ATTUALITA'
Ernesto Petrucci
Maestri italiani: dal libro "Cuore" alla pedagogia del sushi

Gentile redazione,
vi invio alcune mie "chiose" (e osa...osa, come direbbe Sofia Loren) circa l'articolo pubblicato sul giornale La Stampa di martedì 19 maggio e riguardante la lungimirante iniziativa di una dirigente scolastica romana, tal Annunziata Marciano, che vuole cambiare il nome alla sua scuola: dall'attuale, sconosciuto, Carlo Pisacane al popolarissimo Makiguchi Tsunesaboro (i cui scritti e le cui imprese, come voi sapete, hanno accompagnato la nostra infanzia).
A parte le innumerevoli arditezze linguistiche e metriche che, sicuramente, qui a Roma fiorirebbero a partire da quel provocatorio Maki..... (solo a pensarci si fa peccato e vengono i brividi), l'iniziativa della signora Annunziata mi lascia stupito per la sua anticipatrice genialità pedagogica. Siccome le nostre scuole si riempiono di piccoli italiani dagli occhi a mandorla e dalla pelle scura, cosa c'è di più agevole, leggero e "di sinistra" che eliminare quel fardello ingombrante, incomprensibile e politicamente scorretto che è la storia patria?
Voilà! Nudi e leggeri fino alla metà!
Io proporrei anche di far indossare alle nostre insegnanti sari colorati, kimono floreali, gonnellini di paglia o anche le divise delle guardie rosse di Mao, così apprezzate dai genitori dei nostri piccoli (e bellissimi) cinesini-italiani. E perché non introdurre le prediche di qualche barbuto imam per gli scolari di fede musulmana? E che ne pensereste voi se al maestro Ciro Scognamiglio, che ha una bella voce, facessimo fare il muezim dalle finestre più alte di via Torpignattara? Pensi che successo tra le masse popolari del Casilino!
L'unica cosa che mi preoccupa è cosa penserebbero di simili iniziative i nostri piccoli, inconsapevoli e speranzosi neo-italiani che parlano romano, hanno a casa il poster di Totti, mangiano da Mc Donald e vedono tutti i giorni in televisione Dragon Ball, i Pokemon e le Winx.
Secondo me, appena raggiunta la maggiore età, se sono furbi, scapperebbero a gambe levate in Francia, Germania o Inghilterra dove, tranquillamente circondati da anglo-pakistani, turco-alemanni, e franco-maghrebini, potrebbero continuare a studiare in santa pace Locke e Cromwell, Marx, Hegel e Bismarck, Cartesio, Toqueville e la Rivoluzione francese e.....addirittura Gramsci, Machiavelli e...Pisacane.
Cordiali saluti
Ernesto Petrucci
vi invio alcune mie "chiose" (e osa...osa, come direbbe Sofia Loren) circa l'articolo pubblicato sul giornale La Stampa di martedì 19 maggio e riguardante la lungimirante iniziativa di una dirigente scolastica romana, tal Annunziata Marciano, che vuole cambiare il nome alla sua scuola: dall'attuale, sconosciuto, Carlo Pisacane al popolarissimo Makiguchi Tsunesaboro (i cui scritti e le cui imprese, come voi sapete, hanno accompagnato la nostra infanzia).
A parte le innumerevoli arditezze linguistiche e metriche che, sicuramente, qui a Roma fiorirebbero a partire da quel provocatorio Maki..... (solo a pensarci si fa peccato e vengono i brividi), l'iniziativa della signora Annunziata mi lascia stupito per la sua anticipatrice genialità pedagogica. Siccome le nostre scuole si riempiono di piccoli italiani dagli occhi a mandorla e dalla pelle scura, cosa c'è di più agevole, leggero e "di sinistra" che eliminare quel fardello ingombrante, incomprensibile e politicamente scorretto che è la storia patria?
Voilà! Nudi e leggeri fino alla metà!
Io proporrei anche di far indossare alle nostre insegnanti sari colorati, kimono floreali, gonnellini di paglia o anche le divise delle guardie rosse di Mao, così apprezzate dai genitori dei nostri piccoli (e bellissimi) cinesini-italiani. E perché non introdurre le prediche di qualche barbuto imam per gli scolari di fede musulmana? E che ne pensereste voi se al maestro Ciro Scognamiglio, che ha una bella voce, facessimo fare il muezim dalle finestre più alte di via Torpignattara? Pensi che successo tra le masse popolari del Casilino!
L'unica cosa che mi preoccupa è cosa penserebbero di simili iniziative i nostri piccoli, inconsapevoli e speranzosi neo-italiani che parlano romano, hanno a casa il poster di Totti, mangiano da Mc Donald e vedono tutti i giorni in televisione Dragon Ball, i Pokemon e le Winx.
Secondo me, appena raggiunta la maggiore età, se sono furbi, scapperebbero a gambe levate in Francia, Germania o Inghilterra dove, tranquillamente circondati da anglo-pakistani, turco-alemanni, e franco-maghrebini, potrebbero continuare a studiare in santa pace Locke e Cromwell, Marx, Hegel e Bismarck, Cartesio, Toqueville e la Rivoluzione francese e.....addirittura Gramsci, Machiavelli e...Pisacane.
Cordiali saluti
Ernesto Petrucci
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