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Il Paradiso degli Orchi
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De falsu creditu

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Ananda Aunya

Visiorama

La Scimmia, Piuma 3, Pag. 144 Euro 8,00

Non è forse una vertigine il sapere divino? E, quanto meno, si vorrà ammettere che sapere di vino è indice che la si è goduta: e, allora, brindiamo ancora e pure al vecchio Daumal che aveva capito tutto; perfino che la letteratura è un grand jeu. Grande gioco, ovvio, nel senso sacro; nel senso, cioè, più vero e vivo, tipo (alla maniera sauvage dei nostri cari greci) rispondi all'indovinello o muori: il grande godimento, il radicale sbrago di risate.
Il poeta è fingitore, e ve lo immaginate Aleister Crowley, lui, il satanista che incatenava agli scogli di Cefalù donnine nude per fare andare alla deriva i pescatori

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Simone Fiatocorto

La vita che ritorna

Bianchetto editore, Pag. 249 Euro 16,00

Continua la ricerca di esordienti di valore da parte di Bianchetto editore. E' un'attività rischiosa quella dell'editore, specie se crede ai libri più che al denaro. Bianchetto si segnala per una ricerca coraggiosa e per certi versi singolare. Dopo l'ottimo esordio del critico pentito Dorry Cojons ecco il romanzo di s-formazione di Simone Fiatocorto, sfigato (fino ad ora) e oscuro outsider della scrittura. Anche in questo secondo titolo dell'editore viterbese

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Angiolino Croce

Semo ggente de borgata

Mandrione editore, Pag. 214 Euro 15,00

Guerra tra poveri. In un recente saggio, purtroppo dai più ignorato, Il più pulito c'ha la ronda (ediz. Versipelle) la sociologa Livia Li Turchi, analizzando con certosina pazienza le documentazioni circoscrizionali delle più grosse metropoli italiane era venuta alla conclusione che la crisi economica incrementava il senso di sfiducia nelle istituzioni e portava ad una vera e propria 'collisione' tra le fasce più povere della popolazione. Ed il titolo trasformato, che si rifà ad un'espressione gergale, coglieva in pieno il senso di una riorganizzazione su basi individualiste, ma pericolosa e dagli imprevisti risvolti autoritari.

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Mario Malabotta

Gente di Roma

Eicrauti, Collana Seat, Pag. 3980 Euro 13,00

E finalmente, la fine.
Sia detto subito: questo non è un pezzo critico ma, orgogliosamente (e con coraggio), pura attività pubblicitaria; devo questo coraggio e orgoglio, ovvio, a Mario Malabotta che, come molti sapranno, da tanti, troppi anni, in solitudine, con costanza e pazienza, ha lavorato a questo romanzo: il romanzo finale.
Prevedo la guerra; ma anche il suo esito: questo volta non è da vili schierarsi dalla parte del vincitore

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Dorry Cojons

Ecce opus

Bianchetto Editore, Pag. 144 Euro 14,00

Me so' rotto er cazzo.
L'incipit è, come usa dire, fulminante. Non solo per – perdonate l'arcaismo – l'icasticità del dettato ma soprattutto perché il senario compendia come meglio non potrebbe il senso complessivo di questa opera prima, inattesa quanto perentoria. Inattesa - e viscerale assai -, ché il nostro lo conoscevamo quale recensore distaccato e blasé di libri altrui (blasé pure loro ma di tanto in tanto inopinatamente pecorecci).

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Amaretenya Drinattapure

Il ritorno di Chandrika

Exodus edizioni, Pag. 714 Euro 20,00

Sono anni che ormai circola il nome della scrittrice singalese come probabile candidata al premio Nobel per la letteratura. L'autrice di Apaugasma (titolo che, ricordiamo, fu al centro di polemiche perché è parola tratta dalle sacre scritture, è la luminosità riflessa di Cristo che perfettamente riflette la maestà di Dio, ma utilizzata dunque dalla Drinattapure di religione buddhista e oltremodo di tradizione theravada) ne avrebbe ben donde: la sua coerenza stilistica e la sua discesa spirituale nel corpo-anima di quest'isola dell'Oceano Indiano, meriterebbero davvero il premio.

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Fosco della Luparesca

La Maremmana

Il nibbio editore, Pag. 270 Euro 16,00

Il baccano stavolta fu talmente forte che la Maremmana, lesta, s'apprestò a richiudere la finestra e a confortare il Tiburzi. Avanzò treppicando e sciogliendo una canzone e fischiettandola: ma davanti al vetro apertò indietreggiò. Lo schiaffo del sinibbio le arrivò pungente, come una tirata di gatta che per grazia di Dio avesse sottratto la carne.
' Benedetto il Signore' disse, ma il core le fece un balzo di tristezza al rapido fruscio che sentì tra le foglie oltre la casa.
'Lucia, che hai, mi par tu abbia de' pensieri e di molti.'

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Anna Maria Cremonesi

L'illune notte

Edizioni Andata e Ritorno, Pag. 214 Euro 14,00

Nell'oscurità Bembo camminava quatto, ma pur nell'anchilosata e brutta andatura dovuta al pericolo, sembrava un giovane e scattante scoiattolo. Facevo fatica a stargli dietro, impicciata nella gonna e nelle calze di lane che mamma, con un pizzico d'orgoglio, aveva lei stessa manufatte con la speranza che prendessi marito. M'avesse visto così, immersa nell'ombra e nella guerra! (Pag. 89).
L'illune notte, romanzo ambientato nei pressi di Staffolo Balbo, zona delle langhe e di pavesiana memoria, s'inserisce perfettamente nella tradizione della letteratura partigiana, sulla scia dell'opera prima di Calvino, di Vittorini e di Fenoglio.

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Mauro Erràti Stràculi

Mingo!Mingo!

Le Techerài-Techeràste-Techerà Editrici, Pag. 954+dvd Euro 19,77

Quanti libri inutili e vani escono ogni anno! Quanta foga, nell'editoria stravenduta alla ricerca del "caso", per quanto sporcaccioncello o compromesso con i peggiori arnesi del regime, nell'accaparrarsi i prodotti più vendibili e spendibili sull'altare di Mammona-mercato! E quanta sofferenza si genera, nel Lettore avvertito, nel Lettore che sa trasferire nella propria coscientizzazione e cultura l'insulto delle pressioni pseudoliberali e libertarie, in questo scialo che nulla ha di montaliano

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Pino Sinalefe

Onan il barbaro

Edizione Gluck, Pag. 140 Euro 14,80

Il rigore iconoclasta di Pino Sinalefe già ampiamente palesato nella sua precedente antologia poetica Glande glande glande (sempre edizioni Gluck) qui si mostra nella sua terrificante veridicità. I crudeli fomeni che accompagnano questo grido di dolore (che in qualche modo fa coppia con la vera e propria richiesta di aiuto, ma risoluto incantesimo, che ci è venuta dalla compagna di Sinalefe, Amanda Frellioje, col zuo zibaldone Ris-canto) sono monumenti di dissacrante solitudine,

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