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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

John Brandon

Dark Florida

Giano editore, Pag. 233 Euro 16,50
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Il punto di partenza di questo romanzo è un rovesciamento: sta nel titolo, nella copertina tutt'altro che amena: niente Florida di paesaggi scacciapensieri, di onde cavalcate dai più spericolati surfisti del mondo, niente palme e creme abbronzanti ma piuttosto redneck che vivono nei camper, paludi soffocanti, e scuole in cui i più si annoiano come sempre e dappertutto. Né vale a migliorare le cose la presenza di un insegnante un po' balordo, uno snob forse inadatto al ruolo che si è scelto, "uno di quei fighetti pessimisti", vien detto dalla voce dell'America rurale piallata sui consueti valori manichei e senza troppe complicazioni (coerentemente vissuti o più spesso traditi dal proprio stesso comportamento: il noir se ne alimenta come nient'altro). Un insegnante stanco, come i più in giro per il mondo, "stufo di quei ragazzini esangui, intronati dagli ormoni", e stanco dei colleghi noiosi, o inutilmente zelanti. Uno che però era capace di uscirsene dall'aula senza preavviso e mollarli così, da soli, "per costringerli a fare i conti con la libertà". Che come metodo non è male, difatti di lì a poco il lettore scopre che non sanno bene cosa farci, molti ragazzi, di questa libertà.

Il ribaltamento dello stereotipo se ha bisogno di un paesaggio, ancor più reclama una storia: e una storia ha tanto senso quanto più ci dice qualcosa che non sapevamo prima. Che non conoscevamo – e non parliamo di fatti (possono sempre andare da una parte o dall'altra i fatti, dipendono da troppe variabili), ma di personaggi (essi restano della letteratura e niente più). Il nostro qui è un piccolo teppista, Toby, un adolescente inquieto che a scuola ci va di malavoglia. Toby non si accontenta di fare le solite banali sciocchezze da teppistelli. Né di piacere a Shelby, innamorata dei suoi polpacci "come piccole noci di cocco". Toby ha grandi, insane ambizioni. Sarà perché vive con uno zio fallito e squattrinato, violento la sua parte, sarà perché, al solito, la vita non è stata abbastanza generosa con lui. Fatto sta che Toby, uno del quale ci vien detto che "non c'era gioia nella sua disobbedienza, né rabbia", ha deciso di stupire tutti. Di mirare alto, molto alto. Il suo è un gesto che farà parlare le televisioni. Che allarmerà la polizia. Che sconvolgerà la Contea di Citrus e costringerà il suo stesso protagonista e la ragazza che ha perso la testa per lui a nuotare in un mare dell'etica senza ormeggi e scialuppe di salvataggio: un'impresa raccapricciante. Fuori dalla portata di un ragazzo tutto sommato anch'egli fuori ruolo, se è vero che "bastava poco per fiaccarlo: l'odore sbagliato, la sfumatura sbagliata nel cielo":

Le ambientazioni sono essenziali, mai scabre per manierismo, così come i dialoghi, secchi e ben calibrati; la traduzione è di Luca Fusari.





di Michele Lupo


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