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RECENSIONI

Georges Simenon

I tre delitti dei miei amici

Piccola Biblioteca Adelphi, Pag. 217 Euro 15.00
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Qualcuno dirà: ancora Simenon? Non basta quello che si è detto in tutti questi anni? Certo, può bastare, ma Adelphi sta pubblicando l’intera mole narrativa dello scrittore francese e considerando che Simenon è stato uno dei più grandi e prolifici intellettuali del novecento, è chiaro che prima o poi esca fuori, almeno per il panorama italiano, qualcosa che fino ad ora era rimasto chiuso nel cassetto (diciamo così).
E’ passato poco tempo dalla pubblicazione di L’Africa che dicono misteriosa che adesso ci ritroviamo a fare i conti con questo I tre delitti dei miei amici che in qualche modo riesce a dirci qualcosa in più dell’arte di Simenon, soprattutto per quanto riguarda l’introspezione indagatrice.
Il testo è del 1937 e dico testo perché fu tra la prime cose che scrisse Simenon tanto che l’editore Gallimard, per attirare l’attenzione del pubblico, lo presentò come un romanzo giallo, quando in realtà era solo (ma attenzione, non solo è scritto come se fosse un romanzo, ma sottostà anche a meccanismi che appartengono al giallo classico anche se poi alcuni storici del settore nel valutare il contenuto scomodano l’intero consesso narrativo ed intellettuale del periodo e non solo) un resoconto autobiografico (con alcuni innesti tipicamente simenoniani) di un periodo ben preciso dello scrittore.
Dice Simenon quasi all’inizio dello scritto: Impossibile raccontare certe verità con ordine, con precisione: appariranno sempre meno verosimili di un romanzo.
Dunque lo scrittore prova a raccontare la verità ai lettori e non si capisce perché gli editori abbiano fatto diversamente, verità che riguarda, a Liegi nel corso della giovinezza di Simenon, il suicidio del pittore Joseph Kleine sotto il portico della chiesa di Saint-Pholien, l’assassino per mano di Ferdinand Deblauwe del ballerino di locali notturni Carlos de Tejada e il triplice omicidio a opera di Hyacinthe Dans dell’amante, della madre e del suo confessore.
Omicidi di cui lo scrittore conosceva gli esecutori e di cui prova a dare, anche senza troppa convinzione, una spiegazione plausibile aggiungendo a volte anche accenni al complesso di Edipo.
Testo interessante anziché no.




di Alfredo Ronci


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Gustoso


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Georges Simenon

Maigret a Vichy

Gli Adelphi, Pag. 174 Euro 9,00

Fra il 1931 e il 1972 George Simenon ha pubblicato 75 romanzi e 28 racconti dedicati alle inchieste di Maigret. Questo che presentiamo ha essenzialmente due caratteristiche. La prima è che il ruolo, normalmente modesto, della moglie, qui assume dei connotati particolari (chi ricorda la figura essenziale e fascinosa di Andreina Pagnani nella riduzione televisiva italiana del commissario nei mitici anni sessanta?). Se ne accorge anche il curatore (non specificato) che, contrariamente alle edizioni tascabili Adelphi dove vige solo il minimo sindacale

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Georges Simenon

Il gatto

Gli Adelphi, Pag. 165 Euro 10,00

Polemizzai qualche giorno fa, su queste colonne, con un giornalista del Corsera che recensiva male un libro addebitando all'autore un uso sconsiderato di luoghi comuni (vecchiaia, malattia, Shoah ecc). Replicavo dicendo che luogo comune non è se argomento sfruttato , ma scritto con cognizione di causa.
Dunque tutto bene.
Poi m'imbatto nell'ennesima proposta simenoniana dell'Adelphi (che si è ripromessa di pubblicare l'opera omnia dello scrittore francese. Della serie from here to eternity...).

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Georges Simenon

I fantasmi del cappellaio

Adelphi, Pag. 244 Euro 10,00

Su questa storia Simenon ci tornò su ben tre volte e, per un autore che ha fatto del 'buona la prima' un'innata virtù, forse può voler significare qualcosa. Ma rischieremmo di fare della dietrologia. Con lo scrittore francese siamo abituati ad un approccio più semplice, non per questo banale, perché come dice una mia amica, il pensiero è comunque complesso.
Però le notizie son queste: dal testo del racconto Il piccolo sarto e il cappellaio, scritto durante un soggiorno in Florida nel 1947, Simenon ricava una versione, Benedetti gli umili, che presenta, oltre a lievi interventi stilistici,

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Georges Simenon

La casa dei Krull

Adelphi, Pag. 210 Euro 19,00

Insomma, un noir che pur non guardando all’attualità del tempo, è ancor di più pregnante e attuale, che trasforma la realtà in un ammasso inquieto e paralizzante e che disturba anche chi sin dall’inizio, in un gioco di rimandi e contro rimandi, è stato a sua volta disturbato ed ostracizzato.

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Georges Simenon

Europa 33

Adelphi, Pag. 377 Euro 18.00

Sono ormai decenni che Adelphi presenta Simenon e l’intenzione effettiva è quella di pubblicare l’opera omnia. Della serie: facciamo prima a contare i ceci, uno per uno, nelle ampolle dei vecchi programmi tv della Carrà.

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Georges Simenon

A margine dei meridiani

Adelphi, Pag. 223 Euro 16.00

Questo è il terzo dei reportages che Simenon scrisse tra il 1933 e il 1939. Noi abbiamo saltato il primo, ma abbiamo valutato il secondo e visto che, la bellezza di questo ci aveva affascinato (ça va sans dire), abbiamo deciso di continuare nella disamina.

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