RECENSIONI
Tess Gerritsen
Madame X
Best thriller Super Pocket, Pag. 332 Euro 6,90
Lo confesso: è la prima volta che mi confronto con Tess Gerritsen. E vorrei pure precisare che nonostante il cognome non è nordica... e di questi tempi le possibilità d'incontrare uno scrittore noir che non è scandinavo è praticamente la stessa d'incontrare Toto Cutugno ad un festival internazionale di musica contemporanea.
Lei è un medico americano che accortasi che scrivere rendeva più che curare poveri disgraziati senza copertura assistenziale, ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla narrativa gialla inventando l'investigatrice Jane Rizzoli (curioso il cognome!).
Che, ad essere onesti, non è per nulla invadente (meglio: non è invadente in questa avventura): non è un'eroina tuttofare, non mostra muscoli o una predisposizione facile a impallinare gente, non è antipatica e saccente... insomma... poco americana.
In questa vicenda la Terr sfrutta un topos letterario per eccellenza: l'egittologia. Figuriamoci, ne parlava Poe e soprattutto Conan Doyle, quindi si va sul sicuro. Lei ci va pesa: nel senso che le mummie che un'anatomopatologa e la stessa Jane Rizzoli si trovano davanti non hanno svariati secoli, ma una ventina di anni o giù di lì.
Ma ad una lettura attenta Madame X (che poi sarebbe la prima mummia-umana ritrovata) offre una tematica meno legata al delitto, molto più al movente e che lega carnefice e vittima. Tranquilli, non voglio rovinarvi la lettura, che è piacevole e a tratti convincente, ma nell'intreccio e nel colpo di scena finale l'amore filiale è l'elemento cardine della pietas e nello stesso tempo del grandguignol.
Paradossalmente, se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, la questione meno convincente è proprio quella dell'egittologia, meglio, dell'uso che il serial killer fa della tecnica d'imbalsamazione. Ne avrebbe potuto fare tranquillamente a meno riducendo lo stress dell'investigazione.
Dicevo all'inizio che è la prima volta che mi confronto con la Gerritsen, e se il buongiorno 'tardivo' si vede da un mattino tardivo anch'esso, mi riprometto d'ora in poi di seguire con più attenzione la scrittrice americana e della di lei creatura letteraria: Rizzoli... ma guarda te che cognomi si vanno a scegliere!
di Eleonora del Poggio
Lei è un medico americano che accortasi che scrivere rendeva più che curare poveri disgraziati senza copertura assistenziale, ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla narrativa gialla inventando l'investigatrice Jane Rizzoli (curioso il cognome!).
Che, ad essere onesti, non è per nulla invadente (meglio: non è invadente in questa avventura): non è un'eroina tuttofare, non mostra muscoli o una predisposizione facile a impallinare gente, non è antipatica e saccente... insomma... poco americana.
In questa vicenda la Terr sfrutta un topos letterario per eccellenza: l'egittologia. Figuriamoci, ne parlava Poe e soprattutto Conan Doyle, quindi si va sul sicuro. Lei ci va pesa: nel senso che le mummie che un'anatomopatologa e la stessa Jane Rizzoli si trovano davanti non hanno svariati secoli, ma una ventina di anni o giù di lì.
Ma ad una lettura attenta Madame X (che poi sarebbe la prima mummia-umana ritrovata) offre una tematica meno legata al delitto, molto più al movente e che lega carnefice e vittima. Tranquilli, non voglio rovinarvi la lettura, che è piacevole e a tratti convincente, ma nell'intreccio e nel colpo di scena finale l'amore filiale è l'elemento cardine della pietas e nello stesso tempo del grandguignol.
Paradossalmente, se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, la questione meno convincente è proprio quella dell'egittologia, meglio, dell'uso che il serial killer fa della tecnica d'imbalsamazione. Ne avrebbe potuto fare tranquillamente a meno riducendo lo stress dell'investigazione.
Dicevo all'inizio che è la prima volta che mi confronto con la Gerritsen, e se il buongiorno 'tardivo' si vede da un mattino tardivo anch'esso, mi riprometto d'ora in poi di seguire con più attenzione la scrittrice americana e della di lei creatura letteraria: Rizzoli... ma guarda te che cognomi si vanno a scegliere!
di Eleonora del Poggio
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