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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

Stephen King

Blaze

Sperling&Kupfer/Repubblica-L'Espresso, Pag.362 Euro 12.90
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Ve lo immaginate il "maestro" del Maine a rovistare in vecchi bauli, relegati in cantine polverose, alla ricerca di preziosi dattiloscritti ritenuti erroneamente brutti e poco interessanti?

Io no. Tra l'altro, mi chiedo, dov'è l'utilità? Mancanza di ispirazione? Se diamo retta ai romanzi che sforna con una regolarità svizzera, sembrerebbe proprio il contrario (discorso diverso se poi andiamo a valutare singolarmente le opere. Cell, per esempio, il suo ultimo "contemporaneo" era talmente brutto da far rizzare i peli sulle braccia... sempre per chi ce l'ha). Mancanza di liquidi? Dài, qui ci sarebbe da sbudellarsi dal ridere. Attacco di nostalgia? Ne spande a forti dosi nelle sue storie che forse gli è sufficiente. E allora cos'è? Forse semplicemente raschiare il fondo del barile, perché qualche traccia limacciosa del vecchio contenuto lo si trova comunque.

Bando alle metafore. Blaze lascia il tempo che trova. Lo si legge tranquillamente senza però provare il benché minimo brividino lungo le trecento e passa pagine.

King stesso prova a nobilitarlo. Nell'introduzione (che secondo me era necessaria per far digerire ai milioni di lettori un romanzo inutile ed autoreferenziale) dice a proposito di eventuali modelli: Era piuttosto un tentativo nell'ambito del neorealismo con un taglio criminale che praticavano James M.Cain e Horace McCoy negli anni Trenta. E vi è una nota a fondo pagina che aggiunge: E, naturalmente, è anche un omaggio a Uomini e topi, difficile non accorgersene.

Infatti ce ne siamo accorti pure noi: il gigante Blaze, cerebralmente poco dotato, ma con una forza prodigiosa ed un senso manicheo piuttosto sbrigativo della realtà, ricorda certamente il protagonista del romanzo di John Steinbeck. Ma non ci dimentichiamo nemmeno del personaggio "chiave" de Il miglio verde, anch'esso dotato di stazza non comune.

Aggiunge ancora King in una sorta di richiamo contraddittorio: Lavorai in fretta, senza mai guardare né avanti né indietro, sforzandomi anche di catturare l'andatura sostenuta di quei libri (penso più a Jim Thompson e Richard Stark che a Cain, McCoy o Farrell).

Insomma in questo elenco parziale il re del brivido scomoda una buona parte dei numi tutelari del noir statunitense e "non" per "accomodare" l'inciucio e rendere commestibile una materia che, in una situazione apparentemente tranquilla di mercato, non avrebbe avuto pressoché senso.

Come a dire che allora la situazione editoriale del Nostro volge al negativo? E che sarà mai? Ce ne potremmo dispiacere? E' l'inizio della fine? Dobbiamo cominciare una colletta per risollevare le sorti economiche di King?

Lo scrittore americano ha già dato molto. Ci ha regalato avventure ed emozioni straordinarie (It, Stand by me – col corollario di un film indimenticabile – Il gioco di Gerald, su tutti, almeno a mio parere). Se ora gli manca l'ispirazione, beh pazienza. Ma rifilarci scarti "professionali" non mi sembra un'operazione degna di un artista coi fiocchi. Anzi, mi sembra quella di un mentecatto disonesto.



di Eleonora del Poggio


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Insipido


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Stephen King

Cell

Sperling&Kupfer Editori, pag. 502 Euro 18,00

Quando leggo King penso a Hitchcock. Non crediate: non li accomuno per il loro "sentir" oscuro o per la materia che hanno trattato, ma per la celebre intervista che Truffaut fece al regista de Gli Uccelli.

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Stephen King

Duma Key

Sperling&Kupfer, Pag. 743 Euro 19,90

E' facile parlar male di King, soprattutto dopo le ultime cose. Cell era veramente insopportabile e talmente banale da far rizzare i capelli sulla testa (una volta lo scrittore del Maine li faceva rizzare per altri motivi). Il recupero di Blaster aveva il sapore di un ripescaggio insensato con l'unico intento di ingolfare già la consistente produzione letteraria del nostro.
Non è un caso che si consigliava, con tutta onestà, la pensione, perché il gruzzoletto messo da parte da King consente una vecchiaia senza problemi nonostante la terribile incognita di un mondo senza petrolio.

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Stephen King

The Dome

Sperling & Kupfer, Pag. 1036 Euro 22,00

Il miglior King da anni a questa parte: dimentichiamo Cell, buttiamo alle ortiche Duma Bay, rigettiamo totalmente quella sorta di ridicolo ripescaggio che è stato Blaze e, se proprio avete tempo perché 1036 pagine sono davvero un evento monstre, dedichiamoci a The Dome. Che ripesca le atmosfere de Le creature del buio e de L'ombra dello scorpione.
E che qualcuno, con poca fantasia diciamocelo, potrebbe definire un romanzo fantascientifico, se non addirittura del filone catastrofico.

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Stephen King

Notte buia, niente stelle

Sperling&Kupfer, Pag. 419 Euro 20,90

Scrive l'uomo del Main in un'inusuale post-fazione: Non ho nulla contro la prosa «alta», che di solito descrive persone straordinarie in circostanze ordinarie, ma sia come lettore sia come scrittore, mi interessano molto di più le persone ordinarie in circostanze straordinarie. Nei miei lettori voglio provocare una reazione emotiva, quasi viscerale. Il mio scopo non è farli pensare mentre leggono.
Da togliergli immediatamente il saluto, noi che abbiamo tutt'ora una stima incondizionata per King.

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Stephen King

Doctor Sleep

Sperling & Kupfer, Pag. 517 Pag. 517 Euro 19,90

‘Il mio primo romanzo con la Scribner è stato Mucchio d’ossa, nel 1998. Angosciato di accontentare il mio nuovo editore mi imbarcai in una serie d’incontri nelle librerie. Durante una sessione di autografi, un tizio mi chiese:”Ehi, sai che cosa sia successo al bambino di Shining?”. Una domanda che mi ero fatto spesso… insieme con un’altra: che cosa sarebbe successo al tormentato padre di Danny

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Stephen King

Mr Mercedes

Sperling & Kupfer, Pag. 470 Euro 19,90

Di nuovo lui. Non è passato nemmeno un anno dal suo orribile scartoffio Doctor Sleep che, forse spinto dal suo psicoterapeuta, ha tentato la carta del thriller all’ultimo sangue (anche se di sangue non è che ce ne sia molto) e ha ingrandito il numero dei suoi personaggi eroici e quasi intoccabili. Risultato?

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Stephen King

Billy Summers

Sperling & Kupfer, Pag. 546 Euro 21.90

Noi portiamo grande rispetto a King. E’ autore di grandi libri (tralasciamo che si indichino i generi) e non abbiamo nessun problema ad indicarlo come uno dei più grandi scrittori americani degli ultimi tempi. Però…

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