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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

Marco Minicangeli

La storia sporca

Controluce, Pag. 218 Euro 17,00
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Un noir di buon ritmo, dove l'Autore mette tanta carne al fuoco, così tanta che alla fine non tutta risulta cotta a puntino. Racket della prostituzione, traffico di droga, pornografia sadica, gioco d'azzardo e corruzione, e una rapina in villa con duplice omicidio dai particolari raccapriccianti. Altri omicidi e suicidi si aggiungono poi nel corso della storia. Il protagonista è un poliziotto, che completa le sue competenze professionali con abitudini da cliché quali fumo compulsivo di sigarette (Lucky Strike) e bevute di wisky (Legavulin). A seguito di un trasferimento,viene affiancato a un collega di grande esperienza, che a contatto con la malavita si sa muovere con destrezza ma con scarso rispetto delle regole ufficiali. D'altra parte si scopre presto che costui, a causa della figlia tossicodipendente, ha dei conti tutti suoi da regolare, in una personalissima ricerca di giustizia. In un accavallarsi di indagini su diversi fili conduttori, i due seguono percorsi tortuosi e non sempre condivisi.

Le regole di Nicola sono semplici, immediate. Non esistono il bianco e il nero, ma devi sempre ballare secondo la musica che l'orchestra suona in quel momento.(...) Quando gira nelle fogne di Roma riesce a muoversi con naturalezza, è a suo agio tra spacciatori e puttane, perché riesce a farne sempre una faccenda personale.

Come dicevo, non tutti gli elementi della storia sono sviluppati in modo convincente, e alla fine si ha la sensazione che al libro sia stata sottratta qualche pagina. Quali sono le pagine mancanti?

Per esempio quella in cui si dovrebbe spiegare in che consistono i "fatti di famiglia"dei Sorge, perché altrimenti certe azioni mancano di senso. La citazione shakespeariana, anziché chiarire, boccheggia come un pesce fuor d'acqua.

Poi quella in cui si dovrebbe spiegare perché un poliziotto come Nicola Sperlo (il collega) smaliziato e rotto a tutto, sia così ingenuo da credere che esista una costosa cura svizzera per guarire una volta per tutte dalla tossicodipendenza.

Infine ci sarebbero da chiarire i risvolti psicologici di certe azioni del suddetto Sperlo, non sempre coerenti con il resto.

Molti sono i temi trattati, che anche se un po' inflazionati conservano la loro rilevanza sociale: lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, l'ingiustizia, l'impunità dei più forti, l'impotenza (o connivenza) delle istituzioni. La parte più genuina è però quella che si riferisce all'infanzia del protagonista, che, tornato a lavorare nei suoi luoghi d'origine, riprende contatto con i propri ricordi.

Scorre lenta la vita a Borgo e per questo lo amo. Chiuso nei suoi vicoli è riuscito a salvarsi dagli assalti dei turisti nonostante si trovi sotto San Pietro.(...) Quando mio padre era vivo, a volte scendevo con lui a passeggiare. Lui conosceva tutti i segreti e le storie di Borgo...

Si intravedono, in questi momenti, le potenzialità di un buon romanzo, e invece ci dobbiamo accontentare di una scorrevole lettura estiva.



di Giovanna Repetto


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Mangiabile


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Conti in sospeso

Giulio Perrone Editore, Pag. 190 Euro 12,00

E il naufragar m'è dolce in questo noir, direbbe il recensore, appassionato di noir, di fronte all'ennesimo noir (la tripla menzione è voluta, su!).
E io invece sorvolo, guarda un po'. Per un'innata propensione alla diversificazione e poi perché il terreno è ormai tanto battuto che si rischia non l'omologazione, ma la vera e propria rottura di palle.
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Marco Minicangeli

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Inknot, Pag. 123 Euro 2,99, icona E-Book

Spesso mi chiedo perché si debba scrivere un giallo. O un noir. La risposta non è semplice per nulla. Proviamo a fare una specie di schema. Ci sono i farabutti, cioè

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Marco Minicangeli

Calypso Bar

Edizioni Ensemble, Pag. 190 Euro 15,00

Leggendo questo libro dopo la trilogia della storia sporca mi è venuto da pensare che sia servito, fra l’altro, ad accompagnare dolcemente il distacco da qualcosa a cui l’autore era rimasto profondamente legato. Una specie di disassuefazione graduale. Simile è l’ambientazione (su cui torneremo fra poco), e il giornalista Massimo Foschi non può non ricordare il poliziotto Alessio Zeni, per diversi tratti della personalità (anche di questi faremo menzione) protagonista della riuscitissima trilogia (La Storia sporca, All’ombra del suo corpo, Conti in sospeso).

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