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Il Paradiso degli Orchi
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ATTUALITA'

Sinagoga degli iconoclasti


di Stefano Torossi

Irriverenze

locandina
Presentazione Stagioni delle Arti. Parco della Musica, mercoledì 8, conferenza stampa di presentazione delle Stagioni delle Arti 2017-18. Un tripudio di notizie positive: numero di concerti, lezioni e incontri con il pubblico, spettatori in continua crescita, come gli incassi; e non è poco, trattandosi di un’istituzione pubblica, che contrariamente alle altre non è in passivo cronico. E crediamo che sia tutto vero perché ogni volta che ci mettiamo piede, c’è sempre un sacco di gente con le facce contente, anche famiglie, perché molte sono le iniziative per i bambini; la libreria è affollata, al caffè c’è la fila e i Negroni che preparano al Red Bar continuano a essere ottimi. Naturalmente nel corso dell’incontro ci sono state regalate alcune miniperle che non vogliamo farci, né farvi sfuggire.
di StefanoTorossi

Mezzo millennio

locandina
E’ il tempo che ci separa dal botto provocato da Martin Lutero con la sua riforma. C’è a Roma una chiesa cattolica apostolica romana officiata dei preti tedeschi: S. Maria dell’Anima. E’ una chiesa che ha il pregio, raro in città, di essere bene illuminata. Quando entri il soffitto sembra un cielo, i pilastri brillano di cera, i quadri splendono di colori, e non si vede una lampada. Luce diffusa. Devono aver piazzato almeno una cinquantina di alogene, ma sono nascoste così bene e così ben puntate che non si capisce da dove venga il miracolo.

VIDEO

Lo sterescopio dei solitari


di Il Paradiso degli Orchi

Intervista a Céline

Louis-Ferdinand Céline, pseudonimo di Louis Ferdinand Auguste Destouches (Courbevoie, 27 maggio 1894 – Meudon, 1º luglio 1961) rilascia qui un’intervista sul suo mestiere di scrittore. Ironico e disincantato, spiega senza mezzi termini la necessità della scrittura come mezzo di sussistenza, fino ad ammettere che l’intervista stessa è un mezzo per scucire qualche anticipo all’editore Gallimard. Parla dello sforzo immane di “congelare” su un foglio ciò che è nato dall’entusiasmo, e del fatto che il foglio si ribella, proprio non vuole!

CLASSICI

L'età dell'innocenza


di Alfredo Ronci

Una tragedia modernissima: ‘Maria Zef’ di Paola Drigo.

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Mi fa davvero pensare e ripensare quel premio Viareggio (1937): dato ad un libro che condanna, senza mezzi termini, il machismo e la condizione subumana della donna, quando il contesto (si legga: regime), nell’esaltazione di valori tipicamente maschili (famiglia, patria, chiesa), aggiungeva, piuttosto che sottrarre, stimoli ad una reiterata prassi del possesso.
di Giovanna Repetto

Disavventure della ragione nell’Italia di fine ottocento: ‘Malombra’ di Antonio Fogazzaro.

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È, questo romanzo del 1881, una storia di passioni che con più efficacia di un trattato affronta l’eterna dicotomia fra razionale e irrazionale, fra determinismo e libero arbitrio, fra scienza e fede. Problematiche che scaturiscono dalla personalità tormentata di Fogazzaro e, nello stesso tempo, dalle istanze del suo ambiente sociale, vale a dire la borghesia liberale di fine ottocento.

CINEMA E MUSICA

Tele suono


di Alfredo Ronci

Forse il migliore: “Sky trails” di David Crosby.

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Non so come mai David abbia realizzato due dischi in più di 15 anni e adesso, in poco meno di due anni, ne ha fatti addirittura tre. Si dice che stia meglio; si dice che ha riagganciato artisti che per un po’ erano stati isolati (ma Tom Petty, la cui scomparsa ci addolora, dove lo mettiamo?); fatto sta che ora Crosby fa le cose sul serio e le fa in grande.
di Alfredo Ronci

Per favore, tacete. “Other” di Alison Moyet.

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Perché dico di tacere? Ma perché, al di là di certe costruite considerazioni, su la Moyet s’è detto di tutto. Dimenticando che lei ha ormai 56 anni, che non è più una pischella e che se volesse sotterrerebbe pure la migliore delle singers.

RACCONTI

di Simone Quadri

Chiacchiere a noleggio

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Se paghi il supplemento puoi scegliere il tipo di tono che terrò durante la conversazione. Al telefono, l’Anziana Signora chiede di essere moderatamente cinico. Cerco di spiegarle che è quasi impossibile moderare il cinismo, ma lei insiste parecchio. Dice che sì, vuole divertirsi, ma anche di andarci piano.
di Dominique Campete

Lara

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Arriva davanti alla porta, esita qualche secondo con le chiavi in mano e torna a specchiarsi: controlla che il rossetto non sia sbavato e che il tocco di matita sulle sopracciglia non le appesantisca lo sguardo. Prova un sorriso, lo cambia, mette su una faccia seria.

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