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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

Georges Simenon

A margine dei meridiani

Adelphi, Traduzione di Giuseppe Cirimonti Greco, Pag. 223 Euro 16.00
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Questo è il terzo dei reportages che Simenon scrisse tra il 1933 e il 1939. Noi abbiamo saltato il primo, ma abbiamo valutato il secondo e visto che, la bellezza di questo ci aveva affascinato (ça va sans dire), abbiamo deciso di continuare nella disamina.
Il secondo era di una nettezza psicologica e umana senza precedenti (forse con qualche eccezione che non stiamo qui a puntualizzare) tanto che aspettavamo con ansia la pubblicazione del terzo, anche per avere un giudizio più preciso degli anni che si andavano ad esaminare(sono i primi anni ‘30’ e si può dire di tutto, ma quando c’è in giro un tizio di nome Hitler, il resto forse passa in secondo piano.
Ebbeno no, il terzo reportages di viaggi ed incontri, a parte un inizio alquanto brutale, è invece destinato proprio agli svaghi delle persone che potevano (soprattutto in quel periodo) farsi le vacanze. L’inizio brutale che ho menzionato prima riguarda la Norvegia, o meglio dire, quei poveri disgraziati che nel pieno dell’inverno, quando il sole tramonta per 6 mesi, s’avviavano verso mari procellosi ed in sicuri e spesso non tornavano a casa, travolti da un insolito destino. Qui il disappunto e le prese di posizioni di Simenon ce lo fanno amare, perché al di là delle tragedie e del dolore, ritroviamo degli appunti letterari che testimoniano una lucidità e un’attenzione alle cose del mondo difficilmente riscontrabile in altre parti.
Il resto, difficile comunque dirlo, sono invece due viaggi che lo scrittore fece per fare sì cronaca, ma anche e soprattutto per divertirsi e perché no annoiarsi. Senza che possa venir meno l’attitude tipicamente francese: “ E adesso, dal momento che ho iniziato a brontolare, vorrei che qualcuno rispondesse ad una domanda che mi sono fatto spesso andando in giro per il mondo. Perché, una volta oltrepassati i confini della Francia, è assolutamente impossibile procurarsi dieci grammi di tabacco francese o un pacchetto delle nostre sigarette?”.
A volte ci si diverte a volte meno.
P.S. Sul secondo reportages facevo un appunto sulla moglie di Simenon. Viste le foto su questo terzo mi astengo di farne altre (della serie: LEI non c’era!).

di Alfredo Ronci


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Dello stesso autore

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Georges Simenon

Maigret a Vichy

Gli Adelphi, Pag. 174 Euro 9,00

Fra il 1931 e il 1972 George Simenon ha pubblicato 75 romanzi e 28 racconti dedicati alle inchieste di Maigret. Questo che presentiamo ha essenzialmente due caratteristiche. La prima è che il ruolo, normalmente modesto, della moglie, qui assume dei connotati particolari (chi ricorda la figura essenziale e fascinosa di Andreina Pagnani nella riduzione televisiva italiana del commissario nei mitici anni sessanta?). Se ne accorge anche il curatore (non specificato) che, contrariamente alle edizioni tascabili Adelphi dove vige solo il minimo sindacale

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Georges Simenon

Il gatto

Gli Adelphi, Pag. 165 Euro 10,00

Polemizzai qualche giorno fa, su queste colonne, con un giornalista del Corsera che recensiva male un libro addebitando all'autore un uso sconsiderato di luoghi comuni (vecchiaia, malattia, Shoah ecc). Replicavo dicendo che luogo comune non è se argomento sfruttato , ma scritto con cognizione di causa.
Dunque tutto bene.
Poi m'imbatto nell'ennesima proposta simenoniana dell'Adelphi (che si è ripromessa di pubblicare l'opera omnia dello scrittore francese. Della serie from here to eternity...).

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Georges Simenon

I fantasmi del cappellaio

Adelphi, Pag. 244 Euro 10,00

Su questa storia Simenon ci tornò su ben tre volte e, per un autore che ha fatto del 'buona la prima' un'innata virtù, forse può voler significare qualcosa. Ma rischieremmo di fare della dietrologia. Con lo scrittore francese siamo abituati ad un approccio più semplice, non per questo banale, perché come dice una mia amica, il pensiero è comunque complesso.
Però le notizie son queste: dal testo del racconto Il piccolo sarto e il cappellaio, scritto durante un soggiorno in Florida nel 1947, Simenon ricava una versione, Benedetti gli umili, che presenta, oltre a lievi interventi stilistici,

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Georges Simenon

La casa dei Krull

Adelphi, Pag. 210 Euro 19,00

Insomma, un noir che pur non guardando all’attualità del tempo, è ancor di più pregnante e attuale, che trasforma la realtà in un ammasso inquieto e paralizzante e che disturba anche chi sin dall’inizio, in un gioco di rimandi e contro rimandi, è stato a sua volta disturbato ed ostracizzato.

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Georges Simenon

Europa 33

Adelphi, Pag. 377 Euro 18.00

Sono ormai decenni che Adelphi presenta Simenon e l’intenzione effettiva è quella di pubblicare l’opera omnia. Della serie: facciamo prima a contare i ceci, uno per uno, nelle ampolle dei vecchi programmi tv della Carrà.

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