I Classici

Lo diciamo “socialdemocatico”? “Metello” di Vasco Pratolini.
Bisogna iniziare a dire, e credo che nella mia “vita” di recensore di libri classici sia in assoluto la prima volta, che recensire un libro come Metello sia assolutamente inutile.

Un sospiro (e che sospiro) e poi il vuoto: “I parenti del sud” di Carlo Montella.
Ci sono casi nella letteratura italiana che non hanno una vera e propria spiegazione, e crediamo anche che non sia il caso di darla o di cercarla perché la mentalità umana sfugge a qualsiasi chiarimento.

Davvero un romanziere “superiore”? “La miglior vita” di Fulvio Tomizza.
Ho scelto, in questo preciso momento, di presentare due romanzi degli anni settanta. Uno di Saverio Strati (il primo in assoluto, ma non sarà l’ultimo) e il secondo romanzo (secondo inteso solo come scelta, non per importanza, aldi là del fatto che noi scegliamo i titoli non certo o solo per importanza) di Fulvio Tomizza.

Che sorpresa, davvero: “Il selvaggio di Santa Venere” di Saverio Strati.
Il selvaggio di Santa Venere è stato scelto solo e unicamente (e vedremo perché, non c’entra nulla l’importanza dello scrittore coinvolto né tanto meno l’opera) per una complessa e nello stesso tempo affascinante valutazione di un intellettuale che ormai non c’è più: Walter Pedullà.

Un romanzo di fantascienza o cosa? “Il grande ritratto” di Dino Buzzati.
Questo romanzo mi dà modo di precisare un punto sul quale ho disputato a volte e anche con una certa energia. Partirei da una domanda che poi è davvero quella basilare:

Cosa rincorre l’uomo? “E’ tardi Mattia” di Enrico La Stella.
A volte, facendo questo mestiere (una volta lo chiamai servizio, e a cosa servisse mai ho dato una risposta) mi capita di dare interpretazioni diverse da quelle che sono state definite.

Che pazienza! “La busta arancione” di Mario Soldati.
Sicuramente Soldati non è un esempio di “omosessualità repressa” come si dice di un autore (o di una persona) che voglia nascondere la propria sessualità. Già i suoi esordi (e mi riferisco soprattutto a Salmace)...

La piccola-grande infanzia di Paolo: “Le redini bianche” di P.A.Quarantotti Gambini
Lo so, a volte stanco, ma nel pedissequo studio della letteratura italiana mi ritrovo a confabulare e a stizzirmi per alcuni cenni che io trovo, personalmente, molto diretti e invece nulla si dice e tanto meno si accenna a questioni sulle quali mi giocherei il servizio.

Bisognerà trovare un motivo: “Gatteria” di Nino Savarese.
Qualche annetto fa (esattamente trentasette… mio dio) fui sedotto dal titolo e dalla copertina di un libretto della Sellerio (giusto quello che vedete).

Roberto Bolaño "Un romanzetto lumpen"
Bisognava che prima o dopo arrivassi a parlare di Bolaño, uno dei maggiori esponenti della letteratura sudamericana dei nostri tempi.
CERCA
NEWS
-
31.03.2026
Sellerio
Maurizio Torchio - La peggior specie -
31.03.2026
Neri Pozza
Joan Samson - Il banditore -
31.03.2026
Adelphi
Philip Roth Operazione Shyllock
RECENSIONI
-
Gian Carlo Fusco
Le rose del ventennio
-
H.E.Bates
Tripla eco
-
Simone De Beauvoir
Le inseparabili
ATTUALITA'
-
Stefano Torossi
Alphonse Adam 1803 - 1856
-
Stefano Torossi
Giacomo Meyerbeer 1791 - 1864
-
Stefano Torossi
Gustav Holst 1874 - 1934
CLASSICI
CINEMA E MUSICA
-
Marco Minicangeli
Jastimari
-
Marco Minicangeli
The Dangers in My Heart
-
Lorenzo Lombardi/Marco Minicangeli
28 anni dopo – Il tempio delle ossa.
RACCONTI
-
Simone Bachechi
Vibrare
-
Dauphine Potter
Summer, estate, summer summer.
-
Pietro Poltronieri
Sumud Flotilla
