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Il Paradiso degli Orchi
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CINEMA E MUSICA

Alfredo Ronci

Stavolta è andata meglio: Tributo a Ivan Graziani.

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Sì, è andata dignitosamente bene, perché in genere gli omaggi che si fanno ai cantanti spesso funzionano come le crestomazie nel campo letterario: mica tutto può andare liscio, mica tutto può brillare come fosse lavato col Dash.

Intanto ci fa piacere che l'artista a cui va il tributo sia Ivan Graziani. Ahinoi troppo presto scomparso, ha lasciato, forse ancor più di altri artisti sopravvalutati (uno tra tutti: Rino Gaetano), una manciata di canzoni che superano di gran lunga l'incedere del tempo e sanno trasmettere ancor oggi emozioni cristalline e sincere.

L'iniziativa di 'XL di Repubblica' una volta tanto è meritoria e lo è ancor di più perché è riuscita a raggruppare musicisti che, chi più chi meno, non hanno tradito lo spirito naif del cantautore abruzzese.

Ripetiamo, rischiando pure di essere noiosi, non tutto quello che luccica è vera gioielleria, a volte è bigiotteria scarsa, ma nell'insieme Tributo a Ivan Graziani mi par operazione riuscita e con un senso... e non mi sembra poco in questi tempi bui e sconnessi.

Dice Filippo Graziani, il figlio, a proposito dell'iniziativa: Girando l'Italia con 'Viaggi e intemperie', il tour dedicato alle canzoni di mio padre, mi sono reso conto sul campo dell'impronta che ha lasciato nei cuori della gente e negli addetti ai lavori della musica.

E' verissimo: il padre non è mai stato un genio assoluto, ma ci ha consegnato negli anni del suo, purtroppo breve, lavoro una serie di hit che non hanno avuto solo l'onore della classifica, ma anche il pregio di essere veri e propri segmenti del cuore.

In questo omaggio ci sono tutte e le cose migliori mi sembrano 'Monnalisa' rifatta ancor più rock dai Marlene Kuntz, la finesse indiscutibile di Cristina Donà con 'Agnese', la classe che non è acqua di Paolo Benvegnù con 'Olanda' , lo ska 'irrivirente di Roy Paci&Artuska di 'Prudenza mai' e l'affascinante 'Fuoco sulla collina' rifatta da Raiz.

Su tutte 'Firenze' cantata da Simone Cristicchi e 'Sei così bella' del figlio Filippo. Ma va fatto un distinguo: mentre 'Firenze' è straordinaria composizione che una voce diversa dall'impacciato Cristicchi potrebbe rendere immortale (però ora non saprei indicare un interprete all'uopo), con 'Sei così bella' gli occhietti dell'ascoltatore si riempiono di umidore. La voce di Filippo è molto simile al padre e sembra quasi che un fantasma si sia rimaterializzato dopo tanto tempo. Ed è un'epifania graditissima e commovente, per una delle più belle canzoni di Graziani.

Dignitosi anche i Marta sui tubi con 'Pigro', Mauro Ermanno Giovanardi con la classicissima 'Lugano addio' e Luca Morino col simil mambo 'Cleo'.

La palma del peggior – beh sì, va detto – il gruppo dei Titor (?) che rendono metal 'Motocross'. Orrenda.



Artisti vari

Tributo a Ivan Graziani

Sony Music - 2012





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