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Il Paradiso degli Orchi
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Cinema e Musica

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Francesco Tromba

Electronic Frames: live report Mit Sabato 9 giugno Roma.

Sabato 9 giugno è la serata clou del M.I.T., festival di musica elettronica che si svolge da tre anni a questa parte all'Auditorium Parco della Musica di Roma. La line-up propone nomi interessanti, alcuni molto famosi, quasi storici come Afrika Bambaataa, Squarepusher, Mouse on Mars; altri sulla cresta dell'onda come James Blake, Sebastian Tellier, Ghostpoet o giovani appena saliti alla ribalta come Brandt Brauer Frick ed Herva.

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Stefano Torossi

Santa Cecilia e poi basta.

Santa Cecilia e uno! Oggi, lunedì 4 giugno possiamo dichiarare che la realtà supera la fantasia, che non c'è mai fine allo stupore, ecc. E che il Cavalier Serpente potrebbe trasferire la sua redazione a Via dei Greci 18. Sì, la sede del Conservatorio di Santa Cecilia. Come mai insistiamo tanto, vi chiederete? Ecco. La lunga storia degli appuntamenti disdetti, che sembrava arrivata al top con l'annullamento del concerto di Tramoni il primo giugno non è finita. Oggi, 4 giugno, gambe in spalla e via, implacabili e ostinati, con destinazione Sala Accademica per l'annunciato concerto di musiche da film, sempre per la rassegna "Musica a Roma...per Roma". Morricone, Piovani, Rota; Orchestra del Conservatorio.

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Alfredo Ronci

Il genietto transalpino è veramente una sòla: Sebastien Tellier con 'My God is blue'.

Mi vien da ridere e assai. Soprattutto quando leggo 'etichettature' che hanno il pregio di qualificarsi da sole. Su Sebastien Tellier si sperticano pure e qualcuno lo considera un genietto dell'elettronica: ma lui sta a questa come Vasco Rossi sta alla musica da camera (quand'era giovane forse la camera da letto... ma di questi tempi e con tutti gli acciacchi che c'ha!).
Mica basta: in occasione della sua venuta alla due giorni del Mit a Roma (di cui vi daremo cronaca), lo hanno definito 'alfiere del soulful, ambasciatore bohemien del french touch, insomma uno chansonnier digitale' (e chi ha più fregnacce da dire le aggiunga pure).

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Alfredo Ronci

Una voce bella e suadente non fa Otis Redding: 'Home again' di Michael Kiwanuka.

Se ne parla in giro come fosse un fenomeno: sport questo di cercar portenti che, ormai, a livello mondiale, è diventata smania. Forse per la pochezza dei tempi e delle 'mode'.
Cerchiamo di ragionare: Michael Kiwanuka, di origine, sembra, ugandese, è un ventiquattrenne a cui fai fatica dare un'età, diciamo che è indefinibile. Ha alle spalle una già ricca esperienza, ha fatto pure da apriconcerto ad Adele, mica pizza e fichi. E se tanto mi da tanto (oddio, non è che Adele sia la quintessenza della magnificenza, ma canta come si deve e le sue canzoni sono così tremendamente accattivanti!) qualcosa ci dovremmo aspettare.

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Adriano Angelini Sut

I Deus continuano a stupire. Un album all'anno, un capolavoro dopo l'altro: 'Following the sea'

Ad appena un anno di distanza da Keep you Close, esce questo sorprendente Following the Sea del quartetto belga capitanato dal vocalist Tom Barman che spiega: "Avevamo brani che non volevamo perdere, o lasciare nel cassetto per anni, così abbiamo deciso di rompere le nostre classiche regole di lavoro e di fare meno i preziosi e finire i brani velocemente e pubblicarli. Siamo nel 2012, cazzo!, l'idea di aspettare mesi per far uscire qualcosa mi sembra così antiquata!"

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Alfredo Ronci

Che noia 'sto Daniele 'international': 'La Grande madre'.

Lo vado dicendo da anni: Pino Daniele è praticamente un musicista defunto. Ed il problema grosso è che non se n'è accorto e nessuno ancora gliel'ha detto.
Metti questo album, l'ennesimo ed inutile. Non so chi gli abbia consigliato di tentare l'approccio 'international', ma i risultati sono sconfortanti.
Il disco sembrerebbe eterogeneo: ma è assai omogeneo nella lagna.
Daniele tenta la carta del canto inglese, con risultati a dir poco raccapriccianti

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Michele Lupo

Rivisitazione rock di Stockhausen. Zodiaco Elettrico: Aidoru performs Karlheinz Stockhausen's Tierkreis.

Tenere insieme musica colta e non: il progetto non è nuovo né trascendentale. Diremmo anzi oggi, fatta abbondantemente la tara al concetto di classico e a quello di una musica d'arte totalmente altra rispetto all'intrattenimento, possiamo serenamente volgere lo sguardo altrove. La premessa è necessitata dalle incaute parole di presentazione del progetto Zodiaco Elettrico Aidoru performs Karlheinz Stockhausen's Tierkreis.

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Alfredo Ronci

Sarà pure codificato, ma questo è rock cristallino: 'Arrow' degli Heartless Bastards.

Ripeto come da titolo: sarà pure codificato, ma questo è rock cristallino. Perché poi dei suoni campionati se ne ha le palle piene. E anche di quei dischi carini da morire (vedi 21 di Adele), che ti allietano le giornate, dopo un po' puoi anche farne a meno, perché senti che qualcosa ti manca.
Ecco, quel qualcosa che manca te lo restituiscono 'i bastardi senza cuore' che di cuore invece ne hanno da vendere.
Non sono vergini, nel senso che non sono al primo disco, anzi sono al quarto, e vengono dall'Ohio, anche se pare siano di stanza in Texas.

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Adriano Angelini Sut

I B side dei Pet Shop Boys sono belli come gli hit singles, nel nuovo album 'Format'

No, non siamo negli anni'80 giuro. Anche se sembra. Eppure questa chicca raffinatissima viene proprio da lì. Dopo lo splendido, almeno a mio parere, Yes, del 2009, i Pet Shop Boys sfornano un album con i migliori B Side dei singoli di grande successo che hanno caratterizzato la loro carriera dal 1996 al 2009, Format. L'album è il secondo del genere fatto uscire dal duo britannico, il primo fu Alternative, che racchiudeva i B side dei singoli usciti fra il 1984 e il 1995.

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Stefano Torossi

Elettronica e samba.

Emutif. Electroacoustic Music tra Italia e Francia. E' un festival in quattro episodi dal 7 al 10 maggio alla Sala Accademica del Conservatorio di S. Cecilia. Prima serata dedicata a Guido Baggiani. Atmosfera del tutto informale. Ingresso libero. Pubblico scarsetto, ma di amici e intenditori, e questo permette totale naturalezza quando per un impiccio a noi incomprensibile il brano per viola elettrica e live electronics non si può eseguire. Armeggiano un po' intorno ai computer, poi, come abbiamo detto, senza il minimo imbarazzo si passa all'esecuzione del brano successivo, promettendo che appena possibile ascolteremo la viola.

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