RECENSIONI
Banana Yoshimoto
Chie-Chan e io
Feltrinelli, Pag. 144 Euro 10,00
Esprimersi per la Yoshimoto, significa soprattutto osservare: tra le righe si annidano e si camuffano odori familiari e ancestrali, ricordi, sensazioni. Impressioni che sorgono all'improvviso e si ritirano come onde: moti della psiche simili a un paesaggio che muta. Esperienza e scrittura si semplificano lontane da congegni complessi e indecifrabili. Il tutto si svolge seguendo l'evoluzione di una vicenda che l'autrice rende visibile con tocchi da maestra dell'odierno, con passaggi da agevole manuale cool dell'antropologia, con spruzzatine di filosofia circa un perenne stato di lucido, appena percettibile mal d'esistere. Come al solito, Banana è brava e ubbidisce al suo profondo io interiore che la spinge ad essere assolutamente amabile e alla moda.
di Pina D'Aria
Dello stesso autore

Delfini
Feltrinelli, Pag. 175 Euro 12,00Banana non si smentisce; anche in Delfini i morti parlano, gli spiriti murmuri accompagnano instancabilmente la protagonista e naturalmente ci sono: l'amica quasi veggente, una casa in cima alla scogliera, i delfini, appunto, col dorso dorato perché volteggiano al sole, dulcis in fundo, la macabra soffitta con creature impagliate... Je adore Bananà! Ella parla di amori, di donne, del dolore, ma soprattutto racconta di rapporti non voluti ad ogni costo, con desideri forti e sentimenti impalpabili. Il tutto condisce vicende non travolgenti ma che si fanno leggere fino in fondo

Moshi Moshi
Feltrinelli, Pag. 206 Euro 13,00Eccomi alle prese, ancora una volta, col romanzo di B. Y. : scrittura facile e scorrevole da gran scuola di shojo, insomma linguaggio sciolto, adolescenziale benchè non torrenziale, in veste di simulacro. Parole che cascano a fagiolo tra eventi e fantasmi, tra asserzioni pure e un aldilà che assomiglia alle abitudini di quartiere dell'occidente griffato, perché Banana se non cita gli hermes e i bigonzi della Moda non è contenta;

Le sorelle Donguri
Feltrinelli, Pag. 110 Euro 12,00Scorre veloce la narrazione, leggera, e ci sembra che rispetto alle ultime prove della Yoshimoto (la quadrilogia del Regno, per intenderci) sia migliore. Guriko e Donko — molto unite, ma diversissime tra loro — sono rimaste orfane. Come sempre la scrittrice riesce a descrivere i distacchi che ci riserva la vita — morti, separazioni, viaggi… — in modo lieve, con una sottile vena di malinconia, che poi a ben vedere è il registro di tutta la narrativa di Banana Yoshimoto.

Il dolce domani
Feltrinelli, Pag. 112 Euro 12,00Sayoko ha 28 anni quando scopre che la morte è a un passo da noi, sempre. Un incidente d’auto: lei rimane gravemente ferita (una barra di ferro le entra nel bacino), mentre Yoichi, il suo compagno, non ce la farà. È la fine di un grande amore e per Sayoko significa iniziare una nuova vita, una vita “ferita” come lo è quella del Re-Pescatore di cui lei sembra una sorta di rappresentazione femminile.
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