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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

Roberto Bolaño

Tra parentesi

Adelphi, Pag. 379 Euro 29,00
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La letteratura è una malattia. Scrivere è una malattia.

Non si parla dello scrittore maledetto, del martirio, dell'ascetismo o altri metodi per arrivare in cielo, ma più semplicemente di un destino o un demonio che puoi o meno seguire, o al contrario decidere di combattere o raggirare (mettendo su per esempio una tua casa editrice); le lettere, prendendo forma e forza con ogni nuovo libercolo, non si accontentano di tracciare una via, ma tracciano le esistenze, le incidono come solo può fare una grande gioia, un dolore, qualcosa a cui non avevi mai pensato o alla quale non sai dare una spiegazione. Vale così per un amore come per una dittatura. Un altro modo per ingannarsi e credersi in grado di cavalcare questo serpente fatto di carta e raccontare le tue scorribande, i tuoi compagni d'avventura e il tuo atteggiamento verso la vita.

Tra Parentesi è un compendio (ma potrebbe benissimo essere una valigia di cartone), dove si possono tirare fuori saggi, recensioni, racconti autobiografici e trucchi per trasformare la nostalgia più pura in oro letterario.

Tra parentesi è anche, come ci suggerisce nella prefazione il curatore Ignacio Echevarrìa, una sorta di autobiografia frammentata e se lo scrittore Riccardo Piglia (uno dei migliori autori latino-americani alle prese però con un delirio per gangster e malavitosi, secondo Bolaño) afferma che la critica è la forma moderna di autobiografia, bisogna anche leggere che Roberto Bolaño non amava le autobiografie, così come la scrittura da giardino, quella letteratura solipsista, tanto in voga in Europa. Bolaño non aveva nulla di personale contro le autobiografie purché chi le scriva abbia un pene in erezione lungo trenta centimetri.

Tra parentesi è un lungo, comunque troppo breve, viaggio nella poetica di uno scrittore, nei suoi valori che divengono meta letterari. Attraverso una raccolta poco omogenea di pensieri, critica e metafore possiamo immergerci nelle sue credenze come nelle sue passioni e nelle antipatie: poche, a dire il vero, perché Roberto Bolaño era un buono incapace di odio, perché l'odio, se non perdura, non è odio.

L'autore, in fin dei conti, sembra rispettare e amare proprio tutti con l'unica condizione di avere coraggio, di sapere affondare senza reticenze la testa nel buio. In questi testi Bolaño rivela molte dei suoi gusti, nonché delle influenze letterarie: Borges su tutti, Philip K. Dick, una specie di Kafka passato attraverso l'acido lisergico e la rabbia; Nicanor Parra, cantore delle sfide inutili e necessarie; Rodolf Wilcock, scrittore leggendario, e ancora i suoi amici Rodrigo Fresan e il sempre celebrato Mario Santiago, e molti molti altri che insieme disegnano una mappatura della letteratura del secolo appena passato e diventano un complemento imprescindibile per rileggere l'intera opera del cileno.

La letteratura è una malattia e Tra parentesi è l'autobiografia di uno scrittore morto, ma scrive Bolaño " [...] La letteratura, a differenza della morte, vive all'aria aperta, senza riparo, estranea ai governi e alle leggi, tranne che alla legge della letteratura che solo i migliori fra i migliori sanno infrangere. E allora non c'è più letteratura, ma esempio.

E questo mi strappa un sorriso, è amaro, ma è sempre un inizio.





di Massimiliano Di Mino


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Roberto Bolaño

2666

Adelphi, Pag. 433 Euro 19,00

Credo che La letteratura nazista in America di Bolaño sia uno dei libri più stimolanti ed intelligenti che mi sia capitato di leggere. Come orco poi non potevo non apprezzarlo dal momento che l'arte della pseudobiblia ci appartiene e lo scatto d'ingegno dello scrittore cileno, a ben vedere, può davvero competere con precedenti illustri, a cominciare da Borges.
Ma tutta la produzione offre spunti a non finire:

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Roberto Bolaño

I detective selvaggi

Sellerio, Pag. 816 Euro 16,50

A voler essere onesti fino in fondo, mi dovrei tenere alla larga, il più lontano possibile, dal parlare di questo libro.
Una recensione richiederebbe, se non freddezza, un certo distacco. Certo, una critica non dovrebbe diventare mai e poi mai un'operazione chirurgica capace di dividere e analizzare il libro, il corpo sul lettino, nelle sue infinitesimali parti: ora la lingua, l'inventiva, la costruzione etc... No, la letteratura, fortunatamente, quando è importante, ti rimane dentro come uno spirito evocato a modellarti l'anima

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Roberto Bolaño

2666

Adelphi , Pag. 963, euro 22,00 Euro 22,00

Somiglia a una bibbia. Ho qui tra le mani la nuova edizioni Adelphi, che racchiude in un unico tomo 2666, e mi viene in mente una bibbia.
Certamente, riacquistare un romanzo che già si possiede equivale ad un atto di fede, o ad un atto feticista di cieco piacere. E del sofferente piacere di parlare di Roberto Bolaño ho avuto già occasione di scrivere nelle pagine del Paradiso. È un compito enorme, se non impossibile, accingersi a scrivere una recensione di 2666

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Roberto Bolaño

Amuleto

Adelphi, Pag. 141 Euro 15,00

Il vecchio monaco dell'Hagakure raccomandava di non essere mai stanchi di sentirsi ripetere sempre la stessa storia, perché non si può sapere quando questa diventerà per noi un'esperienza. Non si può sapere quando, e nemmeno perché. Un racconto, come un sogno, in fondo è qualcosa che ci viene dagli altri e che nemmeno ci presuppone, però, per noi, rimane una delle poche possibilità di un'esperienza reale, e magari radicale. Solo non sappiamo come, perché e quando questo avvenga.

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Roberto Bolaño

Il Terzo Reich

Adelphi, Pag. 325 Euro 20,00

Hai voglia a dire. Si fanno tante chiacchiere sulla letteratura e sul suo stato di salute. Si fanno tanti discorsi sulla possibilità di trovare vie d'uscita alla situazione stagnante e corriva della narrativa contemporanea e sull'eventualità, quasi miracolistica, di fare i conti con scrittori capaci ed innovativi e poi di punto in bianco ti capita un libro nel senso più classico del termine (anche con le sue differenziazioni), con una storia semplice e coinvolgente, ed ecco che i pruriti 'intellettualistici si placano e trovi la pace dei sensi.

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Roberto Bolaño

I dispiaceri del vero poliziotto

Adelphi, Pag. 304 Euro 19,00

Mi capita ogni tanto di fare un sogno, quello dove trovo migliaia di monetine disseminate su un prato, che io raccolgo ovviamente con lena fino a riempire bisacce intere: e la raccolta non ha mai fine, perché il soldo è sparso ovunque e in ogni direzione.
Ecco, la letteratura di Bolaño mi ricorda il sogno: come il denaro, nell'attività onirica, una volta parzialmente raccolto diventa del tutto inutile, così la letteratura di Bolaño risulta in parte inessenziale. Come una donna esageratamente in carne: troppa. E dunque accanto ad aspetti positivi, riscontro nell'opera dello scrittore cileno aspetti negativi.

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Roberto Bolaño

Chiamate telefoniche

Piccola Biblioteca Adelphi, Pag. 271 Euro 14,00

Sono venuto ad una conclusione: c'è qualcosa che mi impedisce di capire perfettamente Bolaño. Credo che sia colpa mia e soprattutto per una sorta di idiosincrasia che negli ultimi tempi m'ha neutralizzato l'interesse per la letteratura sudamericana (il colmo? Una resistenza quasi insofferente alle speculazioni borghesiane). Ad essere sinceri il lavoro che più ho apprezzato dello scrittore cileno è stato La letteratura nazista in America che tutto si può dire meno che sia un romanzo (o un romanzo fiume come può capitare appunto per Bolaño) e che invece rinverdiva la tradizione della pseudobiblia.

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Roberto Bolaño

Il gaucho insopportabile

Adelphi, Pag. 160 Euro 18,00

Ultimo libro consegnato alle stampe da Bolaño, quasi un testamento spirituale (così ci viene suggerito) si presenta come una raccolta eterogenea in cui sono riuniti cinque racconti e due conferenze. Il racconto che dà il titolo al libro è la storia di un avvocato di Buenos Aires che a seguito della crisi economica va a rifugiarsi in una sua proprietà sperduta nella pampa.

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Roberto Bolano

Sepolcri di cowboy

Adelphi, Pag. 165 Euro 18.00

So Bolano ho qualche dubbio. Figuriamoci, niente di che, ma a volte mi risulta indigesto (cosa che succede spesso con i letterati dell’America del Sud).

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