I Classici

Un romanzo per niente facile: “Marcel ritrovato” di Giuliano Gramigna.
Come dico nella presentazione, un romanzo per niente facile. E i motivi sono tanti, ma credo che quello più importante è che Gramigna...

Le gelosie fan sempre male: “Genus” di Franco Cordero.
Su Cordero bisogna fare anzitutto un po’ di insinuazioni (tanto per non prendersi troppo sul serio): ma era davvero uno scrittore o si divertiva a romanzare mentre il suo “vero” lavoro era quello di esperto di filosofia del diritto?

Cos’è questo buco nel muro? “L’Oblò” di Adriano Spatola.
Recentemente, leggendo un libro “contemporaneo” sono incappato in questa frase: Avrei voluto fare un buco nel muro per vedere se anche loro erano seduti a tavola come noi, a cenare in silenzio.

Puzzle impazzito?: “Tristano” di Nanni Balestrini.
Questo romanzo finisce così: A che pensi. Senza il punto interrogativo. Ed effettivamente ci andrebbe da pensare, dopo la lettura di Tristano.

Un bel romanzo: Gli inganni” di Sandro De Feo.
Questo è un discorso che, credo, ho affrontato anche in un’altra occasione. Della serie: cosa bisogna dire quando, per necessità o, meno schizofrenicamente, per diletto, si fa conoscenza con un autore e soprattutto con un romanzo che in qualche modo ha toccato la nostra sensibilità?

Esempio di fantascienza particolare: “Fine del viaggio” di Alessandro Sily.
Leggendo, come a volte faccio, romanzi o storie di fantascienza (prediligo quelle scritte nel periodo che va dagli anni ’50 a gli anni ’70) spesso mi chiedo: ma come mai nella materia non esistono scrittori fondamentali come, chessò, Proust, Joyce, Celine, Gadda e via dicendo?

Un amico dei reietti e dei disperati: “I vàgeri” di Lorenzo Viani.
La vita è un correre alla morte. E’ la seconda volta che ci interessiamo a questo scrittore molto particolare e di caratura. Nella prima si diceva: Andiamo sullo scrittore

Esempio di alienazione: “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello.
Sono passati molti anni, ma di quel tempo mantengo intatte certe sensazioni che nei periodi successivi hanno comunque significato qualcosa. E questo su Pirandello è uno di quelli.

Un maestro: Carlo Emilio Gadda. “L’Adalgisa”.
Scriveva Gianfranco Contini tempo fa in occasione della pubblicazione dell’opera omnia di Gadda realizzata da Garzanti: Fu dunque ben legittimo che al cuore dei primi festeggiamenti milanesi per Gadda, nel 1983

Un vero peccato dimenticarlo: “Moscardino” di Enrico Pea.
Spesso ci è capitato, durante i nostri studi dei classici, di essere incappati in autori che, nonostante alcune considerazioni dei critici, o anche degli scrittori, fossero state di un certo peso e anche di una certa importanza (tralasciamo quelli che sono stati, colpevolmente
CERCA
NEWS
RECENSIONI
-
Kazuo Ishiguro
Klara e il sole
-
Rosa Matteucci
Lotteria delle anime
-
Antonio Talia
La stagione delle spie
ATTUALITA'
-
Eleonora del Poggio
Il poliziesco: “Perché non l’hanno chiesto a Evans” di Agatha Christie (5).
-
Stefano Torossi
Hugo Wolf 1860 - 1903
-
Eleonora Del Poggio
Il poliziesco: “La morte in agguato” di Edgar Box (4).
CLASSICI
CINEMA E MUSICA
-
Marco Minicangeli
La donna più ricca del mondo
-
Marco Minicangeli
Jastimari
-
Marco Minicangeli
The Dangers in My Heart
RACCONTI
-
Harper J.Quinn
La Maschera
-
Leonello Ruberto
Letteratura senza scopo di lucro
-
Gabriele Micozzi
Il Capofficina
