DE FALSU CREDITU
Pina D'Aria
Haiku e dintorni. Versi di Pina D'Aria
DolphinCargo Ed., Pag. 59 Dollari 6,00
Quando fui partorita dalla penna di P. D., classe del Gallo, non immaginavo neppure lontanamente di incarnarmi e di recensire la mia autrice per l'uscita di questo libro di liriche di una leggerezza e di una fragranza da biscotto, la cui croccantezza è l'essenza stessa della rappresentazione del vero e del disincanto.
Nella poesia intitolata 'Abitante' – Gli traballano le gambe / non è ancora morto / ci vede bene da un occhio – troviamo la freschezza tipica di chi descrive con gesto etereo, disdegnando la plumbea, amara ironia, sull'inutile, o inadeguato, trascorrere della vita. Un altro esempio di tiro al bersaglio ben riuscito ce lo dà 'Profezia' – Il fegato è gonfio / s'appresta a schiattare / l'umana genìa.
E per restare nel campo geniale dell'inventiva e del ritmo, vado a farvi perlustrare l'ambientazione di 'Cucina in stato comatoso' – Le unghie bianco viola / il cuore battente / la caffettiera sbuffante. - Oppure: 'Archi in movimento' – Convulsioni / la bava che cola / eccesso di zelo. - Il tratto commovente, compassionevole, della poetessa si mostra in 'Trilogia' – 1) Vecchio e nipote / gelato alla panna / panchina occupata. 2) Il nonno stramazza / il bimbo lo chiama / la gente sorride. 3) Strilla il nipotino qualunquista / il vecchio crepa sospirando / come un'ape ronza l'ambulanza. - Qui si nota la maestria nell'aver saputo assorbire la lezione giapponese di trasferire negli haiku, l'amore per la natura e per l'armonia. Altre strofe equilibrate le declamiamo volentieri leggendo 'Valigia' – Aperta come un cranio / vuota e derubata / la valigia non ha ali. – E per completare il quadro, propongo 'Viaggio' – In autostrada, o in volo / d'estate come fornace / nel giardino dei coleotteri. - Leggiadro infine, 'L'angolino degli amanti' – Denti, lingua come un cavo di polpa / sorrisi / e tanti colpi bassi. - Cosa potrei aggiungere? Consiglio tale raccolta di delicatessen agli stomaci dei piccioncini, alle pancette deformanti e familiari dei coniugi di lungo corso, ai vicini rabbiosetti che detestano l'umana differenza, a chi crede che la natura sia immodificabile, mentre gli umani siano giusti e gentili.
Nella poesia intitolata 'Abitante' – Gli traballano le gambe / non è ancora morto / ci vede bene da un occhio – troviamo la freschezza tipica di chi descrive con gesto etereo, disdegnando la plumbea, amara ironia, sull'inutile, o inadeguato, trascorrere della vita. Un altro esempio di tiro al bersaglio ben riuscito ce lo dà 'Profezia' – Il fegato è gonfio / s'appresta a schiattare / l'umana genìa.
E per restare nel campo geniale dell'inventiva e del ritmo, vado a farvi perlustrare l'ambientazione di 'Cucina in stato comatoso' – Le unghie bianco viola / il cuore battente / la caffettiera sbuffante. - Oppure: 'Archi in movimento' – Convulsioni / la bava che cola / eccesso di zelo. - Il tratto commovente, compassionevole, della poetessa si mostra in 'Trilogia' – 1) Vecchio e nipote / gelato alla panna / panchina occupata. 2) Il nonno stramazza / il bimbo lo chiama / la gente sorride. 3) Strilla il nipotino qualunquista / il vecchio crepa sospirando / come un'ape ronza l'ambulanza. - Qui si nota la maestria nell'aver saputo assorbire la lezione giapponese di trasferire negli haiku, l'amore per la natura e per l'armonia. Altre strofe equilibrate le declamiamo volentieri leggendo 'Valigia' – Aperta come un cranio / vuota e derubata / la valigia non ha ali. – E per completare il quadro, propongo 'Viaggio' – In autostrada, o in volo / d'estate come fornace / nel giardino dei coleotteri. - Leggiadro infine, 'L'angolino degli amanti' – Denti, lingua come un cavo di polpa / sorrisi / e tanti colpi bassi. - Cosa potrei aggiungere? Consiglio tale raccolta di delicatessen agli stomaci dei piccioncini, alle pancette deformanti e familiari dei coniugi di lungo corso, ai vicini rabbiosetti che detestano l'umana differenza, a chi crede che la natura sia immodificabile, mentre gli umani siano giusti e gentili.
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