Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Il Paradiso degli Orchi
Home » Recensioni » Rouletabille tra i Gitani

Pagina dei contenuti


RECENSIONI

Gaston Leroux

Rouletabille tra i Gitani

Big - Il Giallo Mondadori, Traduzione di Angelo Petrella, Pag. 413 Euro 9.90
immagine
Il Giallo Mondadori ne inventa un’altra (tanto per ravvivare il mercato… ma ce ne sarebbe bisogno?), ora si presenta in edicola con la sezione Big: (ci chiediamo: grande l’autore o grossa, cioè corposa, la storia?) ha iniziato con un autore cinese Wang Hongjia ed una storia ambientata nel 1200 (Final Witness) per proseguire poi con uno scrittore che noi conosciamo perfettamente, Gaston Leroux.
Chi è costui? E’ l’autore innanzitutto de Il fantasma dell’Opera, ma per i più caparbi come noi nelle pagine gialle, de il capolavoro Il mistero della camera gialla che, ovviamente, parla di un delitto avvenuto all’interno di una camera chiusa all’interno.
Ora ci chiederete: perché di nuovo questo interessamento all’autore francese? Francamente non ci arriviamo (ma le possibilità potrebbero essere poste davanti a tutti), ma per una come me che aspira a diventare la massima esperta in delitti di fine ottocento e primi del novecento, questa storia, proprio perché è l’ultima impresa del protagonista, cioè il giornalista detective Rouletabille, assume una rilevanza del tutto particolare.
Avete di fronte colei che, una decina di anni fa, raccattò (è veramente il caso di dirlo) in una bancarella nemmeno tanto famosa, Le strane nozze di Rouletabille, edizione Mondadori, del 1928 e in condizioni quasi pietose… ma che resta una delle cose più preziose della sua collezione.
Rouletabille tra i Gitani non si discosta dalla solita produzione (anche se, devo dirlo onestamente, le quattrocento e passa pagine del libro francamente mi sembrano eccessive), con il giornalista detective alle prese con il rapimento di una donna da parte di un gruppo di gitani e tutta una serie di avvenimenti (tra i quali, verso la fine, quella di Rouletabille che si veste da donna… e che donna!) che tentano di rendere la lettura del testo abbastanza coinvolgente.
Lettura che, chi è abituato al giallo, e non solo quello, di fine ottocento, rimarca un po’ lo stile de feuilleton più classico (nessuno mi leva dalla testa che uno degli autori preferiti da Gaston Leroux fosse proprio Eugene Sue, l’autore de I misteri di Parigi).
Non voglio ripetermi: per me il testo è un’occasione da non perdere, per gli altri, cioè i lettori del Paradiso, un modo come un altro per conoscere un autore dilettevole (ma sì, diciamo così).

di Eleonora del Poggio


icona
Gustoso


Dello stesso autore

immagine
Gaston Leroux

Arrestate Rouletabille

Giallo Mondadori, Pag.183 Euro 3,90

Conservo ancora un'edizione Sonzogno del 1928 (...nuova collezione creata dalla multiforme attività della nostra Casa che raccoglierà i capolavori della moderna letteratura avventurosa e drammatica di tutto il mondo. Composta di eleganti volumi, solidamente legati in cartone e protetti da un'artistica sovraccoperta illustrata a colori...) de Le strane nozze di Rouletabille.
Per chi frequenta il giallo sa che il nome Gaston Leroux è una garanzia. Oltre ad essere l'autore del celeberrimo (e saccheggiato continuamente dal cinema) Il fantasma del palcoscenico

immagine
Gaston Leroux

Rouletabille e lo zar

Il giallo Mondadori, Pag. 248 Euro 3,90

Nella letteratura gialla Gaston Leroux fu un caso a parte e vi si innestò la clinica: nel senso che Freud lo ebbe come discepolo (non nel senso professionale, ma solo nel senso del proselito) e lo scrittore francese, nel magma psicanalitico, vi sciacquò i panni della propria coscienza.
Mi chiedo (ma è una boutade?): ma un marcantonio potrebbe soffrire del complesso di Edipo? Domanda tutto sommato congrua, anche se al limite della presa in giro

CERCA

NEWS

RECENSIONI

ATTUALITA'

CINEMA E MUSICA

RACCONTI

SEGUICI SU

facebookyoutube