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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

Shalom Auslander

Il lamento del prepuzio

Guanda, Pag. 267 Euro 15,50
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Shalom è un ebreo che si trova finalmente a vivere il più grande dono che Dio possa fargli: essere padre. E tra mille pensieri, preoccupazioni, paturnie più o meno realistiche fa i conti con tutta la sua gioventù e soprattutto con i suoi da cui faticosamente si è staccato per iniziare una nuova vita e a cui si dovrà forse riavvicinare per il figlio.

Inizia così una specie di memoir, che raccoglie un'umoristica invettiva contro i dogmi, contro le ipocrisie religiose di una famiglia ebrea più che osservante, composta da un padre abbrutito dall'alcol dopo la morte di un figlio, che ne punisce un altro ribelle pestandolo senza il minimo problema sotto gli occhi, seminascosti da riviste di arredamento, di una madre che proprio non vuole sporcarsi le mani con la fatica di quelle faccende.

La storica lotta tra padre e figlio, tra uomo e religione diventa così una bazzecola in confronto a quella che si consuma, in anni affannati, tra il protagonista e la vera causa di tutto: Dio.

Già. La ribellione che comincerà Shalom non sarà quella del barbaro Onan, con un gesto che può aver causato un genocidio spermatico di futuri ebrei carismatici, ma che alla fin fine lascia il tempo che trova... o meglio, questo sarà un altro mezzo per provocare, attaccare, contrattaccare quel Padre in Cielo che assomiglia tanto a quello in Terra: "Dio ti sottoponeva a un prova che secondo Lui potevi superare, poi si incazzava di brutto se fallivi- non perché avevi fallito, ma perché non Gli piace sbagliarsi".

Il Signore onnipotente viene così umanizzato dai caustici monologhi dell'autore che si lancia contro questo Onni- Potente che dovrebbe capire di dover essere anche un attimo Onni-Auto-Cosciente, Onni- Aperto-alle-Critiche? Onni-Onestamente-Auto-Valutante... lui circondato "da un universo di yes-man adulatori" dovrebbe apprezzare un po' di interazione sincera.

Ed ecco il "no" al cibo Kosher, l'entrata trionfante nei McDonalds, le donne, la carne di maiale ("E' solo una pidocchiosa pizza col salame. E Tu mi devi aborrire in questo mondo e torturare nell'altro per una pizza col salame,cazzo? Ecco perché non piaci a nessuno!"), la masturbazione e la pornografia, il "lavoro" durante il giorno di riposo dove tutto è vietato, lo sputare (sì) in faccia a tradizione e rispetto per questo inutile esercizio di stile religioso.

Qui c'è la commedia della rabbia metodica, meditata, ragionata con uno stile irriverente e appassionante come mai. Il nemico c'è e lo si conosce e Lui conosce il suo piccolo ebreo preferito e sa dove colpire.

"Vaffanculo- dissi a Dio". "No- disse Dio- Vaffanculo tu"

Parola del Signore.



di Alex Pietrogiacomi


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Guanda, Pag. 173 Euro 13,30

A Dio Spiacendo, vi può capitare di tutto. Ma non "di tutto", bensì DI TUTTO. Perché Egli è ovunque, onnisciente, onnisclerante e onnipresente.
Insomma per Shalom Auslander non si può sfuggire al volere divino, che lungi dall'essere comprensivo dimostra soltanto evidenti stati egotici in cui l'IO sovrasta tutto il resto.
Già nel suo splendido Il lamento del prepuzio, Auslander si lasciava andare a dissertazioni circa la qualità del giusto e dell'ingiusto del buon vecchio che si diverte a guardare di sotto per vedere le sue piccole formiche cosa fanno,

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