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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

Marco Minicangeli

All’ombra del suo corpo

Inknot, Pag. 123 Euro 2,99
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Spesso mi chiedo perché si debba scrivere un giallo. O un noir.
La risposta non è semplice per nulla. Proviamo a fare una specie di schema.
Ci sono i farabutti, cioè quelli che hanno capito dove sta andando il mercato e si lasciano andare a “esplosive” avvenute mozzafiato che in realtà non mozzano nulla. Non voglio fare nomi (anzi, cognomi) per evitare querele e chissà cos’altro… ma vi assicuro che sono farabutti e come tali debbono essere giudicati.
Poi ci sono gli inventori, cioè quelli che hanno inventato un filone narrativo di genere e a questo si tengono ben stretti e che, pur mostrando anche loro mancanza di ossigeno, riescono però a raggranellare decenti conclusioni ed evitare che i lettori li prendano a calci nel sedere.
Poi ci sono gli illuminati. Per carità niente di che, una pattuglia ben fornita (di mezzi), che descrive il noir come se fosse una parte della loro vita e a questo si attengono. Anche a prezzo di illuminanti controversie.
Marco Minicangeli, autore che noi conosciamo da anni anche per essere un recensore delle nostre rubriche, e un amico da vecchi tempi, lo inserirei nell’ultima fase del nostro schema.
Forse non sarà illuminato come altri scrittori (alcuni grandi, non c’è che dire), ma in lui c’è una tensione nelle storie che spesso viola l’incessante procedere della vita.
All’ombra del suo corpo è un brevissimo romanzo. Troppo breve. E questo è un punto che addirittura lo si potrebbe controbattere. Della serie: o ti dedichi di più all’impatto psicologico o te ne vai a far compagnia ai sordi (è un modo di dire).
Tutto liscio ma altamente controllato. Come se andare oltre limiterebbe di molto la storia e i suoi personaggi. Ma sono proprio questi a reclamare una puntualità che spesso non c’è, anche se non manca la qualità dell’insieme.
Ma poi c’è anche l’altro: la qualità vertebrata del poliziotto che poliziotto non è più e soprattutto la umbratile presenza di Mati che segna tutta la storia.
Non racconto il viatico del romanzo. Troppo breve per non rischiare poi la delusione del lettore, che invece dovrebbe essere attento alle piccole illusioni della vita.
Perché ce ne sono nella vicenda.
E non è solo una questione di amicizia.

di Alfredo Ronci


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Gustoso


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Marco Minicangeli

Conti in sospeso

Giulio Perrone Editore, Pag. 190 Euro 12,00

E il naufragar m'è dolce in questo noir, direbbe il recensore, appassionato di noir, di fronte all'ennesimo noir (la tripla menzione è voluta, su!).
E io invece sorvolo, guarda un po'. Per un'innata propensione alla diversificazione e poi perché il terreno è ormai tanto battuto che si rischia non l'omologazione, ma la vera e propria rottura di palle.
Sorvolo per due motivi che ritengo, al di là dell'essenza nera del romanzo in questione, ancor più salienti.

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Marco Minicangeli

La storia sporca

Controluce, Pag. 218 Euro 17,00

Un noir di buon ritmo, dove l'Autore mette tanta carne al fuoco, così tanta che alla fine non tutta risulta cotta a puntino. Racket della prostituzione, traffico di droga, pornografia sadica, gioco d'azzardo e corruzione, e una rapina in villa con duplice omicidio dai particolari raccapriccianti. Altri omicidi e suicidi si aggiungono poi nel corso della storia. Il protagonista è un poliziotto, che completa le sue competenze professionali con abitudini da cliché quali fumo compulsivo di sigarette (Lucky Strike) e bevute di wisky (Legavulin).

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Marco Minicangeli

Calypso Bar

Edizioni Ensemble, Pag. 190 Euro 15,00

Leggendo questo libro dopo la trilogia della storia sporca mi è venuto da pensare che sia servito, fra l’altro, ad accompagnare dolcemente il distacco da qualcosa a cui l’autore era rimasto profondamente legato. Una specie di disassuefazione graduale. Simile è l’ambientazione (su cui torneremo fra poco), e il giornalista Massimo Foschi non può non ricordare il poliziotto Alessio Zeni, per diversi tratti della personalità (anche di questi faremo menzione) protagonista della riuscitissima trilogia (La Storia sporca, All’ombra del suo corpo, Conti in sospeso).

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