Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Il Paradiso degli Orchi
Home » Racconti

Pagina dei contenuti


Racconti

immagine
Daniele Garbuglia

L'uso del coltello

Rosse, verdi, gialle, qualcuna anche blu, ma soprattutto di plastica rosse e di legno.

Si erano conosciuti anni prima a una festa di capodanno a Macerata, in un ristorante dove lavorava il fratello di lui. Si erano conosciuti e si erano piaciuti subito. Lui ancora studiava a Bologna, all'Università. Lei invece aveva finito da poco le superiori e lavorava come ragioniera in una fabbrica di strumenti musicali a Castelfidardo.

immagine
Jacques Barbéri

Il dentista

La giornata comincia su un binario. Meglio ancora, il risveglio. Prima ancora, il camminare.. Il viale, vestito di alberi e di movimenti meccanici. B...pensa ai suoi sogni: (...)

immagine
Marco Di Fiore

Vienna per due

Sosto sotto a un balcone, frugando nella borsa. La pioggia, adesso incessante, mi ha colto impreparato all'angolo di Corso Butera. Ho l'abitudine di portare con me, sempre, un piccolo ombrello, presente di amici ormai lontani. Lo tengo nelle viscere della tracolla, per l'evenienza dico sempre. E oggi l'evenienza è arrivata, finalmente.

immagine
Luigi Rocca

La città cancellata.

Il viaggiatore che giungesse a Leonora dalle bianche torri potrebbe pensare a uno scherzo: per quale altro motivo infatti le carte geografiche dovrebbero segnalare con grande evidenza una città che invece non esiste?

immagine
Ermes Ronzani

Qui riposa il Toro.

Era ancora inverno. La luce entrava storta, come se qualcuno o qualcosa all’esterno, la indirizzasse a suo piacimento. Sembrava quasi un gioco spietato

immagine
Joseph Santella

La mosca

Una mattina, svegliandosi da sogni inquieti, Giuseppe Riva si trovò nel suo letto in uno stato di confusione.

immagine
Valentina Casadei

Diciotto metri quadrati.

Ogni mattina la chiesa davanti a casa mi butta giù dal letto alle otto e trenta in punto. Da ormai due anni ho smesso di mettere la sveglia poiché ci pensano le campane.

immagine
Leonello Ruberto

Dispositivi mobili

Era comodissimo entrare nella propria auto e avere già il proprio dispositivo connesso automaticamente. Così il flusso non si arrestava, non si notavano sbavature, interruzioni.

immagine
Sara Calzolari

Quella volta il vento...

Galleggiavo intorpidita, in quell’opprimente pomeriggio di un’estate giaguara, schiacciata da un’aria greve che, immobile, calava le palpebre, arrancava il respiro.

immagine
Ersilia Tomoe

L'appartamento

Nel corso della mia vita avevo abbandonato tutto e tutti e, a loro volta, tutti, con la pochezza del loro tutto, avevano altrettanto rinunciato a me. Come quell’appartamento, possedevo corridoi labirintici dove smarrirsi e zone nere che creavano una sorta di disagio nel prossimo.

CERCA

NEWS

  • 25.04.2026
    Mattioli
    Dombey & figlio Charles Dickens
  • 25.04.2026
    Nutrimenti
    Danilo Soscia Mamma Mostro
  • 25.04.2026
    Adelphi
    Janet Malcolm Il giornalista e l'assassino

RECENSIONI

ATTUALITA'

CINEMA E MUSICA

RACCONTI

SEGUICI SU

facebookyoutube