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RECENSIONI

Adriano Prosperi

Ieri, oggi e domani

Piemme, Pag. 202 Euro 14.00
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Nuovo libriccino del professor Prosperi. E a questo punto mi viene un’idea. Non sapendo, e lo dico senza spingermi oltre, se anche altri professori di Storia fanno quello che fa Prosperi attualmente, mi chiedo: è giusto uscire con dei piccoli tomi che spiegano in poche parole quello che agita l’intellighenzia, e non solo, anzi, della nostra contemporaneità?
Mi spiego meglio. Prosperi ha all’attivo pubblicazioni di assoluto interesse (tanto per citarne alcuni… Tribunali della coscienza (Einaudi), Inquisizioni (Quodlibet), Delitto e perdono (Einaudi), Un volgo disperso (Einaudi)), ma ultimamente ha deciso di spendere il suo tempo… testimonianza di un molto anziano studioso di storia, come dice in questo libro, con scritti assolutamente rapidi ma che rimandano ad uno ieri in perfetto equilibrio con l’oggi e con un probabile futuro (non solo, chi ricorda l’altra rapida pubblicazione, subito dopo il covid, Tremare è umano?).
E si parte da un assunto per niente contestabile… Ora, per conoscere il mondo si deve avere un’idea di cos’è accaduto prima di noi. E si comincia così a imparare – dalla famiglia, dall’ambiente, dalle letture – la storia del passato, da quello più recente a quello più remoto. E’ questo il compito che ci impegna di continuo perché tutta la vita è fatta di scelte.
E attraverso queste scelte (citiamo ancora: Chi interroga il passato se lo trova di continuo davanti) ripercorriamo la storia, dagli antichi romani, alle guerre di religione, dal rinascimento al settecento, fino ad arrivare ai giorni nostri col problema della globalizzazione a quello delle epidemie.
Per chiedersi alla fine cosa si possa insegnare oggidì e con quale spirito. Considerando poi i tempi… Gli orrori della guerra si cominciano a vedere quando lo sguardo dello storico si sposta su quello che avvenne nella vita della popolazione civile.
La guerra non è quindi patrimonio dei potenti, ma la vita semplice della popolazione civile. E la storia, come disse qualcuno è scienza dell’infelicità umana. Un’infelicità che può trovare solo nella conoscenza storica la strada per dimostrare la sua utilità per la vita: un’utilità che si potrà scoprire solo cancellando per sempre la guerra. Ecco il domani da far nascere: senza il quale la specie umana non potrà mai definirsi “sapiens”.
Un futuro senza guerre è quello che noi tutti ci auguriamo. Ma penso che dovremmo aspettare ancora un bel po’. Spero però non il prossimo libriccino del professor Prosperi.

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Adriano Prosperi

Dare l'anima

Einaudi, Pag. 358 Euro 24,00

Dice bene il professor Prosperi solo dopo poche pagine: Interpretare i segni è il compito che accomuna lo storico ai medici. Ma in questo caso, l'opera dello studioso è andata oltre: come se, sorta di magister ludi ,avesse operato anche in ambito linguistico-grammaticale, ed avesse proposto una vera e propria analisi logica della vicenda.
Innanzi tutto quale. Dicembre 1709, Lucia Cremonini, dopo aver subito uno stupro da parte di un prete durante le celebrazioni del carnevale, partorisce un bambino e poi lo uccide. Sarà processata e condannata a morte.

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Adriano Prosperi

Cause perse. Un diario civile.

Einaudi, Pag. 300 Euro 19,00

Scrive Giuseppe Marcocci nella post-fazione: Si immagini un ipotetico lettore che tra mezzo secolo prenda in mano questa raccolta. Ne sfoglierà le pagine e accanto al nodo eterno del rapporto ambiguo e mai risolto tra Stato e Chiesa in Italia, resterà certo colpito dagli articoli di giornale che Adriano Prosperi ha dedicato alla genesi e al radicamento di u nuovo razzismo nel suo Paese.
Vero, ma mi verrebbe da dire di più: la raccolta di articoli che lo storico, professore alla Scuola Normale Superiore di Pisa,

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Adriano Prosperi

Tremare è umano

i Solferini, Pag. 149 Euro 9.90

Non è la prima volta che il professore indaga sull’origine della paura e sulle sue conseguenze. Mi ricordo un appunto che lui fece in un articolo comparso su Repubblica e poi successivamente pubblicato su Cause perse

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