RECENSIONI
Dolores Hitchens
La gatta ci ha messo lo zampino.
Sellerio, Traduzione di Chiara Rizzuto, Pag. 269 Euro 16.00
Questo libro è il terzo (tutti e tre pubblicati da Sellerio) che vede protagonista Miss Rachel (e il suo gatto) scritti e diretti da Dolores Hitchens (che nella sua vita da scrittrice ha pubblicato numerosi romanzi con vari pseudonimi e ancora adesso non ho ben capito se Dolores Hitchens sia il suo vero nome). Sono storie gialle, quelle che andavano tanto di moda negli anni trenta-quaranta, (il libro in questione è del ’43) di cui Joyce Carol Oates (che di polizieschi se ne intende) un dì, non molto lontano, disse: I romanzi gialli e polizieschi dell’età dell’oro somigliano più alla magia che alla letteratura tradizionale, dove ciò che conta è lo scandaglio della personalità umana in un mondo riconoscibile come ‘reale’, tanto quanto la cura del linguaggio come fine in sé.
E poi va avanti ricordando i giallisti più famosi del periodo: John Dickson Carr, Ellery Queen e naturalmente Agatha Christie. E proprio su questa vorrei soffermarmi per tentare di fare un confronto con la Hitchens. Sì perché, nonostante le debite differenze, la creatura Miss Rachel ricorda in maniera abbastanza evidente l’altra famosissima creatura, Miss Marple.
Non so quanti di quelli che hanno letto la Hitchens abbiano notato certe comparazioni (al di là del fatto che la Hitchens è riconducibile ad una letteratura che oggi mette in evidenza la presenza di animali, soprattutto gatti, lo dice pure la Oates, mentre mi sfugge che Miss Marple abbia approfittato delle cellule grigie di animali dotati), ma è evidente che certe caratteristiche sono, in ambedue i casi, abbastanza manifeste, a cominciare dall’età e a cominciare dal fatto che, è del tutto visibile, due anziane casalinghe debbano per forza fare le investigatrici.
Il romanzo della Hitchens procede come nel migliore dei casi: c’è un messaggio scritto che viene inviato ad una conoscente della donna e in più… c’era un legame, da qualche parte, tra i biglietti con le mani disegnate destinati a Prudence, il fatto che Andrew Schuyler sosteneva di aver avuto con sé un fucile 30-30, e Jim Flynn che indicava il cielo.
E il tutto comprende due delitti e un tentato suicidio di cui nessuno se ne preoccupa più di tanto. E un’altra cosa: la serie della Hitchens (almeno nella grafica di Sellerio) mette in evidenza la gatta Samantha, ma non è poi che l’animale faccia più di tanto. Era soltanto per dirlo.
Il romanzo è adatto nei giorni festivi.
di Eleonora del Poggio
E poi va avanti ricordando i giallisti più famosi del periodo: John Dickson Carr, Ellery Queen e naturalmente Agatha Christie. E proprio su questa vorrei soffermarmi per tentare di fare un confronto con la Hitchens. Sì perché, nonostante le debite differenze, la creatura Miss Rachel ricorda in maniera abbastanza evidente l’altra famosissima creatura, Miss Marple.
Non so quanti di quelli che hanno letto la Hitchens abbiano notato certe comparazioni (al di là del fatto che la Hitchens è riconducibile ad una letteratura che oggi mette in evidenza la presenza di animali, soprattutto gatti, lo dice pure la Oates, mentre mi sfugge che Miss Marple abbia approfittato delle cellule grigie di animali dotati), ma è evidente che certe caratteristiche sono, in ambedue i casi, abbastanza manifeste, a cominciare dall’età e a cominciare dal fatto che, è del tutto visibile, due anziane casalinghe debbano per forza fare le investigatrici.
Il romanzo della Hitchens procede come nel migliore dei casi: c’è un messaggio scritto che viene inviato ad una conoscente della donna e in più… c’era un legame, da qualche parte, tra i biglietti con le mani disegnate destinati a Prudence, il fatto che Andrew Schuyler sosteneva di aver avuto con sé un fucile 30-30, e Jim Flynn che indicava il cielo.
E il tutto comprende due delitti e un tentato suicidio di cui nessuno se ne preoccupa più di tanto. E un’altra cosa: la serie della Hitchens (almeno nella grafica di Sellerio) mette in evidenza la gatta Samantha, ma non è poi che l’animale faccia più di tanto. Era soltanto per dirlo.
Il romanzo è adatto nei giorni festivi.
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