Attualità

Una svista. Fake news. Il sindaco
Una svista. Non può essere che una svista. Come è possibile che Bocelli, che già ha i suoi guai, non abbia capito il ridicolo di questa faccenda? Lo abbiamo ammirato su You Tube (ve lo racco-mandiamo vivamente: guardate e soprattutto ascoltate il filmato fino alla fine perché in fondo c’è un vocalizzo che qualche melomane di periferia potrebbe definire a ragione “de paura”) mentre canta, il 12 settembre a Pisa, durante il festival della robotica, “La donna è mobile” accompagnato (si fa per dire) da una orchestra diretta (si fa per dire) da un robot, il quale, povero attrezzo, che altro può fare se non dare il tempo, comunque regolare (almeno questo) con i suoi braccini meccanici?

Metti un bel giorno al bar
C’è questo signore, arrivato a un punto della vita in cui più o meno tutto il bello prevedibile è già successo e cominciano i problemi che poco a poco costringono a strisciare invece di volare come uno vorrebbe: bastone, occhiali, sciatiche. Tutto tende al grigio, e allora…allora lui si è selezionato una serie di pacate abitudini, come scendere ogni mattina, mai troppo presto intendiamoci, giù al li-vello degli sconquassati sampietrini del centro storico di Roma. Due passi fino al giornalaio, dietro front ed eccolo seduto, quotidiano e cappuccino, al Bar del Fico, piazza omonima, sotto le finestre di casa.

Nasce la Compagnia del Nastro
Dall’iniziativa di alcuni lettori nasce un cimento per gli appassionati di fantascienza. Stanno arrivando in Redazione racconti e disegni ispirati al Nastro di Sanchez, romanzo di Giovanna Repetto edito da Delos Digital. Allora ci è venuta l’idea di allargare la cosa e invitare tutti i lettori appassionati di fantascienza a cimentarsi in una gara di abilità. Ecco come.

Hirst. La crudeltà dell’immaginario
Può piacere o non piacere, ma l’indifferenza non è prevista. Dal momento in cui entri sei coinvolto. Ti sorprende, e quasi ti offende. Una beffa ordita con inusitata sfacciataggine e dovizia di mezzi. Un tesoro sprofondato nell’Oceano Indiano nel primo secolo dopo Cristo e ritrovato nel 2008, e che però comprende un calendario Maya e poi, ancor più beffarde, le statue di Mickey Mouse e di altri personaggi dei fumetti, debitamente incrostate di molluschi e alghe (tutto finto, tutto rigorosamente finto) come a consacrare un paradosso temporale che è insieme mistificazione e grossolano disvelamento.

C'è vita nella fantascienza italiana? Incontro con Roberto Cera
Ecco, è venuto il momento. Con un po’ di tremore, a questo punto del nostro viaggio nella fantascienza italiana, ci avviciniamo a Roberto Cera, personaggio misteriosissimo e leggermente inquietante. A quanto pare cavalca il tempo e ogni tanto si lascia intravedere vestito in fogge improbabili e dotato di mirabolanti attrezzature. Ma non c’è da preoccuparsi (non più di tanto): è solo una delle incarnazioni dello Steampunk italiano.

Love will tear us apart. La morte di Chris Cornell e l'ennesimo messaggio subliminale
No, non lo so se è una coincidenza. O forse sì. C'era un tempo in cui non credevo alle coincidenze. Poi sì, poi mi son detto che voler vedere un significato dietro a ogni avvenimento (grande o piccolo che sia) è necessario se non vogliamo morire di insignificanza. Poi di nuovo no, la mente razionale era tornata a dettare legge: voler vedere le coincidenze certifica inesorabilmente la mancanza assoluta di significato.

Dalla Russia con amore: i ritorni a Firenze
Il libro presentato è l'ultimo di una serie di simili composizioni memoriali-culturali, dell'autore, composti dalle impressioni dei viaggiatori russi di Roma (2001), di Venezia (2001), di Napoli (2002), di Amalfi (2012).

Umor cupo
Tutto comincia di sicuro con una gran botta in testa al paziente Se il poveretto sopravvive a questo primo tipo di anestesia lo sciamano strappa il dente, trapana il cranio o amputa la gamba morsa dal serpente.

CONTRASTI
Razza nemica “Per comprendere come sia stato possibile che centinaia di migliaia di uomini comuni abbiano potuto partecipare attivamente alla persecuzione e all'uccisione della minoranza ebraica dell'intera Europa è necessario esaminare quale ruolo abbia avuto la propaganda antisemita nella Germania na-zista e nell'Italia fascista”.

C'è vita nella fantascienza italiana? Incontro con Silvio Sosio
Il nostro viaggio nella fantascienza italiana ci porta a incontrare Silvio Sosio. Attivo fin dagli anni Ottanta nel campo della fantascienza, Silvio Sosio ha avuto un promettente esordio come autore. Il suo racconto Ketama, vincitore del premio Courmayeur 1996, è stato pubblicato in Italia e in Francia, altri sono comparsi su Urania. Ma ben presto si è rivelata quella che è la sua vera vocazione: l’attività editoriale e giornalistica.
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