I Classici

Il triste “umanesimo” di un siciliano: “Giovannino” di Ercole Patti.
La quarta di copertina del libro in oggetto parla di “una educazione sentimentale”. Forse è un po’ troppo

E cosa ti fa un nuovo scrittore?: “La parte difficile” di Oreste Del Buono.
Un romanzo che è al tempo stesso di azione e di stranite atmosfere, una storia di terso e spietato vigore, un libro che non vi lascierà dormire. Queste poche righe sono state prese dal libro di Raymond Queneau Esercizi di stile

Uno scrittore che si è voluto censurare: “I superflui” di Dante Arfelli.
Arfelli dice d’averlo scritto in dieci giorni e che in mente aveva, anche se parzialmente, i nomi di Hemingway, di Tennessee Williams e del nostro Giuseppe Berto,

Uno scrittore fuori da ogni moda: “Traditori di tutti” di Giorgio Scerbanenco.
Giorgio Scerbanenco ha avuto una vita tutt’altro che felice. Un passato burrascoso, col padre, Valeriano che, insegnante in una scuola di Kiev, fu fucilato

Divertirsi non è un problema: “La trappola colorata” di Luciano Folgore.
Luciano Folgore, nome d’arte di Omero Virgilio Cesare Francesco Vecchi (1888-1966), fu tra i principali collaboratori di Marinetti,

Un marxista per forza: ‘Le terre del Sacramento’ di Francesco Iovine.
Su Francesco Iovine è stata fatta, almeno stando a quanto si è letto e soprattutto si è scritto, una tassonomica precisazione sul suo operato, o meglio, su quanto lo scrittore stesso, nel corso della sua attività, ha prodotto.

Il lavoro distruttivo del fascismo: “L’uomo di Camporosso” di Guido Seborga.
Seborga è stato uno scrittore dimenticato, i suoi libri, che hanno avuto discreto successo a partire dalla fine degli anni quaranta, non sono stati mai più ripubblicati e su di lui ovviamente, è caduto il silenzio.

Resistenza, sempre Resistenza: “Il gallo rosso” di Giovanni Dusi.
Mi sarebbe piaciuto sapere cosa avrebbe potuto dire Claudio Pavone su questo libro che uscì nel 1973 per Marsilio.

L’Italia si fa: “Paura all’alba” di Arrigo Benedetti.
Prendiamo invece la sua attività letteraria che prima di Paura all’alba propose I misteri della città (1941), Le donne fantastiche (1942) e Una donna all’inferno (1945). Anche Paura all’alba uscì nel 1945 e tra le altre cose, nella copertina principale, riportava un disegno di Renato Guttuso.

Un’omosessualità più lucida: “Ragazzo di Trastevere” di Giuseppe Patroni Griffi.
Mica è facile parlare di Patroni Griffi. Innumerevoli sono le prestazioni a cui ha dedicato la sua vita letteraria e non solo: narratore, autore di testi teatrali, regista di teatro e di cinema.
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