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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Stefano Torossi

Frustrazione meteo

locandina
Frustrati dalla mancata frequentazione di iniziative mondane o culturali perché ogni volta che uno cerca di mettere il naso fuori: bum! ecco la quotidiana bomba d’acqua, accompagnata dalle temperature polari del maggio più freddo degli ultimi settant’anni (quindi, di nuovi eventi da raccontare, neanche l’ombra), ci dobbiamo rassegnare a piazzarvi la replica di uno dei nostri articoli del passato. Ma è una proposta piena di caldo, sole, cicale e (come potrebbero mancare) ruderi.
di Stefano Torossi

Il mecenate

locandina
Dalla storia: “Gaio Clinio Mecenate, Arezzo, 68 – 8 avanti Cristo, uomo ricchissimo e potente, amico di Augusto, modesto scrittore per conto proprio ma grande protettore delle arti e degli artisti (Orazio, Virgilio, Properzio, tanto per buttar giù qualche nome)”. Dal dizionario: “Mecenate - Persona dotata di risorse e potere che sostiene concretamente la produzione creativa delle arti e degli artisti o il suo recupero”.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli Orchi

Il Sarchiapone

Un grande attore comico, Walter Chiari (1924-1991) insieme alla sua storica "spalla" Carlo Campanini (1906-1984) interpreta una scenetta diventata proverbiale: Il Sarchiapone. Sempre attualissimo, questo sketch mostra quello che succede quando qualcuno pretende di parlare vantando conoscenze che non ha. Succede spesso, in tutti i campi.

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Alfredo Ronci

Il vinaiolo letterato e i suoi diari: 'Il permesso di vivere' di Bino Sanminiatelli.

locandina
Dello scrittore Sanminiatelli abbiamo preferito un diario (ne ha scritti in tutto cinque), quello che va dal primo gennaio 1959 al 31 dicembre 1962.
Dice della tentazione di raccontar se stesso: Il diarista deve nascondere l'anima e diffidare della verità, senza mai mentire.
Crediamo, dopo aver letto Il permesso di vivere, che non abbia nascosto alcunché, tanto più abbia mentito. Il suo diario è una sorta di compromesso con la vita. Sembra dire: ne approvo le regole, anche con soddisfazione, ma nessuno mi può costringere ad accettarla in toto.
di Alfredo Ronci

La proto-dolcevita di Uberto Paolo Quintavalle: 'Segnati a dito'.

locandina
Chissà se Fellini ne era a conoscenza al momento della scrittura de La dolce vita: nel 1956, pubblicandolo a sue spese, Uberto Paolo Quintavalle, amico di Pasolini, esordì col romanzo Segnati a dito (guarda caso lo stesso fu poi ripubblicato nel novembre del '60 per la Feltrinelli dopo il boom del capolavoro felliniano) in cui si raccontavano i nuovi otia dei romani e le loro drammatiche disillusioni.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Alfredo Ronci

Un disco che emoziona, al di là di tutto: Joni Mitchell 75: A Birthday Celebration.

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Ha scritto bene Gianni Sibilla : Questo album provoca una sensazione strana: un misto tra gioia e tristezza, piacere e dolore, un po' come le foto di Joni Mitchell che ogni tanto compaiono dopo l'ictus del 2015: la vediamo in ripresa, ma fragile.
di Giovanna Repetto

La forza delle donne: Roma

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Non meritava di meno, questo film premiato a Venezia con il Leone d’oro, potendosi definire un capolavoro senza se e senza ma. Girato in un sobrio e intenso bianco e nero, ne ho gustato una versione sottotitolata che lascia intatte le voci, i mormorii, le parole appena accennate. Dove semplicità e drammaticità vanno di pari passo.

RACCONTI

di Leonardo Tonini

Lo stilita

locandina
Io sono lo stilita. Non uno stilita, ma lo stilita, l'erede dell'unico stilita incarnatosi svariate volte da Simeone a me. Io sono colui che ha riportato lo stilitismo in occidente e che cambierà le sorti di questo secolo. Questa è coscienza, non è un delirio di un pover'uomo andato fuori di testa: io sono e resto un pover'uomo, uno che sicuramente senza questa scoperta, cioè la scoperta di essere io lo stilita, sarebbe davvero rimasto un uomo incompleto e irrealizzato.
di Maurizio Chiararia

Resoconto di una storia senza tempo

locandina
La casa tremava tutta. Un incessante rumore la pervadeva. Sulle scale la ringhiera traballava, le porte scricchiolavano, gli scalini di marmo vibravano. I topi non trovavano scampo. La casa era deserta. Le stanze vuote e polverose. Mucchi di carta negli angoli. Gli scaffali contenevano oggetti corrosi dal tempo e mangiucchiati dai tarli. Le pareti erano uno sfacelo. Screpolate, alcune erano per metà abbattute. Si poteva passare da un appartamento all'altro liberamente.

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