Recensioni

Grande Romanzo Europeo
Duepunti Edizioni, Pag. 344 Euro 15,00Romanzo contemporaneo e sulla precarietà, dove un giovane assunto da una società che indaga in Europea nella previsione di un allargamento del suo raggio d'azione ridisegna una propria condizione: una geografia dell'anima che fa da sfondo alla ricerca della felicità, tracciata sulle pagine di una Moleskine. (Così recita la quarta di copertina).
Del perché un lavoro che implica quote di mercato, segmentazione, notorietà del nome – è il genere di cose che facciamo, e la nostra cooperazione in ufficio crea una collettività. Siamo colleghi. Tuttavia ciascuno è per sé, e per il suo PC diventa occasione per tirare le somme di un'esperienza formativa.

L'uomo verticale
Fandango, Pag. 396 Euro 18,00Un professore universitario, scrittore di successo, sparato via dalla vita pubblica e privata in seguito a uno scandalo sessuale analogo a quello raccontato nel gran romanzo di J.M. Coetzee, Vergogna, si trova a fronteggiare un paese sgretolato - il nostro, anche se mai nominato – in cui non funziona più nulla, si è interrotta ogni attività: non c'è più lavoro, scuola, banche, niente – l'apocalisse, dunque.

La setta degli alchimisti
Newton Compton, Pag. 279 Euro 14,90Gaspar Sanz è uno dei più famosi chitarristi spagnoli del XVII secolo. Suona musica barocca e la sua chitarra è stata costruita per lui appositamente su commissione della Cappella Reale spagnola. A quei tempi il sovrano iberico era re Carlo II che, sfortunatamente, non aveva avuto un erede e sulla sua corona, e in attesa della sua morte, iniziarono a giocarsi la partita della successione il sovrano asburgico Leopoldo e il re di Francia Luigi XIV. In mezzo a questa combutta, ovviamente, c'era pure il Vaticano, che parteggiava apertamente per il sovrano francese.

13 crudeltà
Quarup, Pag. 103 Euro 12,90Sul 'problema' antologie abbiamo già discusso più volte sul Paradiso. Dico problema perché poi sulla questione le opinioni sono abbastanza univoche, ma la prassi continua nel bene o nel male.
In sintesi: perché si pubblicano ancora raccolte di racconti quando il mercato sembra non gradirle? Perché ci si ostina a farle quando è grasso che cola che all'interno di esse si possono trovare una o più storie riuscite e che strappano il consenso?
La crestomazia, se vogliamo, (intendasi col termine la presenza di autori diversi in uno stesso libro)

Canale Mussolini
Mondadori, Pag. 464 Euro 20,00Antonio Pennacchi torna sul sentiero difficile e stupendo della pacificazione, della battaglia estetica e culturale per la memoria condivisa, del gran romanzo popolare e non populista, consacrando il suo nuovo romanzo, Canale Mussolini, alla storia della sua città, Latina, e della terra d'adozione della sua famiglia, l'Agro Pontino. E riesce nell'impresa. Riesce perché in questo libro si riconoscono, naturalmente, passione, onestà e dedizione; riesce perché ha saputo documentarsi con precisione e accuratezza, smentendo pregiudizi e stereotipi di tutte le fazioni; riesce perché sente, confida nella breve prefazione, che questo sia il libro per cui è venuto al mondo.

Una tempesta qualunque
Giano editore, Pag. 447 Euro 18,00Le complesse interconnessioni dell'esistenza umana possono essere rassicuranti o inquietanti, a seconda dei casi.
Principio questo che si legge quasi a fine libro, ma che del libro è colonna portante.
Sì perché questa storia è fatta di inquietanti coincidenze (le rassicurazioni, come tutti i romanzi noir, o comunque come tutte quelle vicende che hanno uno svolgimento delinquenziale, vengono in fondo, perché come diceva Ernst Mandel nel suo saggio sul poliziesco

Il paese della paura
Gran via, Pag. 275 Euro 16,50Vi è mai capitato di detestare un personaggio di un film e poi rendersi conto che l'odio provato dipendeva esclusivamente dalla bravura dell'attore che lo impersonava (riversando poi parte del risentimento su quest'ultimo?). Credo proprio di sì (e mica sono strano solo io!).
Mi è successo leggendo questo libro: Carlos, il protagonista, è un uomo insopportabile, ha paura di tutto e di tutti (solo i morti non mordono, avrebbero detto i latini!),

L'impero dei lupi
SuperPocket, Pag. 495 Euro 5,90Grangé ormai è una star, tanto che spesso i suoi romanzi vengono 'identificati' con immagini tratte dai film tratti a loro volta dalle sue storie. Prendete la copertina di questo noir: sulla destra, in mezzo alle fiamme dell'inferno c'è il volto di Jean Reno che è spesso protagonista di siffatte avventure. Potenza della cinematografia e del mercato.
Se vogliamo Grangé è ancor meglio scrittore che sullo schermo: per quanto uno voglia, la durata 'sopportabile' di un film

Delfini
Feltrinelli, Pag. 175 Euro 12,00Banana non si smentisce; anche in Delfini i morti parlano, gli spiriti murmuri accompagnano instancabilmente la protagonista e naturalmente ci sono: l'amica quasi veggente, una casa in cima alla scogliera, i delfini, appunto, col dorso dorato perché volteggiano al sole, dulcis in fundo, la macabra soffitta con creature impagliate... Je adore Bananà! Ella parla di amori, di donne, del dolore, ma soprattutto racconta di rapporti non voluti ad ogni costo, con desideri forti e sentimenti impalpabili. Il tutto condisce vicende non travolgenti ma che si fanno leggere fino in fondo

Storia Aurea
Edilet, Pag. 110 Euro 12,00L'idea di scrivere un racconto in versi è antiquata. Nel senso che la letteratura contemporanea non contempla più nemmeno l'idea e la poesia è roba "minore" (lo dice pure Busi!). E' quindi evidente che un visionario come Pier Paolo Di Mino colga appieno l'occasione per sfidare il trend e, da poeta vero, azzardare un'impresa che è fatta di parole, di versi, e di rime. Di Mino novello Ulisse non è "Nessuno" per provare a farlo. Ma è proprio questo il motivo per cui intraprende questo viaggio che è viaggio di parole. Trincerato dietro la sua anomia, salpa a vele spiegate (non per cercare la donna di un altro!). Salpa sul mare che è anima e acque uterine.
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