RECENSIONI
James Patterson & Maxine Paetro
Private
Longanesi, Pag. 301 Euro 18,60
Cialtroni, come i funghi fregnacciari. Sul Venerdi di Repubblica del 27 maggio ci vogliono convincere che il norvegese Joe Nesbo sia il nuovo astro del poliziesco nordico (tra l'altro in copertina con cappottone stile fantozzi in piena isteria pre-estiva): ma dai, nemmeno i più sprovveduti cadrebbero in una mestizia del genere. Basterebbe poi consultare il nostro archivio per sapere che lo scrittore norvegese è attivo almeno da un paio di decenni e regolarmente pubblicato in Italia.
Si diceva: cialtroni!
Non c'entra nulla con il libro di Patterson (e Paetro, di cui si dirà immantinente) ma andava riferito per la 'possanza' della castroneria (o come avrebbe detto Labranca: gli inestetismi della culturite).
Private, per i cultori del genere e di Patterson, è la nuova serie ideata dallo scrittore americano in compagnia della 'misteriosa' Paetro (dico misteriosa con la a finale perché è donna: ma ora abbiamo saputo che prima di dedicarsi al noir aveva scritto un libro sulla pubblicità che pare sia una sorta di Bibbia e ha sposato un amministratore delegato di una società di consulenza... della serie... Dio li fa e poi li accoppia... ma rimane ancora 'misterioso' il fatto che il suo nome compaia in 'corpo' diverso rispetto al più gettonato collega. Cioè? Non scrive con lui ma gli suggerisce trame? Lo tiene aggiornato sulla psicologia femminile visto che le femmine sono spesso presenti nelle trame di Patterson? Boh...). E Private sostituisce l'altra serie, quella dedicata 'alle donne del club omicidi, (non sappiamo se l'autore l'ha mandata in pensione) per proporci una 'frizzante' mescidazione di situazioni e topoi.
Tipo (scusate la cacofonia): s'indaga su un serial killer che ha già ammazzato 12 fanciulle e sta per eliminarne una tredicesima.
Tipo: il nuovo protagonista della serie, Jack Morgan, ex pilota dei marines in Afghanistan, investiga sulla morte della moglie del suo migliore amico.
Tipo: sempre Jack Morgan deve vedersela col fratello scapestrato che è in debito con la mafia per un fottio di soldi.
Ecco cose così.
C'è del buono in questo libro che pur essendo il solito mattone (in questo caso mattoncino perché le trecento pagine sono scritte in 'corpo' corposo) non ti fa sbadigliare e gli 'accidenti' avvengono con una adeguata (fortuna noi) celerità.
Non c'è marcio come in Danimarca, ma ho la netta impressione che sia prodotto comunque destinato ai cultori del genere o a quelli che si fanno le pippe mentali pensando che l'organizzazione che sta dietro alla ditta 'Private' possa davvero fare concorrenza coi figaccioni o figaccione di CSI.
di Eleonora del Poggio
Si diceva: cialtroni!
Non c'entra nulla con il libro di Patterson (e Paetro, di cui si dirà immantinente) ma andava riferito per la 'possanza' della castroneria (o come avrebbe detto Labranca: gli inestetismi della culturite).
Private, per i cultori del genere e di Patterson, è la nuova serie ideata dallo scrittore americano in compagnia della 'misteriosa' Paetro (dico misteriosa con la a finale perché è donna: ma ora abbiamo saputo che prima di dedicarsi al noir aveva scritto un libro sulla pubblicità che pare sia una sorta di Bibbia e ha sposato un amministratore delegato di una società di consulenza... della serie... Dio li fa e poi li accoppia... ma rimane ancora 'misterioso' il fatto che il suo nome compaia in 'corpo' diverso rispetto al più gettonato collega. Cioè? Non scrive con lui ma gli suggerisce trame? Lo tiene aggiornato sulla psicologia femminile visto che le femmine sono spesso presenti nelle trame di Patterson? Boh...). E Private sostituisce l'altra serie, quella dedicata 'alle donne del club omicidi, (non sappiamo se l'autore l'ha mandata in pensione) per proporci una 'frizzante' mescidazione di situazioni e topoi.
Tipo (scusate la cacofonia): s'indaga su un serial killer che ha già ammazzato 12 fanciulle e sta per eliminarne una tredicesima.
Tipo: il nuovo protagonista della serie, Jack Morgan, ex pilota dei marines in Afghanistan, investiga sulla morte della moglie del suo migliore amico.
Tipo: sempre Jack Morgan deve vedersela col fratello scapestrato che è in debito con la mafia per un fottio di soldi.
Ecco cose così.
C'è del buono in questo libro che pur essendo il solito mattone (in questo caso mattoncino perché le trecento pagine sono scritte in 'corpo' corposo) non ti fa sbadigliare e gli 'accidenti' avvengono con una adeguata (fortuna noi) celerità.
Non c'è marcio come in Danimarca, ma ho la netta impressione che sia prodotto comunque destinato ai cultori del genere o a quelli che si fanno le pippe mentali pensando che l'organizzazione che sta dietro alla ditta 'Private' possa davvero fare concorrenza coi figaccioni o figaccione di CSI.
di Eleonora del Poggio
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