CINEMA E MUSICA
Adriano Angelini
Arriva l'estate e noi vi consigliamo un solare pop d'autore: 'Un lock me' di Maria Pareo.

Non sono un esperto di X Factor ma pare che Maria Pareo facesse parte di un gruppo, le Cherries, che hanno partecipato alla prima edizione del popolare contest musicale televisivo ma non siano state selezionate per la fase finale. Meglio così verrebbe da dire, perché se la conseguenza, per Maria Pareo, è stata la produzione e la realizzazione di questo elegante e gradevole album, ben vengano le bocciature "ufficiali". Del resto, gli ultimi di Sanremo non sono quasi sempre stati i primi nel gradimento di critica e pubblico? Un lock me, primo album solista di questa piacevole artista romana, appena venticinquenne, dalla voce calda e la pronuncia inglese perfetta, è un disco da ascoltare in auto o in spiaggia; una miscela esplosiva di suol e R&B, di pop e dance. Con punte davvero interessanti, come ad esempio Lonely, che non sfigurerebbe affatto fra i singoli tormentoni estivi proposti dalle solite radio commerciali. Con la differenza che in questo pezzo iper solare, latineggiante, la Pareo rivaleggia senza alcun timore con la miglior Jennifer Lopez, la melodia colpisce subito e il ritmo stuzzica le gambe. Ottimi i musicisti, di grande livello i chitarristi e il bassista, quest'ultimo che sfoggia la sua bravura in un funky intenso e scatenato come Black man, la voce di Maria che accompagna allegramente, e con pregevoli virtuosismi, l'incedere incalzante del refrain.
Le Edizioni Luz si sono gettate in questo progetto musicale, nonostante sfornino libri di nicchia, legati soprattutto all'esoterismo e ai simbolismi massonici, apprezzabile dunque l'idea di giocare su più fronti e non disdegnare quello commerciale dando spazio ad artisti (bravi come Maria) che altrimenti non saprebbero dove sbattere la testa (e quanti ce ne sono!). Non mancano momenti teneri e più R&B classici, come I'll be there (e qui ditemi cosa manca alla voce della Pareo per eguagliare le varie Beyoncé o, e mi spingo in là, lo so, Mariah Carey). Oppure come la dolcissima The secret. Elegante e suadente invece il brano d'apertura ripreso nel finale con la versione re-mix, Just tonight, e qui siamo dalle parti degli Swing out Sisters (chi se li ricorda?), con il loro soul funky e il sax a farla da padrone creando atmosfere radiose e leggere. Davvero un bel disco. Davvero un'ottima voce quella di Maria Pareo, che consigliamo caldamente alle radio commerciali (datemi retta, Lonely potrebbe essere uno dei dischi dell'estate) e alla quale ci permettiamo di dare un consiglio. Eviti di fare la fine di Giorgia. E se in Italia per emergere richiedono le solite trasformazioni "che piacciono al pubblico", non dia retta. Il pubblico è più che maturo per godersi dischi del genere. E poi ci sono sempre le etichette internazionali, mica esiste solo Caterina Caselli. Pensare che in questo paese sono riusciti a rovinare pure un talento incredibile come Elisa. Fuggire, fuggire, se è il caso!
Maria pareo
Un lock me
Edizioni Luz
Le Edizioni Luz si sono gettate in questo progetto musicale, nonostante sfornino libri di nicchia, legati soprattutto all'esoterismo e ai simbolismi massonici, apprezzabile dunque l'idea di giocare su più fronti e non disdegnare quello commerciale dando spazio ad artisti (bravi come Maria) che altrimenti non saprebbero dove sbattere la testa (e quanti ce ne sono!). Non mancano momenti teneri e più R&B classici, come I'll be there (e qui ditemi cosa manca alla voce della Pareo per eguagliare le varie Beyoncé o, e mi spingo in là, lo so, Mariah Carey). Oppure come la dolcissima The secret. Elegante e suadente invece il brano d'apertura ripreso nel finale con la versione re-mix, Just tonight, e qui siamo dalle parti degli Swing out Sisters (chi se li ricorda?), con il loro soul funky e il sax a farla da padrone creando atmosfere radiose e leggere. Davvero un bel disco. Davvero un'ottima voce quella di Maria Pareo, che consigliamo caldamente alle radio commerciali (datemi retta, Lonely potrebbe essere uno dei dischi dell'estate) e alla quale ci permettiamo di dare un consiglio. Eviti di fare la fine di Giorgia. E se in Italia per emergere richiedono le solite trasformazioni "che piacciono al pubblico", non dia retta. Il pubblico è più che maturo per godersi dischi del genere. E poi ci sono sempre le etichette internazionali, mica esiste solo Caterina Caselli. Pensare che in questo paese sono riusciti a rovinare pure un talento incredibile come Elisa. Fuggire, fuggire, se è il caso!
Maria pareo
Un lock me
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