I Classici

Un piccolo capolavoro “La caduta” di Albert Camus.
È un piccolo capolavoro “la caduta” di Albert Camus. Esistono davvero pochissimi libri importanti che abbiano usato uno stile letterario così difficile da gestire.

Forse qualche dubbio: “Laguna” di Carla Vasio.
Mi chiedo, e lo faccio molto onestamente, quale possa essere stato lo stile e l’ambientazione de L’orizzonte, opera che in qualche modo ha definito la statura intellettuale di Carla Vasio.

Il contrario di salute: “Agonia di Natale” di Franco Fortini.
Per un attimo lasciamo perdere la figura di Fortini poeta, perché in fondo lo è stato ed anche in maniera superlativa. No, oggi parliamo di Fortini scrittore, meglio ancora, romanziere, perché nel 1948, presso Einaudi, uscì il romanzo (peraltro unico) Agonia di Natale.

Fuori da ogni stato di grazia: “Bandiera Bianca” di Eraldo Affinati.
Non me ne voglia l’autore o addirittura colui che ha suggerito la soluzione, ma la copertina della prima edizione di Bandiera Bianca non mi è piaciuta affatto.

Tra poeta e scrittore non mettere dito: “L’eclisse’ di Lanfranco Orsini.
Chi mai conosce o ha conosciuto Lanfranco Orsini? La stessa moglie, quando Orsini era già morto, disse che… per la mia formazione letteraria, è stato Lanfranco Orsini, mio marito: figura dimenticata di poeta e critico letterario...

Requiem di Antonio Tabucchi
Ebbene sì, con la traduzione di Sergio Vecchio. Pare strano che un libro di Tabucchi sia stato tradotto, il fatto è che l’autore lo scrisse in lingua portoghese.

Ma che roba è? “La Bambolona” di Alba De Cespedes.
Giulio pensò che qualcosa l’avrebbe aiutato, in ogni caso: il fatto di non sapere dov’era il bene e dove il male. Di non aver mai cercato di saperlo. Di essere proprio un fungo, una pianta, un albero, non molto alto da terra.

Letteratura come mare: “Il gabbiano azzurro” di Raffaello Brignetti.
Scriveva su Brignetti il critico Bàrberi Squarotti tempo fa: Un margine di mistificazione è pure presente nella letteratura di Raffaello Brignetti, per il carattere alquanto discontinuo dei suoi testi: un inizio “marinaro”

Ma chi era veramente Francesco Mastriani? “I misteri di Napoli”.
Per un attimo lasciamo perdere tutti i riferimenti ‘colti’ che facevo a proposito dell’altro romanzo che diede la popolarità a Francesco Mastriani, e cioè La cieca di Sorrento. Ma vanno comunque ricordati.

Fu vero mito? “Racconti fantastici” di Igino Ugo Tarchetti.
Scriveva Salvatore Farina (autore, tra l’altro, de La mia giornata, memorie autobiografiche da cui è stato estratto questi Ritratto di Iginio Ugo Tarchetti e intimo amico dello scrittore):
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Un piccolo capolavoro “La caduta” di Albert Camus.
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Forse qualche dubbio: “Laguna” di Carla Vasio.
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