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Il Paradiso degli Orchi
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De falsu creditu

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Phil Potter

Faccia da poker

edizioni DolphinCargo, Pag. 159 Dollari 22,00

Non che cos'è la faccia da poker, ma chi è! Si parla di Mircea Trombstone che si recava spesso a casa dei Plhakkard, gente che amava il jazz e un genere di vita piuttosto free. Mircea era abile come giocatore, alquanto silenzioso e quando non era seduto al tavolo per una partita, il suo volto appariva spianato e ampio, con una specie di apertura al sorriso e allo scambio di parole. Se c'erano donne le faceva ballare, ma la storia non ci dice se ne coccolasse qualcuna in particolare. Giocatore e scapolo, Mircea preferiva pagare per un buon servizio sessuale e nettoyage a posteriori;

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Abdul Fahccaah

Storia della letteratura omoerotica uzbeka

Planet edizioni, Pag. 220 Euro 14,00

Non sono nuove ad imprese del genere le edizioni Planet. Già l'anno scorso avevano pubblicato, sfidando ogni sorta di luogo comune e provocando le ire addirittura del ministro della cultura israeliano, il saggio di Ira Shalit Il pomodoro di Hashem, saggio sulle responsabilità di alcuni gruppi ebraici nella denuncia e cattura di connazionali destinati ai campi di concentramento.
Ora questo libro, provocatorio sin dal nome dell'estensore, di chiara origine islamica, pone l'accento su una questione che sinceramente pensavamo non potesse esistere

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Ottavia Polla Mazzanti

Il miracolo di Mecenate

Odino edizioni, Pag. 238 Euro 17,50

Di per sé un ossimoro. Perché sarebbe stato l'ultimo pensiero di Gaio Cilnio Mecenate, così patrizio e così pagano, collaboratore dell'imperatore Augusto, essere in uso di pratiche miracolistiche. Davasi da fare molto più prosaicamente. Ma la menzione, o capopagina, è necessaria per indicare un seguito: è un secondo volume questo che segue il primiero Le stimmate di Pippo (sempre le stesse edizioni) sulla qualità salvifica della televisione.

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Pina D'Aria

Haiku e dintorni. Versi di Pina D'Aria

DolphinCargo Ed., Pag. 59 Dollari 6,00

Quando fui partorita dalla penna di P. D., classe del Gallo, non immaginavo neppure lontanamente di incarnarmi e di recensire la mia autrice per l'uscita di questo libro di liriche di una leggerezza e di una fragranza da biscotto, la cui croccantezza è l'essenza stessa della rappresentazione del vero e del disincanto.
Nella poesia intitolata 'Abitante' – Gli traballano le gambe / non è ancora morto / ci vede bene da un occhio

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Pierpaolo Di Pierpaoli

Mostri di bravura!

Mani rubate all'agricoltura ed., Pag. 144 Euro 14,00

Lo si aspettava da tempo questo terzo volume della trilogia che lo stesso autore, in una sorta di forzata disistima ha definito: la trilogia dell'imbecillità.
Dopo il fortunato Raccontami il giorno in cui sono morto (edizione Perdonatemi) e l'ossimorico suo seguito Questa vicinanza così lontana (edizione Recidiva) ecco il terzo tassello di quello che invece noi, lontani anni luce dalla civettuola sfiducia dello stesso Di Pierpaoli, definiamo la trilogia dell'inconsistenza.

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Maurizia Moret

Paradiso degli Orchi: tutta la verità.

La Scimmia, Piuma 12, Pag. 666 89 Euro

Non solo uno può, ma deve trovare onorevole tanta maldicenza; specie poi se questa si esprime con i mezzi raffinati di un'esegesi esasperata. Un'esegesi che scortica le parole fino all'osso e oltre, e che se non fa brillare propria la verità, come vorrebbe (e infatti si noti la rima) l'Emanuele Lévinas, almeno riscalda il cuore ed eccita l'animo, perché il pensiero, quando viene fatto rotolare via ad arte, è sempre il più grande degli spettacoli: e nell'interpretazione malevola pettegola diffamatoria di cosa sia o non sia Il Paradiso degli Orchi secondo la Maurizia Moret, il pensiero fa un piacere che non si dice.

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Ernesto Sparavvista Dal Balcone

L'Italia, oggi come oggi (il virus comunista)

Acapìto Editore, Pag. 119 Euro 12,00

Il lavoro dello storico, si sa, conosce un momento di crisi.
La legittimazione che gli veniva dal rispetto dei protocolli procedurali, dalla serietà della ricerca sulle fonti oggi è considerata un fardello inutile, un'esibizione di pedanteria che non giova alla causa. Parla come magni innanzitutto, fatte capì, possibilmente damme ragione che è meglio. Ma prima ancora: di' cazzate ma dille a mo' de' romanzo, dille nervoso, o superbo, o ironico, dille come cazzo te pare ma dille in televisione e fatte intervista' da giornalisti accomodanti (da giornalisti italiani, diciamo). Questi i nuovi paradigmi del mestiere.

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Alessandro Barocco

Setòla

Rizzuto editore, Pag. 130 Euro 15,00

Seta e setòla
Alessandro va alla scuola
Si porta il canestrello
Pieno pieno di pizzutello
La maestra gli fa la festa
E lo butta dalla finestra.

La filastrocca principia ogni capitoletto (nove per la precisione e l'autore ci tiene a precisarlo dal momento che, essendo cultore delle scienze esoteriche, sa benissimo che il numero nove indica individui dotati di grande magnetismo, con ottime capacità mentali)

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Giuseppa Scuonnamozzo

Petting di pollo

La Scimmia, Vortex 201, Pag. 2000 Euro 15,00

Adesso non dirò di Plotino e di come abbia, con un lampo interminabile, unito nell'immaginazione dei suoi lettori l'amore nel suo picco e l'estasi: stessa patologia; o meglio medesima morte, si presenti essa grande e divina o, come dicono i francesi, piccola e goduriosa. E poi l'amore che tutto vince del Virgilio, e l'amore sacro e profano del Rinascimento; ma il caso qui della Giuseppa Scuonnamozzo (la carnale, la sensuosa, anch'essa unta, certo, ma non sacramentale) si presta meglio a materia di interesse plutarcheo: e lo sa chi conosce la Scuonnamozzo, e sa come la sua vita sia minutamente parallela a quella di Juana Inèz de la Cruz.

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Federico Staccolanana

La crusta dell'Orpona

Claudio editore, Pag. 223 Euro 18,00

Si vedea nel tramonto arabesco, venir dalla collinetta fiorita, una ragazza distratta, che ridea e poi ingrugniva di botto, come se fosse preda di una malattia strana, di quelle che il paese, quando la piazza insorgeva ai primi tepori della primavera, chiamava 'crusta' .
Nel chiacchiericcio delle strade, nelle faccenduole domestiche, peranche nelle veglie degli uomini nelle lunghe canneggiuole, s'insisteva a dire che fosse opera del malvagio, del diavolo accorso a reclamar voti, che qualcuno,

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