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Il Paradiso degli Orchi
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Recensioni

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Andrea Novelli, Giampaolo Zarini

Il paziente zero

Marsilio, Pag. 448 Euro 18,50

L'Italia si sa è paese di santi, poeti e navigatori (ora anche di beati che raccolgono milioni di fedeli): aggiungerei un'altra categoria, quella degli abili mestieranti, in un'accezione che non vuole essere affatto negativa, anzi. Perché tutto si può dire della gens italica meno che non conosca l'arte di arrangiarsi e di mettere a frutto potenzialità non indifferenti.
Perché questa pippa iniziale? Perché andiamo a parlare di un libro e soprattutto di una coppia che di diritto farei rientrare nella categoria suddetta ed aggiuntiva: il duo noir Novelli e Zarini.

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Donatella De Rita

Volevo solo un figlio

Edizioni Progetto Cultura, Pag.205 Euro15,00

Su questo tipo di scorrevolezza, scandita in un presente intimo e concitato, su questa immediatezza che coinvolge il lettore (ma più probabilmente la lettrice, visto il tema) con i toni del quotidiano, ho avuto recentemente molto da ridire imputandole a scelte volute, dettate dal mestiere e intese a rendere il testo accattivante, come dire commerciale. Potrebbe risultare sospetto anche l'argomento, che da un lato propone i temi bioetici da noi sempre attuali perché mai risolti,

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Patrick Fogli e Ferruccio Pinotti

Non voglio il silenzio

Piemme, Pag. 539 Euro 19, 50

La storia delle stragi italiane dei primi anni '90 del secolo scorso non poteva che essere raccontata con un romanzo. Lo ha fatto magistralmente Patrick Fogli, uno degli autori italiani contemporanei più interessanti, coadiuvato dal giornalista d'inchiesta Ferruccio Pinotti. La trama alla base del libro è un pretesto per raccontare l'Italia di Tangentopoli, delle stragi di Capaci e via D'Amelio e, purtroppo, di quello che ci è capitato in sorte fino ai nostri giorni. Il figlio di Adriano, un famoso giornalista ormai in pensione, decide di riavvicinarsi al caso che stava seguendo sua moglie Elena.

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Donatella Di Pietrantonio

Mia madre è un fiume

Elliot, Pag. 179 Euro 16,00

Esordio dell'outsider abruzzese Donatella Di Pietrantonio, da Penne, Mia madre è un fiume è una vertiginosa discesa nel passato d'una madre. La madre non è soltanto la mamma della narratrice, malata d'un male che le sta strappando via i ricordi e la memoria, e prima o poi finirà di nutrirsi della sua essenza. La madre è la terra della narratrice, quell'Abruzzo che andrà incontro a una brusca metamorfosi nel periodo che va dalla tragedia della Seconda Guerra agli anni Sessanta-Settanta, quelli del boom e della prima crisi, stravolgendo abitudini, mestieri e cultura contadina originaria e abbracciando benessere, prassi e tecnologie industriali.

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Maj Sjowall Per Wahloo

La camera chiusa

Sellerio, Pag. 416 Euro 14,00

I lettori di un certo tipo, di fronte ad un titolo del genere, drizzano le orecchie: mi riferisco ai patiti di John Dickson Carr, del francese Paul Halter, di Gaston Leroux, di Israel Zangwill e naturalmente di Poe e di quell'arte delittuosa che consiste nell'uccidere qualcuno e lasciarlo dentro una stanza chiusa dall'interno. John Dickson Carr, ne Le tre bare elenca addirittura tutta una serie di 'modi' per lasciare di stucco presenti e assenti.
Nel caso della coppia svedese, famosa non solo per essere pioniera del giallo in terra scandinava,

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Daniele Cambioso, Ettore Maggi

L'ombra del destino

Rusconi, Pag. 282 Euro 12,90

L'ombra del destino è, nella sua essenza, il libro che si legge tutto di un fiato. Parlo di essenza perché il fascino di questo romanzo, il suo avvincerci fino all'ultima parola, non risiede solo, e principalmente, nel dispiego di una tecnica retorica ben congegnata.
Certo, leggiamo questa storia con l'ansia di vedere come finisce, presi dalle sue vicende come in un'allucinazione, in virtù di una ragionabile serie di strumenti diegetici adoperati con immodesta maestria.

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Andrew Sean Greer

La storia di un matrimonio

Gli Adelphi, Pag.224 Euro 10,00

Incredibile, ma per una volta nella vita mi ritrovo ad essere d'accordo con Antonio D'Orrico, il software automatico del Corriere della Sera che, a proposito di questo libro, dice: Avevo sbagliato la volta scorsa a scommettere su questo romanzo dopo averne letto solo un capitolo? Proprio per niente. .Ora che l'ho letto tutto, sono quasi spaventato dalla bellezza della storia.
In realtà sono d'accordo a metà (e ti pareva!), nel senso che la bellezza del libro non sta solo nella storia, ma nella sua intierezza.

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A cura di Laura Pacelli, Maria Francesca Papi e Fabio Pietrangeli

Attorno a questo mio corpo. Ritratti e autoritratti degli scrittori della letteratura italiana

Hacca edizioni, Pag 620 Euro 24,00

Il corpo e gli scrittori, meglio il corpo degli scrittori, visto da loro stessi o dallo sguardo indiscreto degli altri, degli amici, della critica, fra lettere e testimonianze, osservazioni fotografiche e dipinti, autorappresentazioni più o meno sincere: l'inventario delle possibilità è cospicuo, la quantità dei ritratti considerevole, la qualità degli stessi varia e difforme. Impossibile dare conto di questo libro così corposo – è il caso di dire – nella sua interezza, ma l'assunto che lo informa è presto detto:

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Maria Pia Veladiano

Una vita accanto

Stile libero Einaudi, Pag. 170 Euro 16,00

Che ne dite di questo incipit: Una donna brutta non ha a disposizione nessun punto di vista superiore da cui poter raccontare la propria storia?
Buono no?
Continuereste a leggere? Io sì – confesso che l'ho fatto. Sono andato avanti, a leggere questa storietta di un'infelice ragazza, brutta fino alla ripugnanza e perciò guarda caso sofferente, da subito con minor entusiasmo, abbastanza presto deprimendomi, e non dico quando ho smesso.

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Maurizio De Benedictis

Da Paisà a Salò e oltre. Parabole del grande cinema italiano.

Avagliano, Pag. 584 euro 25,00

Libro dalla mole impegnativa, ricco però di spunti, riflessioni, analisi che, invece di ammorbare il lettore su minuzie da cinefili che spesso nella saggistica cinematografica rischiano l'autoreferenzialità, cercano nel cinema dei grandi registi italiani un'immagine che sia una specie di valore-mondo.
Che si tratti di Pasolini o di Rossellini, di Eduardo o di Antonioni, di Fellini o di Citti, in questo volume dell'editore Avagliano Maurizio De Benedictis descrive e cerca di dare significazione al grande cinema italiano nell'arco di un trentennio importantissimo

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