiesa che è un esempio di barocco senza eccessi, ma con tutti i suoi caratteri di sontuosa armonia: bellissima, insomma.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli orchi

Arthur Cravan: poeta e pugile.

Nella vita di Arthur Cravan (1887-1918) è difficile stabilire dove finisca la realtà e dove cominci la finzione. Alto quasi due metri, fisico possente, una passione smodata per gli pseudonimi (se ne contano almeno nove), praticò tra mille altre cose la boxe e la letteratura. Fondò e diresse la rivista letteraria Maintenant, diede scandalo nei sofisticati ambienti artistici parigini, si esibì in stravaganti dancing-boxing. Dopo aver affrontato il campione del mondo di pugilato Jack Johnson...

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Alfredo Ronci

Un tragico regime da ridere: 'Le rose del ventennio' di Gian Carlo Fusco.

locandina
Sul finire degli anni Quaranta, Gian Carlo Fusco, dopo aver combattuto in Albania e dopo aver fatto la Resistenza, si stabilì a Viareggio. Per vivere dirigeva il Kursal Garden, uno dei locali più eleganti della Versilia. Dove si esibiva anche in qualità di presentatore e ballerino di boogie-woogie. Erano suoi compagni di lavoro, oltre a Mario Carotenuto, due esordienti che avrebbero fatto carriera: Fred Buscaglione e Katina Ranieri. Certe sere, dopo lo spettacolo, Fusco intratteneva un gruppetto d'amici, raccontando episodi paradossali per quanto autentici, vissuti al fronte o rievocando figure e casi del 'ventennio' fascista.
di Alfredo Ronci

Romanzo 'ottocentesco', pletorico, ma utile: 'Fabrizio Lupo' di Carlo Coccioli.

locandina
Sull'utilità del medesimo provo a confrontarmi, per conto proprio, col prefatore: Walter Siti.
Dice l'ormai noto scrittore: Ha senso ripubblicare oggi questo libro monstrum perché è ancora mimetico del mostruoso coacervo di stereotipi che la società ha accumulato sugli omosessuali; ma gli omosessuali stessi, che pure si sono liberati del monumentale tra i pregiudizi che ingombravano Fabrizio Lupo (cioè dell'idea che etero e omo siano separati da compartimenti stagni e invalicabili) avrebbero torto a rimuovere, nell'entusiasmo, dell'engagement, l'ostinata persistenza delle contraddizioni.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Adriano Angelini Sut

Gli U2 hanno regalato il nuovo album tramite I Tunes con la complicità della “cattiva” Apple? Hanno fatto bene, perché è un bel regalo.

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Non sia mai che fai un regalo ai 'rivoluzionari' da salotto che urlano tramite MacBook la loro rabbia anti-capitalista dal comodo divano di Ikea. (Non sia mai che li irriti troppo e poi si convertono e si iscrivono ai nuovi terroristi: l'Isis).
di Adriano Angelini Sut

Morrissey non si smentisce. Il nuovo album o piace o non piace. E se provassimo a stare nel mezzo?

locandina
D'accordo non è “You Are The Quarry”. Il nuovo album dell'eterno ex front-man degli Smiths, “World Peace is None of Your Business” già dal titolo disorienta. Cinque anni di assenza sono tanti, soprattutto se finora ha sbagliato pochissimo nella sua stupefacente carriera solista.

RACCONTI

di Teodoro Lorenzo

Rien ne va plus

locandina
Quella sera gli spettatori rimasero a bocca aperta di fronte all’epilogo sbalorditivo della gara, probabilmente unico nella storia dell’atletica e delle competizioni sportive. Sulle gradinate dello stadio Franco Ossola di Varese, in assenza di qualsiasi altra possibile spiegazione razionale, si sentì più volte pronunciare la parola pazzia.
di Gianluca Massimini

Che cosa siamo, che cosa non siamo

locandina
E dire che al telefono, al pomeriggio, era sembrato tranquillo, e con tutte le idee a posto. Tant'è che quando mi ha chiesto ma che fai? sei libera, stasera? vuoi venire con me in un locale del centro? io non ci ho pensato due volte e ho accettato all'istante.

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