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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Stefano Torossi

CONTRASTI

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Razza nemica “Per comprendere come sia stato possibile che centinaia di migliaia di uomini comuni abbiano potuto partecipare attivamente alla persecuzione e all'uccisione della minoranza ebraica dell'intera Europa è necessario esaminare quale ruolo abbia avuto la propaganda antisemita nella Germania na-zista e nell'Italia fascista”.
di Giovanna Repetto

C'è vita nella fantascienza italiana? Incontro con Silvio Sosio

locandina
Il nostro viaggio nella fantascienza italiana ci porta a incontrare Silvio Sosio. Attivo fin dagli anni Ottanta nel campo della fantascienza, Silvio Sosio ha avuto un promettente esordio come autore. Il suo racconto Ketama, vincitore del premio Courmayeur 1996, è stato pubblicato in Italia e in Francia, altri sono comparsi su Urania. Ma ben presto si è rivelata quella che è la sua vera vocazione: l’attività editoriale e giornalistica.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli orchi

Arthur Cravan: poeta e pugile.

Nella vita di Arthur Cravan (1887-1918) è difficile stabilire dove finisca la realtà e dove cominci la finzione. Alto quasi due metri, fisico possente, una passione smodata per gli pseudonimi (se ne contano almeno nove), praticò tra mille altre cose la boxe e la letteratura. Fondò e diresse la rivista letteraria Maintenant, diede scandalo nei sofisticati ambienti artistici parigini, si esibì in stravaganti dancing-boxing. Dopo aver affrontato il campione del mondo di pugilato Jack Johnson...

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Giovanna Repetto

Un prodotto del maccartismo: ‘L’occhio nel cielo’ di Philip K. Dick

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Oserò fare la recensione a un romanzo di Philip Dick? No, non oserò. Ormai tutto è stato detto e ci si può solo inchinare al maestro. Le icone sacre non si recensiscono. Però una rilettura si può fare anche in chiave diversa, per esempio cercando di ricostruire la genesi del romanzo. È quello che ho fatto dopo aver letto la biografia di Philip Dick scritta da Emmanuel Carrère (e qui recensita). Perché mi è sembrato gustoso l’aspetto aneddotico della faccenda.
di Alfredo Ronci

Un caso editoriale mai rientrato: 'Il cacciatore ricoperto di campanelli' di Giuseppe Lo Presti.

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(...) Non credo che per diventare scrittori si debba indulgere nella frequentazione di scrittori e di ambienti intellettuali, e voglio sottolineare che diffido degli scrittori inclini alla debolezza dello scoutismo, sia pure perché stipendiati apposta da una casa editrice...
Così scriveva Aldo Busi presentando Il cacciatore ricoperto di campanelli di Giuseppe Lo Presti. Un piccolo romanzo uscito alla chetichella per gli Oscar Originals nel 1990 e diventato – forse grazie anche alla prefazione e all'interessamento dello scrittore bresciano – un piccolo caso editoriale.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Alfredo Ronci

Forza e passione: "Triplicate" di Bob Dylan.

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Dylan è Dylan, c’è poco da fare. Ma ci mancava la pubblicazione di un triplo album per riaccendere vecchie questioni. O forse nuove.
di Magda Lanterna

Cuccioli da non accarezzare: Life - Non oltrepassare il limite

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Diciamo che Alien ha fatto scuola. E buona scuola, anche se non si è ancora trovato un allievo in grado di superare il maestro. La storia è ormai classica. Una squadra di scienziati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale accoglie una capsula di ritorno da Marte con i campioni prelevati dal suolo. Ragioni di sicurezza vogliono che i reperti vengano esaminati direttamente a bordo, in modo che eventuali minacce restino confinate lontano dalla Terra

RACCONTI

di Simone Quadri

Innesti

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Tutto è cominciato dagli occhi; a pensarci bene, la parte più semplice da replicare. Una camera, un disco di archivio per filmati e immagini, delle API(1) per collegarsi al sistema nervoso, un po’ di design nella realizzazione del bulbo oculare. E tac: il gioco è fatto.
di Leo Ruberto

Morte su Facebook

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Era rassicurante, era rassicurante per quelli della mia generazione affermare che niente sarebbe mai durato, “oggi”. Oggi è passato, e invece ci sono cose che sono durate. Eravamo nell'era del digitale e pensavamo che la novità di oggi che ha cambiato il nostro stupido modo di vivere sarebbe poi scomparsa come si cancella un file dal proprio computer, o peggio come si scorre un contenuto sul nostro smartphone per poi dimenticarsene, e se te ne ricordi comunque non riesci più a trovarlo.

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