I Classici

Le confessioni di un ex-uomo: “Dissipatio H.G.” di Guido Morselli.
E’ il secondo libro che trattiamo in questa rubrica di Guido Morselli. Il primo fu quello che scrisse tra il 1966 e il 1967 ma che venne alla luce soltanto nel 1974 per le edizioni Adelphi

La nostalgia del lottatore: “Il supplente” di Fabrizio Puccinelli.
Devo dire la verità, quando mi sono accinto a leggere Il supplente di Fabrizio Puccinelli: di lui non sapevo assolutamente nulla, tranne le poche indicazioni che ricavai dalla lettura del libro che lo stesso autore ha scritto insieme a Giovanni Mariotti

Il tocco delicato della conoscenza: “L’invenzione” di Alberto Vigevani.
Il primo sentimento che m’ispirò fu di repulsione, al punto che evitavo di fissarlo, preoccupato che trasparisse. Nemmeno si può dire, semplicemente, che fosse brutto. Anzi, il suo volto assunse per me, col tempo, una bellezza particolare:

Un bel sentire: “La vita involontaria” di Brianna Carafa.
Lo abbiamo detto anche nella presentazione del libro di Laura Di Falco Miracolo d’estate: è mai possibile che in certi anni e in certi ambienti (in questo caso ovviamente editoriali)

Una bella sorpresa: “Miracolo d’estate” di Laura Di Falco.
Montale è stato il mio primo recensore e mi ha sempre mantenuto, fino ad ora, il privilegio della sua amicizia. Palazzeschi per sua bontà diceva che ero una delle sue più serie scrittrici italiane.

Una garbata raccontatrice del Novecento: “Ritratto in piedi” di Gianna Manzini.
Scriveva Giacomo Debenedetti nel suo esemplare Intermezzo su Gianna Manzini: Gianna Manzini è un amalgama di istinto e di consapevolezza talmente straordinario, che persino il suo modo di accaparrarci, pure così accattivante, ci fa più volte temere di essere in difetto.

Ma cosa c’è di tanto strano? “Sillabari” di Goffredo Parise.
Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi.

Era qualcosa di nuovo? “la ragazza Carla” di Elio Pagliarani.
Per un attimo lasciamo da parte i personaggi che “stanno intorno” a questa storia, e mi riferisco ai vari poeti e scrittori che fecero parte del Gruppo ’63 (anche se, bisogna proprio dirlo, in qualche modo si rifaranno vivi), e parliamo solo dell’autore: Elio Pagliarani

Uno fra tanti? “Il sosia” di Stelio Mattioni.
Nel 1962 esce Il sosia dello scrittore esordiente Stelio Mattioni. La domanda, pertinente soprattutto ai giorni nostri, è questa: che fare di un libro come questo dal momento che l’anno di uscita è anche tra i più “corposi” e interessanti della nostra letteratura?

Per quanto egregio, ma anche noioso: “Al Polo Australe in velocipede” di Emilio Salgari.
E qui si presenta un problema di non poco conto, che cercherò di ridurre ponendo una domanda che qualsiasi altro lettore si porrebbe: ma perché si è scelto questo libro per presentare l’opera di Salgari invece, chessò, il ciclo di Sandokan oppure i pirati della Malesia?
CERCA
NEWS
-
16.10.2026
Mattioli 1885
Thomas Wolfe - Angelo, guarda il passato. -
16.10.2026
Sellerio
Gonzalo Maier - Leggere e dormire -
16.10.2026
Adelphi
I.J.Singer - Sulle rive del Mar Nero
RECENSIONI
-
Mimmo Cervellino
Fino alla radice del cuore. Poesie 1972-2005
-
Sergej Dovlatov
Straniera
-
Claire Lynch
Una questione di famiglia
ATTUALITA'
-
Eleonora del Poggio
Il poliziesco: "A futura memoria" di Didier Daeninckx (12)
-
Stefano Torossi
Milij Balakirev 1836 - 1910
-
Eleonora del Poggio
Il poliziesco: "Qualcuno ha bussato alla porta" di Ezio D'Errico (13)
CLASSICI
CINEMA E MUSICA
-
Marco Minicangeli
Il mondo dopo la fine del mondo.
-
Marco Minicangeli
La donna più ricca del mondo
-
Marco Minicangeli
Jastimari
RACCONTI
-
Alessandro Meoni
Poliziotte in visone
-
Massimiliano Città
Rue de Belleville
-
Massimo Allevato
I cinque minuti di Adamo Cova
