Recensioni

ABCdiario parole che vale la pena di usare
Zandegù Editore, Pag.175 Euro 8,00Nei "favolosi" anni sessanta c'era un fumetto chiamato Teddy Bob (non chiedetemi fatto da chi, perché in quel periodo c'era la cattiva consuetudine di non firmarsi), ampiamente pubblicizzato come "il fumetto giovane" e "beat" in cui un gruppo di giovanastri appunto si esprimeva con una sorta di "slang" coattesco fatto di neologismi, metonimie, iperbole e che voleva essere una sintesi, portata all'estremo, dei cambiamenti del linguaggio.

Fuori i secondi
Einaudi, Pag.233 Euro 12,50Personalmente non ho un buon rapporto coi sudamericani. Non voglio tediarvi facendo l'elenco, ma non stupitevi o inorridite se a Borges, parafrasando Battiato, preferisco l'insalata (a Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata, a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie...- "Bandiera bianca"). Per carità qualcosa mi piace. Tanto per dirne uno: non potrei fare a meno dell'ironia vetriolinica di Bolano, ma poi anche coi classici spesso ci sbatto il muso. E non parlatemi di realismo magico che vi prendo a sassate.

Attenzione!Uscita operai. Racconti&canzoni
No Reply, Pag. 111 + CD Euro 19,00Nonostante il giuslavorista Pietro Ichino, dalle pagine della Stampa e anche da quelle del Corsera, indichi in continuazione le strategie per risolvere la crisi del nostro paese, noi che abbiamo la puzza sotto il naso e ci guardiamo attorno, riteniamo che dare la parola a chi giornalmente subisce la condizione di lavoratore, o chi ne fa le veci per una sorta di solidarietà, possa essere infinitamente più costruttivo ed interessante. E non vogliamo disquisire sul concetto di turbocapitalismo che Liberazione sbandierava qualche giorno fa, dopo l'ennesimo incontro di Padre Veltroni, in odor di santità, con l'industriale di turno.

Il matematico in giallo
Guanda, Pag. 268 Euro 13,00C'è una bellissima battuta nel film di Billy Wilder Vita privata di Sherlock Holmes con Colin Blakely e Christopher Lee. Il povero Watson rivolgendosi al famoso investigatore gli chiede:
" Sono indiscreto se le chiedo se è mai stato con una donna?"
"Sì" risponde Holmes, e Watson sospira di sollievo, ma Holmes aggiunge: "Sì, lei è indiscreto".
L'ho riportata perché credo che il meccanismo del giallo classico funzionasse allo stesso modo: si scriveva o diceva una cosa per cercar di far capire altro, ma riportando l'ordine solo in un secondo momento.

L'autopompa fantasma
Sellerio, Pag. 352 Euro 12,00Non riteniamo che il romanzo tradizionale con il suo orientamento verso l'individuo sia adatto ad analizzare la nostra società. Il romanzo poliziesco invece è stato, fin dalle origini, più conscio dell'appartenenza dell'individuo ad un gruppo. La differenza risalta molto chiaramente osservando il modo in cui le azioni dei personaggi vengono motivate. Nel romanzo tradizionale i personaggi trovano le ragioni del proprio comportamento in un certo senso in loro stessi, indipendentemente da chi li circonda. Nel romanzo poliziesco le motivazioni di chi agisce sono sempre in relazione con le altre persone.

La visitatrice
BUR, Pag. 109 Euro 7,20Non so se l'ho ancora detto, ma la collana Scrittori Contemporanei della BUR è strepitosa. Regala gioielli in continuazione. Come in questo caso.
Catturata dalla bellezza della copertina (una foto seppia dell'autrice negli anni dello splendore fisico, un misto di Geraldine Chaplin e Audrey Hepburn) e dalle note in quarta che raccontano di una trama dolorosa di separazione e amori respinti, ho affrontato la lettura del libro convinta, chissà perché, di dover far i conti col mio bagaglio emozionale.

L'ingegnere in blu
Adelphi, Pag.186 Euro 11,00Se non fossi blasfemo direi che L'Ingegnere in blu potrebbe essere racchiuso tra due espressioni. La prima: Su! Su! Allez hop! Qui si dà il culo, o si muore! (Pag.14). La seconda: Torna a fiorir la rosa (Pag. 60), strofa d'apertura dell'ode di Parini dedicata a Giancarlo Imbonati.
E va spiegato il perché: l'arte di Arbasino consiste proprio in questo, nel derisorio eclettismo che sfocia nel gergale e nella cosmopolita eleganza che lo rende unico ed insostituibile. Una sorta di, come direbbe lui stesso di sé, apprenti sorcier, alla prese con la materia più duttile in assoluto: la letteratura.

Le invenzioni della notte
Longanesi, Pag. 376 Euro 16,60E' un libro questo che riesce soltanto a spiazzare e ad avvolgere il lettore nella sua complessa trama narrativa, non è un thriller ma ne ha le caratteristiche, non è un'avventura anche se potrebbe esserla, non è un horror eppure c'è qualcosa in agguato in ogni angolo dei luoghi descritti. E' davvero un libro geniale, fuori dal comune e da ogni classificazione.
Thomas Glavinic dà sfogo alla sua penna in una rincorsa che fa venire i brividi ad ogni pagina e che diventa una frenetica discesa nei meandri delle parole e della psiche umana.

Badenheim 1939
Guanda, Pag.141 Euro 13,50Recensendo questo libro probabilmente bestemmierò un paio di volte. Ma non è detto che ciò non possa essere di stimolo.
Prima bestemmia: nel 1962 Luis Buñuel realizzò il film L'angelo sterminatore. Dopo un concerto, un gruppo dell'alta borghesia messicana si riunisce in un salone ma non può più uscirne, bloccato da una forza misteriosa. E nessuno può entrare. Quando l'incantesimo si rompe, si ritrovano in una chiesa.

Mala suerte
Gran via, Pag. 221 Euro 14,50Di solito non lo faccio, ma stavolta "rubo" un brano dall'intervista all'autore, che potete leggere integralmente nella nostra apposita rubrica, per "celebrare" l'aspetto inusuale della sua narrativa: I miei riferimenti in ambito noir sono piuttosto statunitensi, come Jim Thompson o Dashiell Hammett; soprattutto per il loro 'coté' sarcastico. Però non leggo solo noir, anzi, prediligo la narrativa-narrativa, senza aggettivi. I miei romanzi si possono qualificare come noir, ma anche come umoristici, hanno persino una componente fantastica. L'etichetta di noir deriva dal fatto che mi succede sempre di ammazzare qualcuno dei personaggi, non riesco a farne a meno.
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