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Il Paradiso degli Orchi
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RECENSIONI

AA.VV.

I vicini di casa

Watson Edizioni, Pag. 148 Euro 13,00
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Sottotitolo: Nuovi orrori metropolitani
Il tema si presta ad accendere la fantasie e a illuminarla di tinte fosche. Il vicino di casa, chiunque sia, è il soggetto ideale per elaborare storie intrecciate sul filo dell’inquietudine. Proprio perché si tratta di una figura che viene percepita attraverso indizi piuttosto che per informazioni certe. I rumori attraverso i muri e i soffitti, ingigantiti e distorti da una percezione parziale, si prestano a interpretazioni ambigue. Anche la vista, sollecitata da incontri fugaci nella penombra di scale e androni, offre più ipotesi che certezze. Così i vicini di casa rappresentano un piccolo esercito di fantasmi potenzialmente capaci di tutto. E allora ha visto giusto Paolo Di Orazio, a chiamare a raccolta su questo argomento una rosa di maestri del fantastico e dell’orrore, pochi ma ben diversificati per quanto riguarda temi e stile. Lui si è tenuto in disparte, questa volta, lasciando che la sua presenza aleggi dietro le quinte. Ci offre solo, in agguato fra le pagine, un evocativo disegno di suo pugno. E a proposito di illustrazioni c’è una cosa da dire subito: la copertina di Nino Cammarata è strepitosa! Di quelle che “bucano” la quarta parete. Riguardo ai racconti, ho particolarmente apprezzato il fatto che sul tema comune la creatività si sia dispiegata in un’ampia gamma di proposte aprendosi alle diverse sfumature del fantastico. Per esempio Flavio Troisi, con Spegnere le stelle, si avventura con beffarda amarezza sul filone dei patti scellerati imboccando una specie di percorso faustiano alla rovescia. Miriam Palombi non si limita a evocare La voce nei muri, che è un elemento centrale delle angosce infantili, ma accompagna il lettore, insieme al piccolo protagonista, proprio là dentro, in quell’intercapedine dove l’orrore diventa palpabile. Claudio Vergnani ne La prima notte di quiete allestisce un microcosmo all’interno di un cimitero monumentale che per qualche oscura ragione si è trasformato in una specie di campo profughi per derelitti di ogni sorta (vivi, suppongo, ma se fossero già morti non ci sarebbe da meravigliarsi):
   … La gamma sonora andava da misteriosi scricchiolii (con il tempo avevo supposto che qualcuno tenesse nel loculo le proprie cose e che rimuovesse la lapide per farsi la barba, di qui il suono stridente di pietra contro pietra) a improvvisi clangori metallici (qualcun altro, nel buio, urtava contro un secchio usato come vaso da notte dal vicino), allo scroscio dell’acqua della fontanella dei fiori…
   Lorenzo Crescentini riesce a esprimere in una storia di ragni giganti (Discontinuità) la sua particolare cifra che unisce surreale, grottesco e profonda tenerezza umana in un amalgama compatto e inconfondibile. Oscurità di Giacomo Ferraiuolo puzza di bruciato, in un condominio dalle fosche tinte, riscaldato da una caldaia che è una specie di bocca dell’inferno. Il capolavoro di Tamara Deroma gronda di sangue ed è inutile voltarsi dall’altra parte quando l’io narrante è l’artefice stesso del massacro. Con Davide Camparsi la quotidianità sprofonda in un incubo surreale (Cucù) la cui ironia fa ricordare certi racconti di Dino Buzzati.
   L’ironia, appunto, ricamata sul filo del grottesco, pervade tutta la raccolta. Sembra che gli autori ci strizzino l’occhio dicendo: sì, è terribile, ma è tutta un’invenzione. Per poi aggiungere, alzando un sopracciglio: però la realtà potrebbe essere anche peggio.

di Giovanna Repetto


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Gustoso


Dello stesso autore

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Everything I have is blue

Suspect thoughts press, 249 USD 16,95

Ci sono posti, diceva lo Scalise, dove i gay sono rimasti froci - snobbati dagli omobòni, dai pederasti di Corte, dagli urninghi della haute. Essì! Nell'ansia di mostrare che i bucaioli sono hônnetes proprio come mamma, papà e il questore, e che agognano e meritano una vita di cieli azzurri e praterie e pace duratura...

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Penna 6 volte

Edizioni Era Nuova, Pag.107 Euro 10,00

"Ogni formalismo assoluto altro non è che un contenutismo mascherato", scriveva Umberto Eco, maestro di color che sanno (e anche di "strega comanda color"). Difatti, uno Scrittore Maiuscolo, gran lodatore della Letteratura Maiuscola, quella che "non ha fini e non ha fine, se non illuminare per tutti e per tantissimo tempo il buio in cui versano i molti, anche quanti si credano mondati dalle tenebre, scandagliate, in questione" (e m'hai detto un pròspero!), in un suo intervento che ricordo ma non ho conservato (per insufficienza di prove mi tocca quindi celare il nome del Coso), così delira: "Sandro Penna è molto sceso nella mia considerazione da quando ho saputo che andava coi ragazzini dandogli cinquecento lire" (...)

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Posse

Manifestolibri, Pag.199 Euro 16,00

"Avanti, cosa mi offre in alternativa a"desemplicizzato"?"
"Complicato".
"Beh, ma così son buoni tutti"

da In nome del popolo italiano

E' una rivista, e ne discuto il numero di novembre 2006. Sì: un periodico qual è il Nostro, ancorché internettàro, ha i suoi tempi e le sue interne vicende, che determinano il succedersi delle recensioni. Quest' ultime, oltretutto, dovrebbero render modo al Lettore del coacervo forma-contenuto d'un testo.

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Sette colli in nero

Alacràn, Pag.351 Euro 18,80

Felisatti e Pittorru. Autori d'una serie tv trasmessa nei primi Settanta, dal titolo, se male non ricordo, Qui squadra mobile. Tra i non dimenticati interpreti, Luigi Vannucchi e Orazio Orlando.
No: non voglio innalzare alti lài -né ubaldilài - alla televisione di una volta, che ha, forse, l'unico merito che possano vantare anche le democrazie reali: il resto è peggio. Vorrò invece far partecipe il/la Lettore/trice d'un mio piccolo ricordo d'infanzia.

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E il cagnolino rise- omaggio a John Fante

Tespi, le grandi antologie , Pag.240 Euro 12,00

Il cagnolino rise. Che poi il cagnolino non c'entra niente, non esiste alcun cagnolino nel racconto di Arturo Bandini, figuriamoci quindi se ride. A dirla tutta, poi, non esiste né il racconto, né l'autore. Ma è esistito John Fante, a cui è dedicata questa antologia, e che pagina su pagina ha sfamato la fantasia di tante persone, e di tutti questi autori che nel volume gli rendono omaggio.
E se l'italo-americano, il dago, ha accompagnato così tante generazioni è, soprattutto, perché in lui risiede l'amore per la letteratura:

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Il Funzionario e altri racconti del Trofeo Rill e dintorni.

Mondi Incantati, Pag. 192 Euro 9,50

Ci sono appuntamenti che col tempo non faticano a trasformarsi in tradizioni. Il Trofeo Rill (Riflessi di Luce Lunare) è uno di questi appuntamenti. Il Rill è un concorso di narrativa altra — "immaginario mutante" ci piacerebbe descriverla —, cioè di quella narrativa che ha scelto una via non mainstream: fantascienza, fantasy, fantastico... Uno dei tanti si potrebbe dire, se non fosse che a nostro avviso il Rill è veramente uno dei migliori concorsi che ci sono in giro e questo per tanti motivi.

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Davanti allo specchio

RiLL – Riflessi di Luce Lunare, Pag. 208 Euro 10,00

Puntuale ormai, come tutti gli anni, il collettivo che si riunisce intorno al Premio RiLL, dà alle stampe una bella antologia nella quale potrete trovare “tanta roba”. Il titolo della raccolta 2017 è Davanti allo specchio.

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Fanta-Scienza

Delos Digital, Pag. 271 Euro 17,00

Veramente buona l’idea di Marco Passarello. Intervistare fior fiore di scienziati impegnati sul fronte delle nuove tecnologie e proporre le interviste ad altrettanti scrittori di fantascienza, in modo che ne traessero le conseguenze in forma di racconti. E se è buona l’idea, il prodotto finito è eccellente. Interviste e racconti sono giustapposti: a ogni intervista segue il relativo racconto.

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Assalto al sole

Delos Digital, Pag. 304 Euro 17,00

Sottotitolo: La prima antologia solarpunk di autori italiani. Attenzione a questo sottotitolo e all’anno di pubblicazione, il 2020, perché lo ricorderemo come un evento epocale.

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FantaTrieste

Kipple Officina Libraria, Pag. 152 Euro 15,00

Degli scrittori triestini ho sempre ammirato l’eleganza, il linguaggio preciso, lo stile limpido e chiaro. Quasi che il modo di scrivere facesse parte della loro intima natura. E gli autori, tutti triestini, presenti in questa raccolta curata da Roberto Furlani, non si smentiscono. Raccontano bene, intrattengono con garbo e intelligenza, e sanno come tenere il lettore col fiato sospeso.

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Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni

Mondi Incantati, Pag. 176 Euro 10,00

L’antologia, che come al solito prende il titolo del racconto primo classificato Oggetti smarriti, è da sempre densa di sollecitazioni e di sfaccettature che vanno a coprire tutti gli aspetti del fantastico. Il vincitore di quest’anno — per l’appunto “Oggetti smarriti”, scritto da Valentino Pioppi — è un racconto bellissimo.

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