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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

Rosa Montero

Lacrime nella pioggia

Salani, Traduzione di Claudia Manseguerra, Pag. 480 Euro 18,00
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Capolavori come Blade Runner hanno definito l’immaginario mutante di un’intera generazione, diventandone inevitabilmente un riferimento quasi irrinunciabile. Lo spazio (Los Angeles), il tempo (la notte che domina tutto il film), i personaggi (Rick Deckard, Roy Batty, Rachel), l’azione (la rivolta della creatura nei confronti del creato): ognuno di questi singoli aspetti è diventato un esempio, una matrice che ha lasciato segni nella narrativa o nel cinema che è poi seguito. E’ proprio da qui, dalle atmosfere cyberpunk delineate da Scott, che è partita Rosa Montero per immaginare la sua storia e la cosa è chiara fin dallo stesso titolo del romanzo che riecheggia il celebre monologo del Re Pazzo (Roy Batty): Lacrime nella pioggia.
Bel romanzo questo dell’autrice spagnola, originale  anche dal punto di vista della narrazione. A raccontare è infatti una replicante, Bruna Husky, detective androide che però ha poco della perfezione che uno si aspetterebbe da un sintetico. Bruna è aggressiva, disadattata, beve e si droga, è irosa e al tempo stesso ha molte crisi depressive. A dire il vero però tutti gli androidi che popolano la Madrid di Lagrimàs en la Lluvia sono molto più umani dei replicanti di Ridley Scott. Come loro hanno un termine — “E’ tempo di morire” dirà nel monologo finale Roy, poco prima di spegnersi silenziosamente, di diventare una “lacrima nella pioggia” —, ma il loro trapasso avviene in maniera assolutamente dolorosa a causa del TTT, Tumore Totale Tecno. La breve vita di Bruna Husky è così cadenzata da una data di scadenza, che diventa una sorta di mantra negativo e rende il suo vivere quasi impossibile. Lungi perciò dall’essere come un “apparecchio elettrico a cui si stacca  la spina”, i Rep di Rosa Montero sono molto umani. Qualcuno ha però deciso di inoculare nei loro trans-corpi un virus che adultera le loro memorie costruite e li conduce a una morte atroce. E’ proprio su queste strane morti, che nel giro di pochi giorni si moltiplicano, Bruna è chiamata ad indagare. L’azione si sviluppa in modo convincente, anche se qualcosa si sarebbe potuto limare, Il fatto è che Rosa Montero di carne al fuoco ne mette molta: Rep dalle capacità superiori, movimenti integralisti, colonie extramondo e addirittura alieni. Funzionerà tutto alla fine.

di Marco Minicangeli


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