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Il Paradiso degli Orchi
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Recensioni

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Loren D. Estleman

Hollywood Detective

Gargoyle books, Pag. 196 Euro 16,50

Valentino lavora come archivista per la facoltà di cinema dell'Università della California di Los Angeles, anzi al Dipartimento del Restauro dei Film. Un giorno decide di comprarsi l'Oracle, un vecchio cinema abbandonato e decrepito che è miracolosamente scampato alla centro commercializzazione edilizia degli anni '80/'90. In realtà la sua intenzione è quella non solo di ristrutturarlo, ma di andarci a vivere (considerando la problematica abitativa, persino per i "giovani" trentenni di Los Angeles).

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Andrea G. Colombo

Il Diacono

Gargoyle books, Pag. 488 Euro 15,00

Non bisognerebbe mai avvicinarsi a un romanzo tanto acclamato, definito da molti tra i migliori horror italiani. Questo perché le aspettative, leggendo recensioni positive e commenti entusiasti, rischiano di essere troppe e dunque disattese.
Di sicuro Il Diacono fatica di Andrea G. Colombo, edita dalla sempre interessante casa editrice Gargoyle (tra l'altro al centro delle polemiche, negli ultimi periodi, per un deciso cambio di rotta) è uno di quei lavori che o si ama o non piace.

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Hernàn Rivera Letelier

La bambina che raccontava i film

Mondadori – Strade Blu, Pag. 110 Euro 14,50

Atacama, Cile. Un villaggio di minatori. Maria Margarita è una bambina, figlia di quel sottoproletariato che stenta a mettere qualcosa nel piatto e la cui unica parola d'ordine è sopravvivere. Figurarsi se la bambina conosce qualche altra cosa oltre il lavoro e la miseria. Per cui quando al villaggio apre una malconcia sala cinematografica, è un avvenimento che però si possono permettere in pochi. La famiglia di Maria Margarita è composta da un padre invalido e tanti fratelli (la madre ha pensato bene di filarsela appena ha potuto)

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Pier Luigi Morelli

Onore e morte

Emil, Pag. 157 Euro 14,00

Di questo libro potrei dire: non so se è bello, ma mi è piaciuto. E' un romanzo a suo modo naif, a volte disarmonico e lacunoso, ma capace di un impatto immediato. Certo il titolo non aiuta, con quel sentore di polpettoni ottocenteschi o, peggio, di slogan neonazisti. Ma è giustificato, in parte, dal fatto che all'inizio del romanzo il protagonista è arruolato nella Legione Straniera. La storia comincia in Algeria nel 1957, ma ben presto lo scenario si sposta in tempi più recenti, quando il nostro Piero si ritrova reduce, pensionato e invalido.

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Donald Ray Pollock

Le strade del male

Elliot, Pag. 256 Euro 16,50

Io non so se esiste un'America come quella raccontata ne Le strade del male, primo romanzo di Donald Ray Pollock. Qualcosa che le assomigli è probabile, ma è evidente quanto all'anomalo scrittore di Knockemstiff, Ohio (una vita da operaio, esordio tardivo in seguito a un corso universitario frequentato per farsi ridurre l'orario di lavoro) piaccia insistere sul pedale di una violenza assieme truce e grottesca, nonché sul ritratto di personaggi dalla follia faulkneriana, impastati come sembrano in una materia biologica,

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Fulvio Di Lieto

Nel nome della Madre

Il Calamaio, Pag. 307 Euro 15,00

Non si può negare che la lettura sia gradevole, perché il romanzo è scritto bene e mantiene un buon ritmo, i personaggi sono ben tratteggiati e l'ambientazione, in una Roma estiva che offre un volto più quieto e un'atmosfera più adatta all'esplorazione dei misteri non ancora svelati, è suggestiva. Vi si racconta di un giovane fotografo dilettante che si imbatte in un intrigo internazionale ordito intorno a una pietra nera sacra a Cibele, uno di quei simboli trasversali che accomunano culture e religioni di popoli diversi,e infatti il culto pagano della pietra si intreccia con la venerazione tributata alla Pietà di Michelangelo.

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W.G.Sebald

Le Alpi nel mare

Adelphi, Pag. 73 Euro 6,00

W.G. Sebald è sepolto nel cimitero di St. Andrew a Framingham Earl, vicino a dove aveva vissuto. Chissà se ci sono fiori sulla sua tomba. Scriveva su Le Alpi nel mare a proposito della cattiva abitudine umana di abbellire i loculi con fiori finti: ... quei fiori artificiali viola, malva o rosa, di seta o di nylon, di porcellana multicolore, o di lamiera o di fil di ferro, i quali sembrano essere non già segno di affetto imperituro, quanto piuttosto la riprova, alla fine emersa chiaramente nonostante le assicurazioni contrarie, che noi, della multiforme bellezza della vita, non sappiamo offrire altro ai nostri morti se non un surrogato dozzinale.

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Maurizio De Giovanni

Il giorno dei morti

Fandango, Pag. 396 Euro 10,00

Ringrazio apertamente Luigi De Pascalis, per avermi dato la possibilità di scoprire un autore così importante come Maurizio De Giovanni, che non conoscevo e che è addirittura alla sua quarta pubblicazione di questa serie di gialli che ha come protagonista il commissario Ricciardi. Il giorno dei morti, vincitore della prima edizione del premio 'Hadrianus, Il giallo e il nero', di Tarquinia, tenutasi lo scorso settembre, è un romanzo a tratti toccante. La storia si svolge nella Napoli fascista degli anni '30.

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Paolo Di Paolo

Dove eravate tutti

Feltrinelli, Pag. 219 Euro 15,00

Moralismo temperato ma insistito di un giovane vago, uno spillato da questi anni berlusconiani, che avvia una cauta ma preoccupata, non sempre convinta (parrebbe) indagine sull'identità di suo padre (dei padri), un insegnante appena andato in pensione, che invece di godersela pare invischiarsi in un'azione assurda: investire con la sua auto un ex studente. Spinto da un rancore incistato come una seconda pelle (gli scrittori italiani si sono convinti che gli insegnanti siano tutti così: mah...),

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Simona Lo Iacono

Stasera Anna dorme presto

Cavallo di ferro, Pag. 235 Euro 16,00

Nella vita l'Autrice fa il magistrato, ma chi non lo sapesse potrebbe attribuirle la professione di architetto, per come ha costruito la struttura del romanzo, con un alternarsi di piani che intersecano fra loro le storie dei quattro personaggi. Due uomini e due donne, che si cercano attraverso strade simili a quei labirinti dei giornaletti, che aggrovigliano le direzioni rendendole ingannevoli perché sia più difficile il raggiungimento della meta. Sembra che ci sia davvero un piacere enigmistico insieme al piacere del narrare, un gusto del divertissement che si manifesta per esempio nell'iniziare un capitolo con le ultime parole del capitolo precedente, anche se parla d'altro.

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