I Classici

Il contrario di salute: “Agonia di Natale” di Franco Fortini.
Per un attimo lasciamo perdere la figura di Fortini poeta, perché in fondo lo è stato ed anche in maniera superlativa. No, oggi parliamo di Fortini scrittore, meglio ancora, romanziere, perché nel 1948, presso Einaudi, uscì il romanzo (peraltro unico) Agonia di Natale.

Fuori da ogni stato di grazia: “Bandiera Bianca” di Eraldo Affinati.
Non me ne voglia l’autore o addirittura colui che ha suggerito la soluzione, ma la copertina della prima edizione di Bandiera Bianca non mi è piaciuta affatto.

Tra poeta e scrittore non mettere dito: “L’eclisse’ di Lanfranco Orsini.
Chi mai conosce o ha conosciuto Lanfranco Orsini? La stessa moglie, quando Orsini era già morto, disse che… per la mia formazione letteraria, è stato Lanfranco Orsini, mio marito: figura dimenticata di poeta e critico letterario...

Requiem di Antonio Tabucchi
Ebbene sì, con la traduzione di Sergio Vecchio. Pare strano che un libro di Tabucchi sia stato tradotto, il fatto è che l’autore lo scrisse in lingua portoghese.

Ma che roba è? “La Bambolona” di Alba De Cespedes.
Giulio pensò che qualcosa l’avrebbe aiutato, in ogni caso: il fatto di non sapere dov’era il bene e dove il male. Di non aver mai cercato di saperlo. Di essere proprio un fungo, una pianta, un albero, non molto alto da terra.

Letteratura come mare: “Il gabbiano azzurro” di Raffaello Brignetti.
Scriveva su Brignetti il critico Bàrberi Squarotti tempo fa: Un margine di mistificazione è pure presente nella letteratura di Raffaello Brignetti, per il carattere alquanto discontinuo dei suoi testi: un inizio “marinaro”

Ma chi era veramente Francesco Mastriani? “I misteri di Napoli”.
Per un attimo lasciamo perdere tutti i riferimenti ‘colti’ che facevo a proposito dell’altro romanzo che diede la popolarità a Francesco Mastriani, e cioè La cieca di Sorrento. Ma vanno comunque ricordati.

Fu vero mito? “Racconti fantastici” di Igino Ugo Tarchetti.
Scriveva Salvatore Farina (autore, tra l’altro, de La mia giornata, memorie autobiografiche da cui è stato estratto questi Ritratto di Iginio Ugo Tarchetti e intimo amico dello scrittore):

Lo diciamo “socialdemocatico”? “Metello” di Vasco Pratolini.
Bisogna iniziare a dire, e credo che nella mia “vita” di recensore di libri classici sia in assoluto la prima volta, che recensire un libro come Metello sia assolutamente inutile.

Un sospiro (e che sospiro) e poi il vuoto: “I parenti del sud” di Carlo Montella.
Ci sono casi nella letteratura italiana che non hanno una vera e propria spiegazione, e crediamo anche che non sia il caso di darla o di cercarla perché la mentalità umana sfugge a qualsiasi chiarimento.
CERCA
NEWS
RECENSIONI
-
Alberto Arbasino
Autocronologia
-
Giuliano Gramigna
L'empio Enea
-
Elvio Carrieri
Poveri a noi
ATTUALITA'
-
Eleonora del Poggio
Il poliziesco: “La fine è nota” di Geoffrey Holiday Hall (2).
-
Stefano Torossi
Nicola Porpora 1686 - 1768
-
Eleonora del Poggio
Il poliziesco: Augusto De Angelis (1).
CLASSICI
CINEMA E MUSICA
-
Marco Minicangeli
La donna più ricca del mondo
-
Marco Minicangeli
Jastimari
-
Marco Minicangeli
The Dangers in My Heart
RACCONTI
-
Leonello Ruberto
Letteratura senza scopo di lucro
-
Gabriele Micozzi
Il Capofficina
-
Davide Caneva
La scelta
